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Per iscriversi compila il modulo https://forms.gle/QMqthVm739BxyRiD6

Vi aspettiamo numerosi

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Set 17

3 0
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Per iscriversi compila il modulo https://forms.gle/QMqthVm739BxyRiD6Vi aspettiamo numerosi

Le gite della nostra sezione non si sono fermate a luglio; tra le varie attività che svolgiamo non sempre abbiamo tempo per raccontare tutto a stretto giro…meglio tardi che mai 🙂

Circa un mese fa, l’8 e il 9 agosto, un nutrito gruppo di socie e soci si è diretto in Austria nelle Stubaier Alpen (Gruppo delle Breonie di Ponente) per partecipare alla nostra quinta gita sezionale. ⛰

Il primo giorno hanno raggiunto l’Innsbrucker Hütte e da qui la vetta della Kalkwand ammirando un panorama suggestivo verso la vetta dell’Habicht.
Il giorno successivo, dopo aver dormito all’Innsbucker Hütte, si sono diretti vero la cima dell’Habicht. Affrontando dapprima un semplice sentiero, hanno poi continuato su sentiero più impegnativo ed attrezzato che prevede alcuni passaggi arrampicata continuando poi fino alla croce di vetta. Da lassù hanno ammirato il panorama verso le Stubaier Alpen e i vicinissimi Tribulaun. 🥾

Grazie ancora per la partecipazione a tutte e tutti. ❤️

Ah non ci siamo mica fermati ad agosto con le gite della sezione ed abbiamo già svolto la gita di settembre, ma di questo vi racconteremo un’altra volta 😉

#satprimiero #satcentrale #escursione #habicht #stubaieralpen

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Set 17

39 0
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Le gite della nostra sezione non si sono fermate a luglio; tra le varie attività che svolgiamo non sempre abbiamo tempo per raccontare tutto a stretto giro…meglio tardi che mai 🙂Circa un mese fa, l’8 e il 9 agosto, un nutrito gruppo di socie e soci si è diretto in Austria nelle Stubaier Alpen (Gruppo delle Breonie di Ponente) per partecipare alla nostra quinta gita sezionale. ⛰Il primo giorno hanno raggiunto l’Innsbrucker Hütte e da qui la vetta della Kalkwand ammirando un panorama suggestivo verso la vetta dell’Habicht.
Il giorno successivo, dopo aver dormito all’Innsbucker Hütte, si sono diretti vero la cima dell’Habicht. Affrontando dapprima un semplice sentiero, hanno poi continuato su sentiero più impegnativo ed attrezzato che prevede alcuni passaggi arrampicata continuando poi fino alla croce di vetta. Da lassù hanno ammirato il panorama verso le Stubaier Alpen e i vicinissimi Tribulaun. 🥾Grazie ancora per la partecipazione a tutte e tutti. ❤️Ah non ci siamo mica fermati ad agosto con le gite della sezione ed abbiamo già svolto la gita di settembre, ma di questo vi racconteremo un’altra volta 😉#satprimiero #satcentrale #escursione #habicht #stubaieralpen

Eccoci… oggi una meraviglia, come tutti i santi giorni quassù. ❤️🏔️

Siamo entrati nel nostro weekend di chiusura.

Speriamo che queste ultime giornate ci regalino bel tempo, emozioni e tanti momenti da portare nel cuore. Vogliamo raccogliere tutto il bello possibile prima di chiudere la nostra Casa Alta, salutare la montagna e tornare a valle.

Poi ci prenderemo un po’ di tempo…
e in primavera saremo di nuovo quassù, pronti a riaprire le porte del nostro paradiso.

Vi aspettiamo per questi ultimi giorni insieme.
A presto, dalla nostra Casa Alta. ❤️🏔️

#MandronMoments

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Set 17

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Eccoci… oggi una meraviglia, come tutti i santi giorni quassù. ❤️🏔️Siamo entrati nel nostro weekend di chiusura.Speriamo che queste ultime giornate ci regalino bel tempo, emozioni e tanti momenti da portare nel cuore. Vogliamo raccogliere tutto il bello possibile prima di chiudere la nostra Casa Alta, salutare la montagna e tornare a valle.Poi ci prenderemo un po’ di tempo…
e in primavera saremo di nuovo quassù, pronti a riaprire le porte del nostro paradiso.Vi aspettiamo per questi ultimi giorni insieme.
A presto, dalla nostra Casa Alta. ❤️🏔️#MandronMoments

lost in paradise ✨🦋🩵

week end da sogno a 3000 m con le mie amichette del cuore 🫶🏻👩🏼‍🐰‍👩🏽 alla scoperta dei luoghi che hanno fatto parte della 1ª guerra mondiale.

un’emozione unica e un brivido nel pensare a ciò che gli uomini hanno passato su queste montagne, ora per noi un luogo di svago e divertimento

ps: che gaso essere una cordata tutta rosa 🦩🤪🚀🩷

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Set 16

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lost in paradise ✨🦋🩵week end da sogno a 3000 m con le mie amichette del cuore 🫶🏻👩🏼‍🐰‍👩🏽 alla scoperta dei luoghi che hanno fatto parte della 1ª guerra mondiale.un’emozione unica e un brivido nel pensare a ciò che gli uomini hanno passato su queste montagne, ora per noi un luogo di svago e divertimentops: che gaso essere una cordata tutta rosa 🦩🤪🚀🩷

📍𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗱𝗼𝗹𝗲

𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼: 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮
21 aprile 1916: il Giorgio, originariamente destinato ad una delle fortificazioni della cintura di Lardaro, nelle Giudicarie, nello specifico dal Forte Cariola, giunge alla piana ai piedi del Rifugio Bedole, nell’alta Val Genova. Non è un giorno qualunque, ma Venerdì Santo. Gli uomini impiegati per il traino, dopo giorni di privazioni, intravedono la possibilità di passare la festività con i propri cari e, perciò, accettano di buon grado una corvèe al passo di Folgorida (1.550 m. di dislivello), salvo poi scoprire che il 23 aprile, giorno di Pasqua, dovranno tornare verso Bedole: il Giorgio deve continuare il suo viaggio.

Dotata di straordinario fascino naturalistico, la piana di Bedole - dominata allora dai seracchi della lingua del Mandrone - ospitava anche uno dei più precoci rifugi del territorio trentino, occupato durante la Grande Guerra. Nel 1873 la Società Alpina del Trentino (oggi S.A.T.) si occupò dell`adattamento alle necessità alpinistiche di un’antica “baita Bedole” di proprietà comunale che, danneggiata da valanghe nel 1886, venne sostituita da un vero e proprio rifugio - struttura elegante in legno - intitolato a Nepomuceno Bolognini, fondatore e primo vicepresidente del sodalizio. Divenuto presidio austro-ungarico durante il conflitto, il 15 maggio 1916 venne conquistato dalle truppe italiane divenendo, fino al 10 dicembre, l’estrema linea d’avanzata. Scrive nella sua relazione Alberto Cavaciocchi - Comandante della 5a Divisione - “Il 10 dicembre [...] l’ordine telefonico di preparare il ripiegamento della 241a compagnia [...] alcuni giorni dopo [...] una retroguardia ebbe il compito di distruggere il rifugio e le baracche”. Il Rifugio Bolognini non venne più ricostruito ed in sua memoria, nel 1973, venne posta una targa ancora oggi visibile.

