
Da tutta Italia sono arrivate 28 Sezioni CAI-SAT e circa 30 joëlette
Organizzata dalla Commissione Montagna per Tutti della SAT, la manifestazione ha portato sui percorsi dell’Altopiano persone con disabilità, accompagnatori e volontari per una giornata di montagna condivisa
Ha fatto tappa a Polsa di Brentonico il 6° Raduno nazionale delle joëlette “A Ruota Libera”. Una lunga fila di carrozzine fuoristrada si è messa in cammino lungo i percorsi dell’Altopiano, con persone con disabilità, accompagnatori e volontari arrivati da diverse regioni italiane.
All’appuntamento hanno partecipato oltre 300 persone, in rappresentanza di 28 Sezioni CAI-SAT provenienti da tutta Italia, con circa 30 joëlette, ovvero carrozzine fuoristrada a ruota unica che permettono alle persone con mobilità ridotta di percorrere sentieri altrimenti difficilmente accessibili. Per condurle servono almeno due accompagnatori, preparazione e coordinamento. Fondamentale, quindi, il ruolo dei volontari che, lavorando insieme, rendono possibile l’escursione.
Ad accogliere i partecipanti c’erano il presidente della SAT Cristian Ferrari, gli organizzatori del Raduno Ivo Tamburini e Claudio Colpo e il presidente della Commissione SAT Montagna per Tutti Sandro Carpineta. Presenti anche Anna Maria Fabbris, in rappresentanza del CAI; il presidente del Parco Naturale Locale del Monte Baldo e assessore all’Ambiente del Comune di Brentonico Alessio Bertolli; il presidente della Cooperazione Trentina e di SAIT Coop Renato Dalpalù, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, delle realtà partner e delle Sezioni coinvolte nell’organizzazione.
Dopo i saluti istituzionali è partita l’escursione lungo un percorso ad anello di 7,5 chilometri e 290 metri di dislivello, adatto alla percorrenza con le joëlette e, nello stesso tempo, pensato per far conoscere il territorio dell’Altopiano di Brentonico. L’itinerario ha attraversato luoghi segnati dalla storia della Grande Guerra, con ampie vedute sulla Valle dell’Adige.
Il Raduno ha riunito numerose Sezioni del Club alpino italiano impegnate nell’escursionismo adattato e nell’accompagnamento solidale, permettendo ai gruppi di mettere in comune quanto maturato nei diversi territori e di confrontarsi su modalità di accompagnamento, competenze e buone pratiche. Un confronto che riguarda anche il lavoro degli accompagnatori e dei volontari, indispensabile per rendere possibile la frequentazione dei sentieri con le joëlette: preparazione, conoscenza del percorso e coordinamento del gruppo sono parte integrante di ogni uscita.












