



Le ultime dal mondo SAT
Le ultime dal mondo SAT
Quando cinque anni fa abbiamo iniziato a pubblicare immagini di rifugi, pubblicavamo anche bivacchi.
Poi abbiamo iniziato a ragionare sul senso più profondo del bivacco. E abbiamo smesso di pubblicizzarli.
Perché il bivacco d’alta quota non è una semplice meta.
Non è un b&b qualsiasi.
Non è il posto dove salire, dormire, mangiare, fare un video all’alba e tornare a valle sentendosi un po’ più montanari.
Il bivacco è lì perché lì è necessario.
Serve ai soccorritori. Serve agli alpinisti che spezzano un avvicinamento prima di una via. Serve a chi percorre itinerari di più giorni. Serve, soprattutto, quando qualcosa non va come previsto.
Eppure, sempre più spesso, i bivacchi d’alta quota vengono presi d’assalto da persone che non sanno gestire un ambiente severo. Persone incapaci di scendere, di salire, di leggere le condizioni, di capire dove si trovano.
Non è un dettaglio: per adempiere alla sua funzione primaria, un bivacco deve trovarsi proprio in un ambiente severo.
Usate il bivacco quando serve davvero.
E auguratevi che non debba mai servirvi per davvero.
Mag 4
Do you know how to choose the right via ferrata for you? 🧗♂️⛰️
Don’t just follow what others are doing: you know yourself and your own limits best. Today Martin, aspiring mountain guide from Trentino, shares a few essential tips to help you evaluate the route correctly and enjoy the mountains with confidence.
📏 Before you start
Every via ferrata has its own technical difficulty. Research the total length of the route, including the time needed for the approach and the descent back to the valley.
🌤️ Evaluate the environment
The exposure and verticality of the rock face make all the difference. Consider how comfortable you are with heights and how physically demanding the climb is.
🧗 Ask the experts
If you have any doubts or want to improve your technique, don’t hesitate to contact a local mountain guide: their expertise is the best starting point.
Know your limits, gather all the information, and make every climb in Trentino an unforgettable experience.
Zero risk does not exist in the mountains: always be prudent. 🏔️✨
📹 manuelrighi
#VisitTrentino #SpringInTrentino #AskTheGuide #TakeCareInTheMountains #PrudenzaInMontagna
Mag 4
Condizioni sentieri al 02/05/2026
Ad oggi il sentiero 340, dal sette selle fino al passo di val mattio, dal quale si possono raggiungere lo schliverai spitz e il Ruioch o il Monte Croce, è quasi completamente pulito dalla neve (solo un paio di lingue di neve dura che si possono aggirare stando alti). È un bellissimo sentiero (consigliato ad escursionisti esperti), che in giornate come oggi e domani regala dei bellissimi panorami!☀️
Raccomandiamo in questa stagione di informarsi bene sulle condizioni dei sentieri (soprattutto se si vogliono affrontare sentieri in quota) perché percorrendo i traversi di neve dura, anche se presente solo per brevi tratti, se non avete dimestichezza e attrezzatura adeguata si rischia ⚠️
Mag 2
Con grande soddisfazione ed emozione, vi comunichiamo che il progetto L’Altramontagna ha vinto il prestigioso premio Sat 2026, assegnato dalla Società Alpinisti Tridentini e giunto quest’anno alla trentesima edizione.
Si tratta di un riconoscimento importante, che ci motiva a proseguire il nostro lavoro con ulteriore entusiasmo. Desideriamo quindi ringraziare la Sat (sat_centrale), il nostro prezioso gruppo di collaboratrici e collaboratori e tutti voi che, leggendoci ogni giorno, contribuite a fornire rilevanti spunti di riflessione sui territori montani.
Questa la motivazione che accompagna l’assegnazione del premio:
“Il Premio per l’attività sociale va alla redazione de L’Altramontagna, quale riconoscimento al valore di un progetto editoriale che contribuisce al dibattito sul presente e sul futuro delle terre alte. Il riconoscimento pone al centro il valore del progetto editoriale, che attraverso un lavoro di analisi e narrazione dà voce ai territori e alle comunità, offrendo strumenti di lettura sulle trasformazioni in atto e contribuendo a mantenere aperta una riflessione pubblica sul rapporto tra montagna, sviluppo e qualità della vita”.
Ad aggiudicarsi il Premio per l’attività alpinistica sono stati i Gruppi Speleologici SAT Arco e Vigolo Vattaro, mentre il Premio per l’attività storico-scientifico-letteraria è stato a Sara Segantin.