Gli addetti al traino giungono al Giorgio e lì apprendono, sotto alla neve, che il cannone dev’essere issato fino al Rifugio Mandrone (700 m. di dislivello). L’impresa pare impossibile e, di fronte allo sgomento di oltre trecento giudicariesi, militari, serbi e prigionieri russi, i graduati estraggono le armi ed il traino ricomincia.

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Set 16

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📍𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗱𝗼𝗹𝗲𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼: 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮
21 aprile 1916: il Giorgio, originariamente destinato ad una delle fortificazioni della cintura di Lardaro, nelle Giudicarie, nello specifico dal Forte Cariola, giunge alla piana ai piedi del Rifugio Bedole, nell’alta Val Genova. Non è un giorno qualunque, ma Venerdì Santo. Gli uomini impiegati per il traino, dopo giorni di privazioni, intravedono la possibilità di passare la festività con i propri cari e, perciò, accettano di buon grado una corvèe al passo di Folgorida (1.550 m. di dislivello), salvo poi scoprire che il 23 aprile, giorno di Pasqua, dovranno tornare verso Bedole: il Giorgio deve continuare il suo viaggio.Dotata di straordinario fascino naturalistico, la piana di Bedole - dominata allora dai seracchi della lingua del Mandrone - ospitava anche uno dei più precoci rifugi del territorio trentino, occupato durante la Grande Guerra. Nel 1873 la Società Alpina del Trentino (oggi S.A.T.) si occupò dell'adattamento alle necessità alpinistiche di un’antica “baita Bedole” di proprietà comunale che, danneggiata da valanghe nel 1886, venne sostituita da un vero e proprio rifugio - struttura elegante in legno - intitolato a Nepomuceno Bolognini, fondatore e primo vicepresidente del sodalizio. Divenuto presidio austro-ungarico durante il conflitto, il 15 maggio 1916 venne conquistato dalle truppe italiane divenendo, fino al 10 dicembre, l’estrema linea d’avanzata. Scrive nella sua relazione Alberto Cavaciocchi - Comandante della 5a Divisione - “Il 10 dicembre [...] l’ordine telefonico di preparare il ripiegamento della 241a compagnia [...] alcuni giorni dopo [...] una retroguardia ebbe il compito di distruggere il rifugio e le baracche”. Il Rifugio Bolognini non venne più ricostruito ed in sua memoria, nel 1973, venne posta una targa ancora oggi visibile.Gli addetti al traino giungono al Giorgio e lì apprendono, sotto alla neve, che il cannone dev’essere issato fino al Rifugio Mandrone (700 m. di dislivello). L’impresa pare impossibile e, di fronte allo sgomento di oltre trecento giudicariesi, militari, serbi e prigionieri russi, i graduati estraggono le armi ed il traino ricomincia.

🌿 Poco più di una settimana fa si concludeva la quinta edizione del Coesistenza Festival.

Tra i prati e i boschi delle Viote, tra incontri, passeggiate, laboratori, spettacoli e conversazioni capaci di aprire nuovi sguardi.

In questo video abbiamo raccolto alcuni momenti della quinta edizione del Coesistenza Festival: volti, voci, gesti e piccoli frammenti di tre giornate intense, vissute insieme.

Un minuto non può raccontare tutto, ma può restituire qualcosa dell’atmosfera che abbiamo condiviso. E ricordarci che il Festival si conclude, ma le domande, le relazioni e le idee nate qui continuano il loro cammino.

Grazie ancora a tutte le persone che ne hanno fatto parte. 💚

#CoesistenzaFestival #Coesistenza #MonteBondone #Viote #fauna
Main partner: museomuse, sat_centrale fondazione.caritro, gruppo_alpini_trento_centro , prolocomontebondone.
Con il patrocinio di: dicam_unitrento, dissgea.unipd.
Con il supporto di: rete_riserve_bondone, giardinobotanicoviote, bottega_buffa_circovacanti, insilva._, cascada.cc, calzegm.
In collaborazione con: ecomuseojudicaria, theoutdoormanifesto, trentofilmfestival, idea_montagna_edizioni, parcoadamellobrenta, parcoabruzzo , betula_stuff , coexistence.life
Media partner: rivistanatura, podcast.talkingnat.
🎥 indeependent.narrative

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Set 15

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🌿 Poco più di una settimana fa si concludeva la quinta edizione del Coesistenza Festival.Tra i prati e i boschi delle Viote, tra incontri, passeggiate, laboratori, spettacoli e conversazioni capaci di aprire nuovi sguardi.In questo video abbiamo raccolto alcuni momenti della quinta edizione del Coesistenza Festival: volti, voci, gesti e piccoli frammenti di tre giornate intense, vissute insieme.Un minuto non può raccontare tutto, ma può restituire qualcosa dell’atmosfera che abbiamo condiviso. E ricordarci che il Festival si conclude, ma le domande, le relazioni e le idee nate qui continuano il loro cammino.Grazie ancora a tutte le persone che ne hanno fatto parte. 💚#CoesistenzaFestival #Coesistenza #MonteBondone #Viote #fauna
Main partner: museomuse, sat_centrale  fondazione.caritro, gruppo_alpini_trento_centro , prolocomontebondone.
Con il patrocinio di: dicam_unitrento, dissgea.unipd.
Con il supporto di: rete_riserve_bondone, giardinobotanicoviote, bottega_buffa_circovacanti, insilva._, cascada.cc, calzegm.
In collaborazione con: ecomuseojudicaria,  theoutdoormanifesto, trentofilmfestival, idea_montagna_edizioni, parcoadamellobrenta, parcoabruzzo , betula_stuff , coexistence.life
Media partner: rivistanatura, podcast.talkingnat.
🎥 indeependent.narrative

Dio ha preso il cielo e ne ha fatto la sua tela 🎨🌄

• Cresta Croce,
13.09.2026 06:39 a.m. ❤️‍🔥

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Set 15

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Dio ha preso il cielo e ne ha fatto la sua tela 🎨🌄• Cresta Croce,
13.09.2026 06:39 a.m. ❤️‍🔥

Una piattaforma di cemento, vetro e acciaio a 2600 metri di quota, la nuova "SkyWalk" al Passo del Tonale, viene spacciata per un`opera di «valorizzazione». Ma di cosa? Della montagna o dell`ennesimo luna park alpino?

Anche tra le vette dell’Adamello la turistificazione di massa riduce la montagna a mero sfondo dell’ennesima "macchina da selfie" e per di più svilisce la memoria storica del luogo, visto che i proponenti della nuova piattaforma panoramica hanno detto che «servirà a valorizzare il paesaggio e la storia della Guerra Bianca». Ma veramente? Erano seri quando l’hanno detto? E pensano di poter proferire cose tanto insensate e pretendere di essere creduti?

Ma la provocazione più forte che vi propongo è un’altra e riguarda direttamente chi frequenta attrazioni turistiche del genere: davvero abbiamo bisogno di una struttura artificiale per emozionarci davanti a un panorama montano che non ha bisogno di nulla per meravigliare chiunque? Veramente chi va lassù non capisce di essere preso in giro, di essere creduto privo della sensibilità e dell’intelligenza atte a comprendere la bellezza delle montagne senza bisogno di queste infrastrutture inutili e invasive, come un bimbo un po’ tonto al quale serve qualcuno che gli dica cosa fare e dove guardare? Sul serio non sa osservare intorno e “illuminarsi dell’immenso” che si trova lassù, in un paesaggio tanto straordinario, senza passarelle di cemento e acciaio o altri sfregi simili?

Lo chiedo a chi frequenta queste attrazioni e approfondisco la questione, che ora concerne il Passo del Tonale ma è comune a numerose altre località montane, nell’articolo di oggi sul blog, link in bio.

#PassoDelTonale #SkyWalk #Montagna #TurismoSostenibile #GuerraBianca #Adamello #Paesaggio #Presena #EugenioTurri #ecologiaalpina

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Set 15

51 2
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Una piattaforma di cemento, vetro e acciaio a 2600 metri di quota, la nuova "SkyWalk" al Passo del Tonale, viene spacciata per un'opera di «valorizzazione». Ma di cosa? Della montagna o dell'ennesimo luna park alpino?Anche tra le vette dell’Adamello la turistificazione di massa riduce la montagna a mero sfondo dell’ennesima "macchina da selfie" e per di più svilisce la memoria storica del luogo, visto che i proponenti della nuova piattaforma panoramica hanno detto che «servirà a valorizzare il paesaggio e la storia della Guerra Bianca». Ma veramente? Erano seri quando l’hanno detto? E pensano di poter proferire cose tanto insensate e pretendere di essere creduti?Ma la provocazione più forte che vi propongo è un’altra e riguarda direttamente chi frequenta attrazioni turistiche del genere: davvero abbiamo bisogno di una struttura artificiale per emozionarci davanti a un panorama montano che non ha bisogno di nulla per meravigliare chiunque? Veramente chi va lassù non capisce di essere preso in giro, di essere creduto privo della sensibilità e dell’intelligenza atte a comprendere la bellezza delle montagne senza bisogno di queste infrastrutture inutili e invasive, come un bimbo un po’ tonto al quale serve qualcuno che gli dica cosa fare e dove guardare? Sul serio non sa osservare intorno e “illuminarsi dell’immenso” che si trova lassù, in un paesaggio tanto straordinario, senza passarelle di cemento e acciaio o altri sfregi simili?Lo chiedo a chi frequenta queste attrazioni e approfondisco la questione, che ora concerne il Passo del Tonale ma è comune a numerose altre località montane, nell’articolo di oggi sul blog, link in bio.#PassoDelTonale #SkyWalk #Montagna #TurismoSostenibile #GuerraBianca #Adamello #Paesaggio #Presena #EugenioTurri #ecologiaalpina

🌲 ALBERI E RADICI: l’eredità dei rimboschimenti e la protezione del territorio

Sabato 19 settembre torna l’appuntamento con il progetto “Il bosco fra passato e presente: un patrimonio di tutti”.

Alle 14:00, a Montevaccino, partiremo per una passeggiata insieme alla Dott.ssa Paola Barducci, forestale e Accompagnatrice di Territorio, per scoprire il ruolo dei rimboschimenti storici e capire quanto il bosco sia importante per la protezione e la cura del nostro territorio.

📍 Ritrovo: parcheggio in località Loch, Montevaccino
🕑 Quando: sabato 19 settembre, ore 14:00
🥾 Durata: circa 3 ore
📏 Distanza: 4 km
⬆️ Salita: 207 m
⬇️ Discesa: 213 m
👧 Età: dai 8 anni in su

Un’occasione per camminare nel bosco e conoscere più da vicino la sua storia, il suo valore e il suo ruolo nella protezione del territorio.

👉 Vi aspettiamo!

#trentino
#escursioni #trentinoaltoadigesüdtirol #montagna

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Set 14

15 0
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🌲 ALBERI E RADICI: l’eredità dei rimboschimenti e la protezione del territorioSabato 19 settembre torna l’appuntamento con il progetto “Il bosco fra passato e presente: un patrimonio di tutti”.Alle 14:00, a Montevaccino, partiremo per una passeggiata insieme alla Dott.ssa Paola Barducci, forestale e Accompagnatrice di Territorio, per scoprire il ruolo dei rimboschimenti storici e capire quanto il bosco sia importante per la protezione e la cura del nostro territorio.📍 Ritrovo: parcheggio in località Loch, Montevaccino
🕑 Quando: sabato 19 settembre, ore 14:00
🥾 Durata: circa 3 ore
📏 Distanza: 4 km
⬆️ Salita: 207 m
⬇️ Discesa: 213 m
👧 Età: dai 8 anni in suUn’occasione per camminare nel bosco e conoscere più da vicino la sua storia, il suo valore e il suo ruolo nella protezione del territorio.👉 Vi aspettiamo!#trentino
#escursioni #trentinoaltoadigesüdtirol #montagna

🏔️🚲 Ruota Libera – Insieme per una montagna per tutti

La SAT di Brentonico ha avuto il piacere di collaborare all’organizzazione del Raduno Nazionale “Ruota Libera” del CAI, un progetto che porta con sé un messaggio importante: rendere la montagna sempre più accessibile, inclusiva e alla portata di tutti.

“Ruota Libera – Insieme per una montagna per tutti” significa abbattere le barriere, condividere i sentieri e vivere la montagna senza lasciare indietro nessuno. ❤️

Per la realizzazione del raduno è stata fondamentale la collaborazione tra tante realtà: la Protezione Civile, il gruppo Nu.Vo.La. e diverse SAT, insieme a tanti volontari che hanno messo a disposizione tempo, energie e passione.

Un grande lavoro di squadra che dimostra come, unendo le forze, sia possibile costruire una montagna più inclusiva, solidale e accogliente. 🤝🏔️

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa giornata e a tutti i partecipanti che hanno condiviso con noi lo spirito di Ruota Libera.