Quest’anno, il Premio Sat ha scelto di adottare uno sguardo contemporaneo sulla montagna, “premiando tre esperienze diverse – l’esplorazione sotterranea delle montagne, le nuove narrazioni della crisi climatica, il racconto delle trasformazioni delle terre alte – unite da un filo comune: la capacità di leggere il presente e contribuire a costruire una cultura della montagna più consapevole, attraverso la ricerca e la divulgazione sui temi ambientali, l’impegno sociale e culturale nei territori e l’attività alpinistica come forma di esplorazione”.
La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 1° maggio a Trento, alla Casa della Sat, nell’ambito delle iniziative del Trento Film Festival.
Mag 2
L`Altramontagna ha vinto il prestigioso Premio della Società Alpinisti Tridentini (Sat) 2026, per l`attività sociale del progetto.
"... un progetto editoriale che contribuisce al dibattito sul presente e sul futuro delle terre alte. Il riconoscimento pone al centro il valore del progetto editoriale, che attraverso un lavoro di analisi e narrazione dà voce ai territori e alle comunità, offrendo strumenti di lettura sulle trasformazioni in atto e contribuendo a mantenere aperta una riflessione pubblica sul rapporto tra montagna, sviluppo e qualità della vita".
Essendo L`Altramontagna una realtà di respiro collettivo, questo riconoscimento va a tutti coloro che hanno contribuito attivamente, con articoli o preziosi consigli, allo sviluppo del progetto.
Grazie alla Sat, grazie ai collaboratori del quotidiano (purtroppo la fotografia ritrae solo quattro di noi ma, tra Alpi e Appennini, siamo ormai parecchi) e grazie a chi ci supporta ogni giorno leggendoci!
Complimenti a Sara Segantin e ai Gruppi Speleologici Sat Arco e Vigolo Vattaro, per essersi rispettivamente aggiudicati il Premio Sat per l’attività storico-scientifico-letteraria e il Premio Sat per l’attività alpinistica!
Mag 2
Prontiiii.....attentiiii.......eeeee via ai lavori! Anche per quest`anno ci saranno delle belle novità in rifugio: nuova terrazza panoramica e nuovo bancone bar sarà BELLISSIMO!
Ancora non siamo aperti ma stiamo lavorando per voi! Portate pazienza che verrà ben ripagata dal primo giugno in poi! Stay tuned!
Mag 1
📢 Iniziano gli eventi primaverili. 🌸
Vi segnaliamo la rassegna cinematografica organizzata in collaborazione con l’Auditorium Intercomunale Primiero che proietterà i seguenti documentari in otto appuntamenti, sempre di venerdì alle ore 21:00.
Venerdì 1/5 ore 21:00
PASANG - All’ombra dell’Everest
Venerdì 8/5 ore 21:00
JUREK - La vita di Jerzy Kukuczka
Venerdì 15/5 ore 21:00
EVEREST SENZA OSSIGENO
Venerdì 22/5 ore 21:00
THE SANCTITY OF SPACE - Una storia indimenticabile
Venerdì 29/5 ore 21:00
CLIMBING IRAN
Venerdì 5/6 ore 21:00
THE NAKED MOUNTAIN
La prima scalata invernale del Nanga Parbat
Venerdì 12/6 ore 21:00
THE WALL OF SHADOWS
Venerdì 19/6 ore 21:00
THE LAST MOUNTAIN
Prezzi
€ 7,00 intero
€ 5,00 under 16 e over 65
€ 5,00 ridotto socie e soci CAI-SAT muniti di tesserino
Non mancate, vi aspettiamo 😉🎥
#rassegnacinematografica #documentario #alpinismo #alpi #dolomiti
Mag 1
Amicizia in greco si chiama Filia.
Un’amicizia disinteressata, non c’è utilità. Semplicemente, è che spiritualmente affine a te. È il completamento di te. È qualcosa che nella vita non potevi non incontrare. È il te stesso dall’altra parte.
Così ne parlava Vecchioni qualche tempo fa.
Io adesso non so dirvi il mio ruolo in questo gruppo di ragazzi, a volte lo guardo da fuori come mi capita spesso di guardare gruppi di amici che si conoscono da una vita, il grado di intesa, i sapersi perculare a vicenda. Ognuno di noi col suo carattere e personalità. Vite diverse in città diverse di regioni diverse che tendono magari a orizzonti simili. Passano le settimane senza che ci si becca ma poi c’è quel giorno al mese (a volte due o tre) che colma i vuoti delle settimane prima.
Domenica a Penia era uno di quei giorni, anche se mancava il geometra che ci ha raggiunti dopo.
Arriva sera e manderesti avanti veloce il tempo per arrivare già alla volta successiva, alla prossima avventura.
#dolomiti #skialp #marmolada
Apr 30
Il cammino del ghiaccio nella Val di Lares finisce qui, dove le Cascate del Lares confluiscono nel Sarca di Genova.
Ogni goccia che straborda dal letto roccioso e si sparge a creare una lieve nuvola perenne che avvolge la cascata arriva da lassù, facendo più rumore che in qualsiasi altra parte del suo percorso.