Perché la montagna è di tutti. E insieme possiamo renderla davvero accessibile a tutti. ❤️

#RuotaLibera #InsiemePerUnaMontagnaPerTutti #CAI #SATBrentonico #MontagnaPerTutti MontagnaInclusiva Inclusione Accessibilità ProtezioneCivile NuVoLa Volontariato Trentino

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Set 13

9 0
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🏔️🚲 Ruota Libera – Insieme per una montagna per tuttiLa SAT di Brentonico ha avuto il piacere di collaborare all’organizzazione del Raduno Nazionale “Ruota Libera” del CAI, un progetto che porta con sé un messaggio importante: rendere la montagna sempre più accessibile, inclusiva e alla portata di tutti.“Ruota Libera – Insieme per una montagna per tutti” significa abbattere le barriere, condividere i sentieri e vivere la montagna senza lasciare indietro nessuno. ❤️Per la realizzazione del raduno è stata fondamentale la collaborazione tra tante realtà: la Protezione Civile, il gruppo Nu.Vo.La. e diverse SAT, insieme a tanti volontari che hanno messo a disposizione tempo, energie e passione.Un grande lavoro di squadra che dimostra come, unendo le forze, sia possibile costruire una montagna più inclusiva, solidale e accogliente. 🤝🏔️Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa giornata e a tutti i partecipanti che hanno condiviso con noi lo spirito di Ruota Libera.Perché la montagna è di tutti. E insieme possiamo renderla davvero accessibile a tutti. ❤️#RuotaLibera #InsiemePerUnaMontagnaPerTutti #CAI #SATBrentonico #MontagnaPerTutti MontagnaInclusiva Inclusione Accessibilità ProtezioneCivile NuVoLa Volontariato Trentino

L’avvicinamento alla Guglia di Brenta ( #campanilebasso ) ha sempre il suo perché … ed è ancor più affascinante se fatto alle prime luci dell’alba. Il resto dell’ascensione è pura poesia, qualsiasi sia la via scelta !

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Set 13

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L’avvicinamento alla Guglia di Brenta ( #campanilebasso ) ha sempre il suo perché … ed è ancor più affascinante se fatto alle prime luci dell’alba. Il resto dell’ascensione è pura poesia, qualsiasi sia la via scelta !

A special day with our Communication & Marketing colleagues from #GruppoLunelli, in the beautiful Val Nambrone, where Surgiva mineral water springs, in the heart of Adamello Brenta Natural Park.

Together with SAT – Società degli Alpinisti Tridentini, we spent the day taking care of the trails leading to the wonderful Segantini Refuge.

A day outdoors, working together, giving something back to a place that means so much to us.
#giveback #volunteering

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Set 13

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A special day with our Communication & Marketing colleagues from #GruppoLunelli, in the beautiful Val Nambrone, where Surgiva mineral water springs, in the heart of Adamello Brenta Natural Park.Together with SAT – Società degli Alpinisti Tridentini, we spent the day taking care of the trails leading to the wonderful Segantini Refuge.A day outdoors, working together, giving something back to a place that means so much to us.
#giveback #volunteering

“Qual’è l’impegno della SAT - Società Alpinisti Tridentini per la coesistenza?”

Cristian Ferrari, presidente SAT
crifertn
sat_centrale

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Set 13

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“Qual’è l’impegno della SAT - Società Alpinisti Tridentini per la coesistenza?”Cristian Ferrari, presidente SAT
crifertn
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Ormai ci siamo…
È quasi finita. ❤️

Ancora sette giorni e poi la nostra Casa Alta chiuderà le sue porte, fino al nuovo anno.

Sono stati mesi intensi, pieni di lavoro, emozioni, incontri e momenti che porteremo con noi nel cuore.

Ma prima di salutarci, vi aspettiamo per vivere insieme questi ultimi giorni nel nostro paradiso.

Venite a trovarci.
Noi vi aspettiamo quassù. 🏔️❤️

#MandronMoments #trentino

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Set 12

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Ormai ci siamo…
È quasi finita. ❤️Ancora sette giorni e poi la nostra Casa Alta chiuderà le sue porte, fino al nuovo anno.Sono stati mesi intensi, pieni di lavoro, emozioni, incontri e momenti che porteremo con noi nel cuore.Ma prima di salutarci, vi aspettiamo per vivere insieme questi ultimi giorni nel nostro paradiso.Venite a trovarci.
Noi vi aspettiamo quassù. 🏔️❤️#MandronMoments #trentino

"Questo è un weekend da Gran Pilastro."

Era da un po` che cercavamo un weekend da Gran Pilastro. Che significa 1 giorno e mezzo, meglio due, stabilissimi. Di quelli in cui i temporali a zonzo non sono contemplati.
Significa gambe cariche e testa ancor di più, perché la salita della Pala di San Martino è eterna.

La via Langes-Merlet era rimasta nell`aria con ariranda da quando avevamo scalato la Pichl sul Sassolungo, con annessa notte da sardine al bivacco. Evidentemente non eravamo rimaste abbastanza traumatizzate, visto che abbiamo deciso di nuovo per una salita che prevede la dormita in cima.
A meno di non essere super rapide.

Cosa che non siamo state: i camini umidicci non li puoi correre. E siamo a fine stagione, non oso immaginare cosa possano essere a giugno!

Fuori dai camini compare quel pilastro giallastro che guida la salita. Puntiamo lì, muovendoci più a fiuto che seguendo le relazioni, che restano in tasca. Si può salire un po’ ovunque, in via non c’è praticamente nulla.
Solo le soste (se le trovi).

Troviamo il diedro che segna il pilastro, usciamo sull’anticima, e lì molte relazioni finiscono. E invece del bivacco neanche l’ombra.
In compenso le nostre ombre si allungano sui 150 metri di roccette che portano alla cima vera.

Bisogna ancora scendere, aggirare un torrione, risalire: solo allora compare il bivacco rosso. Notte comoda a quasi 3000 metri, giusto per preparasi alla discesa.

Un po’ addomesticata (non oso immaginare come fosse prima dei fix!), ma resta una piccola via a sé: cinque torrioni da aggirare, traversi, qualche risalita, qualche calata.

Sbuchiamo sull’altopiano.
Da questo lato, la Pala di San Martino sembra un panettone innocuo.
Di certo non attira lo sguardo di chi brulica sui sentieri tra cani al guinzaglio e gran piatti al rifugio.

Togliamo termica e piumino, mettiamo braghe corte e maglietta, e ci mischiamo alla folla. Con ancora addosso silenzio, freddo, roccia, bivacco e un tramonto e un’alba spettacolari sopra le Pale di San Martino. 
[ Pala di San Martino, Gran Pilastro, 850 m, IV+, III ]

donnedimontagna
#donnedimontagna
visittrentino
sat_centrale #satcentrale
avventuriamocitutti

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Set 11

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"Questo è un weekend da Gran Pilastro."Era da un po' che cercavamo un weekend da Gran Pilastro. Che significa 1 giorno e mezzo, meglio due, stabilissimi. Di quelli in cui i temporali a zonzo non sono contemplati.
Significa gambe cariche e testa ancor di più, perché la salita della Pala di San Martino è eterna.La via Langes-Merlet era rimasta nell'aria con ariranda da quando avevamo scalato la Pichl sul Sassolungo, con annessa notte da sardine al bivacco. Evidentemente non eravamo rimaste abbastanza traumatizzate, visto che abbiamo deciso di nuovo per una salita che prevede la dormita in cima.
A meno di non essere super rapide.Cosa che non siamo state: i camini umidicci non li puoi correre. E siamo a fine stagione, non oso immaginare cosa possano essere a giugno!Fuori dai camini compare quel pilastro giallastro che guida la salita. Puntiamo lì, muovendoci più a fiuto che seguendo le relazioni, che restano in tasca. Si può salire un po’ ovunque, in via non c’è praticamente nulla.
Solo le soste (se le trovi).Troviamo il diedro che segna il pilastro, usciamo sull’anticima, e lì molte relazioni finiscono. E invece del bivacco neanche l’ombra.
In compenso le nostre ombre si allungano sui 150 metri di roccette che portano alla cima vera.Bisogna ancora scendere, aggirare un torrione, risalire: solo allora compare il bivacco rosso. Notte comoda a quasi 3000 metri, giusto per preparasi alla discesa.Un po’ addomesticata (non oso immaginare come fosse prima dei fix!), ma resta una piccola via a sé: cinque torrioni da aggirare, traversi, qualche risalita, qualche calata.Sbuchiamo sull’altopiano.
Da questo lato, la Pala di San Martino sembra un panettone innocuo.
Di certo non attira lo sguardo di chi brulica sui sentieri tra cani al guinzaglio e gran piatti al rifugio.Togliamo termica e piumino, mettiamo braghe corte e maglietta, e ci mischiamo alla folla. Con ancora addosso silenzio, freddo, roccia, bivacco e un tramonto e un’alba spettacolari sopra le Pale di San Martino. 
[ Pala di San Martino, Gran Pilastro, 850 m, IV+, III ]donnedimontagna
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avventuriamocitutti

All’interno delle iniziative per il Centenario della SAT Riva del Garda, organizziamo una giornata speciale sul Monte Altissimo, nell’ambito del ciclo In montagna consapevoli.

❗Sabato 12 settembre cammineremo insieme lungo un percorso ad anello per parlare di salute, prevenzione, alimentazione, movimento e sicurezza in ambiente montano.

Ad accompagnarci ci saranno quattro professioniste della salute:

Antonella Bergamo, medico dermatologo
Simona Bursi, pediatra urgentista
Nora Petri, biologa nutrizionista
Eva Neznama, medico specialista in medicina d’emergenza e membro del CNSAS

Sarà un’escursione diversa dal solito: non solo un cammino nella bellezza del territorio, ma anche un’occasione per conoscere meglio il proprio corpo, imparare a muoversi con maggiore consapevolezza e vivere la montagna come spazio di benessere.

Il percorso seguirà un anello di circa 10 km e 650 metri di dislivello, attraverso diversi ambienti naturali del Monte Altissimo.
La difficoltà è E – escursionistica.

📍 Ritrovo: parcheggio delle Scuole di Nago
🕘 Ore: 8.45
📅 Quando: sabato 12 settembre
👥 Posti disponibili: massimo 30–35 partecipanti
ℹ️ Info e iscrizioni: Michele Mandelli — 339 8362212

Un appuntamento per camminare, ascoltare, confrontarsi e vivere la montagna con più attenzione, rispetto e consapevolezza.

Ti aspettiamo!

Con il supporto di:

gardatrentino
etra_suites_apartments
miragerivadelgarda
eurocar.it
risto.3
parcogrottacascatavarone
coopaltogarda
onthegoagency

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Set 11

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All’interno delle iniziative per il Centenario della SAT Riva del Garda, organizziamo una giornata speciale sul Monte Altissimo, nell’ambito del ciclo In montagna consapevoli.❗Sabato 12 settembre cammineremo insieme lungo un percorso ad anello per parlare di salute, prevenzione, alimentazione, movimento e sicurezza in ambiente montano.Ad accompagnarci ci saranno quattro professioniste della salute:Antonella Bergamo, medico dermatologo
Simona Bursi, pediatra urgentista
Nora Petri, biologa nutrizionista
Eva Neznama, medico specialista in medicina d’emergenza e membro del CNSASSarà un’escursione diversa dal solito: non solo un cammino nella bellezza del territorio, ma anche un’occasione per conoscere meglio il proprio corpo, imparare a muoversi con maggiore consapevolezza e vivere la montagna come spazio di benessere.Il percorso seguirà un anello di circa 10 km e 650 metri di dislivello, attraverso diversi ambienti naturali del Monte Altissimo.
La difficoltà è E – escursionistica.📍 Ritrovo: parcheggio delle Scuole di Nago
🕘 Ore: 8.45
📅 Quando: sabato 12 settembre
👥 Posti disponibili: massimo 30–35 partecipanti
ℹ️ Info e iscrizioni: Michele Mandelli — 339 8362212Un appuntamento per camminare, ascoltare, confrontarsi e vivere la montagna con più attenzione, rispetto e consapevolezza.Ti aspettiamo!Con il supporto di:gardatrentino
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Eccoci al lavoro! 🏔️👨‍🍳

In questi giorni di brutto tempo ci dedichiamo a tutto quello che spesso non si vede: pulizie, sistemazioni, manutenzione e preparativi in vista della chiusura del 20 settembre.

E intanto… si prepara anche la marmellata che finirà nelle nostre future torte. 🍓🥧

Perché la vita in rifugio non è fatta solo di panorami e giornate di sole.

C’è tanto lavoro, cura e passione anche quando fuori piove e la montagna si fa vedere un po’ meno.

La stagione sta entrando negli ultimi giorni, ma noi continuiamo a lavorare per lasciarvi una Casa Alta pronta ad accogliervi fino all’ultimo giorno. ❤️🏔️

#MandronMoments

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Set 10

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Eccoci al lavoro! 🏔️👨‍🍳In questi giorni di brutto tempo ci dedichiamo a tutto quello che spesso non si vede: pulizie, sistemazioni, manutenzione e preparativi in vista della chiusura del 20 settembre.E intanto… si prepara anche la marmellata che finirà nelle nostre future torte. 🍓🥧Perché la vita in rifugio non è fatta solo di panorami e giornate di sole.C’è tanto lavoro, cura e passione anche quando fuori piove e la montagna si fa vedere un po’ meno.La stagione sta entrando negli ultimi giorni, ma noi continuiamo a lavorare per lasciarvi una Casa Alta pronta ad accogliervi fino all’ultimo giorno. ❤️🏔️#MandronMoments

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Set 9

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Nepal

Ed eccomi qua, dopo dieci giorni e circa 120 km a piedi sono arrivato al Base Camp Everest.