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#adamellobrenta #glacier #waterfall #lares #cantodelghiaccio
Apr 27
La suggestiva cornice di Casa da Marta (Coredo, Predaia) sta ospitando 𝑷𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑪𝒊𝒆𝒍𝒐, un interessante incontro tra pittura, fotografia e scultura.
Si tratta di un viaggio visivo che esplora il legame profondo con le nostre vette, visitabile dal 27 marzo al 31 maggio 2026.
In mostra due delle mie opere:
•𝐼𝑛 𝑀𝑦 𝑚𝑖𝑛𝑑, 2021
•𝐸𝑐𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑔𝑛𝑎, 2021
Artisti in esposizione:
Andrea Borga
Rinaldo Cigolla
Livio Conta
Massimiliano Corradini
Angelico Dallabrida
Vigilio Eccel
Leonardo Lebenicnik
Giovanni Maino
Marcello Nebl
Adolf Vallazza
a cura di: Giuseppe Tasin
📍 Dove: Casa da Marta Coredo, Predaia (TN).
🎟 Ingresso: Libero
La mostra rimarrà aperta fino al 31 maggio ogni venerdì, sabato e domenica con orario 10:00-12:00 e 15:00-19:00.
#artecontemporanea
#sculturacontemporanea
#valdinon
Apr 27
tutto pronto per l’inaugurazione di domani
“KARAKORUM FRAMES”
Un viaggio nel cuore del Baltoro.
Un racconto nato da tre spedizioni nel Karakorum, dove poi fotografia e pittura danno vita a questa esposizione.
Ogni immagine è un frammento di quota.
Ogni dettaglio su tela è un invito a guardare davvero.
📍 Trento – Casa SAT
🗓️ inaugurazione 27 aprile ore 17:30
🗓️ Dal 27 aprile al 15 maggio
🎬 All’interno del Trento Film Festival 2026
Ci vediamo all’inaugurazione.
Nell’ambito di trentofilmfestival
Un ringraziamento a
satcentrale periskop giovannicerutti lasegnaletica
#KarakorumFrames #TrentoFilmFestival #Baltoro #Karakorum #mountainphotography exhibition ettorezorzini gloriarech
Apr 26
📍𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗠𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼𝗻𝗲
𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼: 𝗧𝗲𝗿𝘇𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮
23 aprile 1916: è Pasqua ed i lavoratori dell’Abteilung Judicarien I sulla piana di Bedole hanno ricevuto l’ordine di trainare il convoglio del Giorgio sino al Rifugio Mandrone. La giornata si concluderà solo alle dieci della sera quando, stremati, faranno ritorno a Casina Muta per il magro rancio. Per spiegare l’impazienza dei comandi è sufficiente ricordare come, il 12 aprile, gli italiani avessero conquistato la prima linea austriaca, Lobbie-Dosson di Genova.
La cronaca prosegue monotona tra sforzi indicibili, sacrifici e minacce degli ufficiali sino a quando, in località Ronchina, la canna del cannone s’incaglia contro una roccia. I militari accusano i trentini di sabotaggio e, per scongiurare possibili ritorsioni, quattro volontari pongono rimedio alla situazione calandosi al di sotto di una gelida cascata: il clima di nervosismo non cesserà. Nelle lunghe giornate che chiudono aprile il cannone transita dal Rifugio Mandrone. Programmato dalla S.A.T. sin dal 1877, fu però la Sezione di Lipsia del Club alpino austro-tedesco ad erigere il “primo” piccolo Mandròn-Hütte. Causa l’incremento di visitatori la medesima sezione provvide, a pochi passi, all’inaugurazione di una più grande e confortevole Leipziger-Hütte (1894). I due edifici divengono il perno austriaco del fronte adamellino sino a quando, nel 1916, il secondo venne centrato dall’artiglieria italiana, riducendolo al cumulo di macerie tutt’oggi visibile. La prima struttura è invece visitabile dal 1994, in quanto ospita il Centro glaciologico “J. Payer”. L’attuale Rifugio Mandron “Città di Trento”, costruito dalla S.A.T. con fondi raccolti dal capoluogo trentino, venne inaugurato nel 1959 a breve distanza dal nucleo originario.
Gli addetti al traino apprendono con gioia che la posizione prescelta non sia, dopotutto, il Mandrone. Alla fine di aprile Giorgio è schierato sulle Marocche, sullo sperone noto come Ospedaletto (vi era un’infermeria), ove era stata predisposta la piazzola di tiro. Gli uomini, tuttavia, non sono ancora dispensati, mancano ruote, travi, catene e munizioni affinché il pezzo sia finalmente “in batteria”.
Apr 26