Un altro sogno che si è realizzato in questa fantastica avventura.

Non sono arrivato alla partenza allenato, all`inizio ho fatto parecchia fatica, ma piano piano, giorno dopo giorno, sono riuscito a raggiungere questo che per me era un grande sogno.  Dopo dieci giorni di pioggia finalmente il giorno dell`arrivo al campo base è uscita una giornata stupenda.

Ora un centinaio di chilometri per il rientro e ritrovo nel villaggio di Waku, dove con l`associazione trentino_for_langtang
abbiamo realizzato l`ampliamento della scuola e procederemo all`inaugurazione e alla consegna delle divise ai ragazzi.

https://lagranderotta.it/

michelangelointravel
yamahamotorit
swmotech.it
formaboots
winsportsrl
yamahamotoreu
mitasmoto
scprojectexhaustofficial
ferrino_official
bartubeless
braocaffe
lasportivagram
defantsclub
decalgraphic
box23suspensions
fischerrechsteiner
tenere_spirit_experience
mc_doubleb_asd

#yamaha #yamahatenere700 #rai2 #instatravel #adventure

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Set 9

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NepalEd eccomi qua, dopo dieci giorni e circa 120 km a piedi sono arrivato al Base Camp Everest.Un altro sogno che si è realizzato in questa fantastica avventura.Non sono arrivato alla partenza allenato, all'inizio ho fatto parecchia fatica, ma piano piano, giorno dopo giorno, sono riuscito a raggiungere questo che per me era un grande sogno.  Dopo dieci giorni di pioggia finalmente il giorno dell'arrivo al campo base è uscita una giornata stupenda.Ora un centinaio di chilometri per il rientro e ritrovo nel villaggio di Waku, dove con l'associazione trentino_for_langtang
abbiamo realizzato l'ampliamento della scuola e procederemo all'inaugurazione e alla consegna delle divise ai ragazzi.https://lagranderotta.it/michelangelointravel
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Berghütte Sommer 🏡⛰️☀️🌺🥧

#rifugiociampedie #catinaccio #rosengarten #hütte

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Set 9

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Berghütte Sommer 🏡⛰️☀️🌺🥧#rifugiociampedie #catinaccio #rosengarten #hütte

SAT
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Associazione di promozione sociale
Sezione del Club Alpino Italiano

Codice Fiscale 80003990225
Partita Iva 00438280224
SDI: RR66BDG

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Sito web: Vitamina Studio
Foto: I fotografi della SAT
Mappe: Webmapp Srl
App Rinnovi: Newdata

Sede

Trento in via Manci, 57 – 38122

Orario apertura sede:

da lunedì a giovedì 9-13 | 14:30-18
venerdì 9-13

Orario apertura Punto SAT:

da lunedì a giovedì 10-13 | 15:00-18 | venerdì 10-13

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sat@sat.tn.it
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Per iscriversi compila il modulo https://forms.gle/QMqthVm739BxyRiD6

Vi aspettiamo numerosi

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Set 17

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Per iscriversi compila il modulo https://forms.gle/QMqthVm739BxyRiD6Vi aspettiamo numerosi

Le gite della nostra sezione non si sono fermate a luglio; tra le varie attività che svolgiamo non sempre abbiamo tempo per raccontare tutto a stretto giro…meglio tardi che mai 🙂

Circa un mese fa, l’8 e il 9 agosto, un nutrito gruppo di socie e soci si è diretto in Austria nelle Stubaier Alpen (Gruppo delle Breonie di Ponente) per partecipare alla nostra quinta gita sezionale. ⛰

Il primo giorno hanno raggiunto l’Innsbrucker Hütte e da qui la vetta della Kalkwand ammirando un panorama suggestivo verso la vetta dell’Habicht.
Il giorno successivo, dopo aver dormito all’Innsbucker Hütte, si sono diretti vero la cima dell’Habicht. Affrontando dapprima un semplice sentiero, hanno poi continuato su sentiero più impegnativo ed attrezzato che prevede alcuni passaggi arrampicata continuando poi fino alla croce di vetta. Da lassù hanno ammirato il panorama verso le Stubaier Alpen e i vicinissimi Tribulaun. 🥾

Grazie ancora per la partecipazione a tutte e tutti. ❤️

Ah non ci siamo mica fermati ad agosto con le gite della sezione ed abbiamo già svolto la gita di settembre, ma di questo vi racconteremo un’altra volta 😉

#satprimiero #satcentrale #escursione #habicht #stubaieralpen

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Set 17

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Le gite della nostra sezione non si sono fermate a luglio; tra le varie attività che svolgiamo non sempre abbiamo tempo per raccontare tutto a stretto giro…meglio tardi che mai 🙂Circa un mese fa, l’8 e il 9 agosto, un nutrito gruppo di socie e soci si è diretto in Austria nelle Stubaier Alpen (Gruppo delle Breonie di Ponente) per partecipare alla nostra quinta gita sezionale. ⛰Il primo giorno hanno raggiunto l’Innsbrucker Hütte e da qui la vetta della Kalkwand ammirando un panorama suggestivo verso la vetta dell’Habicht.
Il giorno successivo, dopo aver dormito all’Innsbucker Hütte, si sono diretti vero la cima dell’Habicht. Affrontando dapprima un semplice sentiero, hanno poi continuato su sentiero più impegnativo ed attrezzato che prevede alcuni passaggi arrampicata continuando poi fino alla croce di vetta. Da lassù hanno ammirato il panorama verso le Stubaier Alpen e i vicinissimi Tribulaun. 🥾Grazie ancora per la partecipazione a tutte e tutti. ❤️Ah non ci siamo mica fermati ad agosto con le gite della sezione ed abbiamo già svolto la gita di settembre, ma di questo vi racconteremo un’altra volta 😉#satprimiero #satcentrale #escursione #habicht #stubaieralpen

Eccoci… oggi una meraviglia, come tutti i santi giorni quassù. ❤️🏔️

Siamo entrati nel nostro weekend di chiusura.

Speriamo che queste ultime giornate ci regalino bel tempo, emozioni e tanti momenti da portare nel cuore. Vogliamo raccogliere tutto il bello possibile prima di chiudere la nostra Casa Alta, salutare la montagna e tornare a valle.

Poi ci prenderemo un po’ di tempo…
e in primavera saremo di nuovo quassù, pronti a riaprire le porte del nostro paradiso.

Vi aspettiamo per questi ultimi giorni insieme.
A presto, dalla nostra Casa Alta. ❤️🏔️

#MandronMoments

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Set 17

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Eccoci… oggi una meraviglia, come tutti i santi giorni quassù. ❤️🏔️Siamo entrati nel nostro weekend di chiusura.Speriamo che queste ultime giornate ci regalino bel tempo, emozioni e tanti momenti da portare nel cuore. Vogliamo raccogliere tutto il bello possibile prima di chiudere la nostra Casa Alta, salutare la montagna e tornare a valle.Poi ci prenderemo un po’ di tempo…
e in primavera saremo di nuovo quassù, pronti a riaprire le porte del nostro paradiso.Vi aspettiamo per questi ultimi giorni insieme.
A presto, dalla nostra Casa Alta. ❤️🏔️#MandronMoments

lost in paradise ✨🦋🩵

week end da sogno a 3000 m con le mie amichette del cuore 🫶🏻👩🏼‍🐰‍👩🏽 alla scoperta dei luoghi che hanno fatto parte della 1ª guerra mondiale.

un’emozione unica e un brivido nel pensare a ciò che gli uomini hanno passato su queste montagne, ora per noi un luogo di svago e divertimento

ps: che gaso essere una cordata tutta rosa 🦩🤪🚀🩷

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Set 16

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lost in paradise ✨🦋🩵week end da sogno a 3000 m con le mie amichette del cuore 🫶🏻👩🏼‍🐰‍👩🏽 alla scoperta dei luoghi che hanno fatto parte della 1ª guerra mondiale.un’emozione unica e un brivido nel pensare a ciò che gli uomini hanno passato su queste montagne, ora per noi un luogo di svago e divertimentops: che gaso essere una cordata tutta rosa 🦩🤪🚀🩷

📍𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗱𝗼𝗹𝗲

𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼: 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮
21 aprile 1916: il Giorgio, originariamente destinato ad una delle fortificazioni della cintura di Lardaro, nelle Giudicarie, nello specifico dal Forte Cariola, giunge alla piana ai piedi del Rifugio Bedole, nell’alta Val Genova. Non è un giorno qualunque, ma Venerdì Santo. Gli uomini impiegati per il traino, dopo giorni di privazioni, intravedono la possibilità di passare la festività con i propri cari e, perciò, accettano di buon grado una corvèe al passo di Folgorida (1.550 m. di dislivello), salvo poi scoprire che il 23 aprile, giorno di Pasqua, dovranno tornare verso Bedole: il Giorgio deve continuare il suo viaggio.

Dotata di straordinario fascino naturalistico, la piana di Bedole - dominata allora dai seracchi della lingua del Mandrone - ospitava anche uno dei più precoci rifugi del territorio trentino, occupato durante la Grande Guerra. Nel 1873 la Società Alpina del Trentino (oggi S.A.T.) si occupò dell`adattamento alle necessità alpinistiche di un’antica “baita Bedole” di proprietà comunale che, danneggiata da valanghe nel 1886, venne sostituita da un vero e proprio rifugio - struttura elegante in legno - intitolato a Nepomuceno Bolognini, fondatore e primo vicepresidente del sodalizio. Divenuto presidio austro-ungarico durante il conflitto, il 15 maggio 1916 venne conquistato dalle truppe italiane divenendo, fino al 10 dicembre, l’estrema linea d’avanzata. Scrive nella sua relazione Alberto Cavaciocchi - Comandante della 5a Divisione - “Il 10 dicembre [...] l’ordine telefonico di preparare il ripiegamento della 241a compagnia [...] alcuni giorni dopo [...] una retroguardia ebbe il compito di distruggere il rifugio e le baracche”. Il Rifugio Bolognini non venne più ricostruito ed in sua memoria, nel 1973, venne posta una targa ancora oggi visibile.

Gli addetti al traino giungono al Giorgio e lì apprendono, sotto alla neve, che il cannone dev’essere issato fino al Rifugio Mandrone (700 m. di dislivello). L’impresa pare impossibile e, di fronte allo sgomento di oltre trecento giudicariesi, militari, serbi e prigionieri russi, i graduati estraggono le armi ed il traino ricomincia.

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Set 16

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📍𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗕𝗲𝗱𝗼𝗹𝗲𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗼: 𝗦𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮
21 aprile 1916: il Giorgio, originariamente destinato ad una delle fortificazioni della cintura di Lardaro, nelle Giudicarie, nello specifico dal Forte Cariola, giunge alla piana ai piedi del Rifugio Bedole, nell’alta Val Genova. Non è un giorno qualunque, ma Venerdì Santo. Gli uomini impiegati per il traino, dopo giorni di privazioni, intravedono la possibilità di passare la festività con i propri cari e, perciò, accettano di buon grado una corvèe al passo di Folgorida (1.550 m. di dislivello), salvo poi scoprire che il 23 aprile, giorno di Pasqua, dovranno tornare verso Bedole: il Giorgio deve continuare il suo viaggio.Dotata di straordinario fascino naturalistico, la piana di Bedole - dominata allora dai seracchi della lingua del Mandrone - ospitava anche uno dei più precoci rifugi del territorio trentino, occupato durante la Grande Guerra. Nel 1873 la Società Alpina del Trentino (oggi S.A.T.) si occupò dell'adattamento alle necessità alpinistiche di un’antica “baita Bedole” di proprietà comunale che, danneggiata da valanghe nel 1886, venne sostituita da un vero e proprio rifugio - struttura elegante in legno - intitolato a Nepomuceno Bolognini, fondatore e primo vicepresidente del sodalizio. Divenuto presidio austro-ungarico durante il conflitto, il 15 maggio 1916 venne conquistato dalle truppe italiane divenendo, fino al 10 dicembre, l’estrema linea d’avanzata. Scrive nella sua relazione Alberto Cavaciocchi - Comandante della 5a Divisione - “Il 10 dicembre [...] l’ordine telefonico di preparare il ripiegamento della 241a compagnia [...] alcuni giorni dopo [...] una retroguardia ebbe il compito di distruggere il rifugio e le baracche”. Il Rifugio Bolognini non venne più ricostruito ed in sua memoria, nel 1973, venne posta una targa ancora oggi visibile.Gli addetti al traino giungono al Giorgio e lì apprendono, sotto alla neve, che il cannone dev’essere issato fino al Rifugio Mandrone (700 m. di dislivello). L’impresa pare impossibile e, di fronte allo sgomento di oltre trecento giudicariesi, militari, serbi e prigionieri russi, i graduati estraggono le armi ed il traino ricomincia.

🌿 Poco più di una settimana fa si concludeva la quinta edizione del Coesistenza Festival.

Tra i prati e i boschi delle Viote, tra incontri, passeggiate, laboratori, spettacoli e conversazioni capaci di aprire nuovi sguardi.

In questo video abbiamo raccolto alcuni momenti della quinta edizione del Coesistenza Festival: volti, voci, gesti e piccoli frammenti di tre giornate intense, vissute insieme.

Un minuto non può raccontare tutto, ma può restituire qualcosa dell’atmosfera che abbiamo condiviso. E ricordarci che il Festival si conclude, ma le domande, le relazioni e le idee nate qui continuano il loro cammino.

Grazie ancora a tutte le persone che ne hanno fatto parte. 💚

#CoesistenzaFestival #Coesistenza #MonteBondone #Viote #fauna
Main partner: museomuse, sat_centrale fondazione.caritro, gruppo_alpini_trento_centro , prolocomontebondone.
Con il patrocinio di: dicam_unitrento, dissgea.unipd.
Con il supporto di: rete_riserve_bondone, giardinobotanicoviote, bottega_buffa_circovacanti, insilva._, cascada.cc, calzegm.
In collaborazione con: ecomuseojudicaria, theoutdoormanifesto, trentofilmfestival, idea_montagna_edizioni, parcoadamellobrenta, parcoabruzzo , betula_stuff , coexistence.life
Media partner: rivistanatura, podcast.talkingnat.
🎥 indeependent.narrative

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Set 15

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🌿 Poco più di una settimana fa si concludeva la quinta edizione del Coesistenza Festival.Tra i prati e i boschi delle Viote, tra incontri, passeggiate, laboratori, spettacoli e conversazioni capaci di aprire nuovi sguardi.In questo video abbiamo raccolto alcuni momenti della quinta edizione del Coesistenza Festival: volti, voci, gesti e piccoli frammenti di tre giornate intense, vissute insieme.Un minuto non può raccontare tutto, ma può restituire qualcosa dell’atmosfera che abbiamo condiviso. E ricordarci che il Festival si conclude, ma le domande, le relazioni e le idee nate qui continuano il loro cammino.Grazie ancora a tutte le persone che ne hanno fatto parte. 💚#CoesistenzaFestival #Coesistenza #MonteBondone #Viote #fauna
Main partner: museomuse, sat_centrale  fondazione.caritro, gruppo_alpini_trento_centro , prolocomontebondone.
Con il patrocinio di: dicam_unitrento, dissgea.unipd.
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In collaborazione con: ecomuseojudicaria,  theoutdoormanifesto, trentofilmfestival, idea_montagna_edizioni, parcoadamellobrenta, parcoabruzzo , betula_stuff , coexistence.life
Media partner: rivistanatura, podcast.talkingnat.
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Dio ha preso il cielo e ne ha fatto la sua tela 🎨🌄

• Cresta Croce,
13.09.2026 06:39 a.m. ❤️‍🔥

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Set 15

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Dio ha preso il cielo e ne ha fatto la sua tela 🎨🌄• Cresta Croce,
13.09.2026 06:39 a.m. ❤️‍🔥

Una piattaforma di cemento, vetro e acciaio a 2600 metri di quota, la nuova "SkyWalk" al Passo del Tonale, viene spacciata per un`opera di «valorizzazione». Ma di cosa? Della montagna o dell`ennesimo luna park alpino?

Anche tra le vette dell’Adamello la turistificazione di massa riduce la montagna a mero sfondo dell’ennesima "macchina da selfie" e per di più svilisce la memoria storica del luogo, visto che i proponenti della nuova piattaforma panoramica hanno detto che «servirà a valorizzare il paesaggio e la storia della Guerra Bianca». Ma veramente? Erano seri quando l’hanno detto? E pensano di poter proferire cose tanto insensate e pretendere di essere creduti?

Ma la provocazione più forte che vi propongo è un’altra e riguarda direttamente chi frequenta attrazioni turistiche del genere: davvero abbiamo bisogno di una struttura artificiale per emozionarci davanti a un panorama montano che non ha bisogno di nulla per meravigliare chiunque? Veramente chi va lassù non capisce di essere preso in giro, di essere creduto privo della sensibilità e dell’intelligenza atte a comprendere la bellezza delle montagne senza bisogno di queste infrastrutture inutili e invasive, come un bimbo un po’ tonto al quale serve qualcuno che gli dica cosa fare e dove guardare? Sul serio non sa osservare intorno e “illuminarsi dell’immenso” che si trova lassù, in un paesaggio tanto straordinario, senza passarelle di cemento e acciaio o altri sfregi simili?

Lo chiedo a chi frequenta queste attrazioni e approfondisco la questione, che ora concerne il Passo del Tonale ma è comune a numerose altre località montane, nell’articolo di oggi sul blog, link in bio.

#PassoDelTonale #SkyWalk #Montagna #TurismoSostenibile #GuerraBianca #Adamello #Paesaggio #Presena #EugenioTurri #ecologiaalpina

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Set 15

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Una piattaforma di cemento, vetro e acciaio a 2600 metri di quota, la nuova "SkyWalk" al Passo del Tonale, viene spacciata per un'opera di «valorizzazione». Ma di cosa? Della montagna o dell'ennesimo luna park alpino?Anche tra le vette dell’Adamello la turistificazione di massa riduce la montagna a mero sfondo dell’ennesima "macchina da selfie" e per di più svilisce la memoria storica del luogo, visto che i proponenti della nuova piattaforma panoramica hanno detto che «servirà a valorizzare il paesaggio e la storia della Guerra Bianca». Ma veramente? Erano seri quando l’hanno detto? E pensano di poter proferire cose tanto insensate e pretendere di essere creduti?Ma la provocazione più forte che vi propongo è un’altra e riguarda direttamente chi frequenta attrazioni turistiche del genere: davvero abbiamo bisogno di una struttura artificiale per emozionarci davanti a un panorama montano che non ha bisogno di nulla per meravigliare chiunque? Veramente chi va lassù non capisce di essere preso in giro, di essere creduto privo della sensibilità e dell’intelligenza atte a comprendere la bellezza delle montagne senza bisogno di queste infrastrutture inutili e invasive, come un bimbo un po’ tonto al quale serve qualcuno che gli dica cosa fare e dove guardare? Sul serio non sa osservare intorno e “illuminarsi dell’immenso” che si trova lassù, in un paesaggio tanto straordinario, senza passarelle di cemento e acciaio o altri sfregi simili?Lo chiedo a chi frequenta queste attrazioni e approfondisco la questione, che ora concerne il Passo del Tonale ma è comune a numerose altre località montane, nell’articolo di oggi sul blog, link in bio.#PassoDelTonale #SkyWalk #Montagna #TurismoSostenibile #GuerraBianca #Adamello #Paesaggio #Presena #EugenioTurri #ecologiaalpina

🌲 ALBERI E RADICI: l’eredità dei rimboschimenti e la protezione del territorio

Sabato 19 settembre torna l’appuntamento con il progetto “Il bosco fra passato e presente: un patrimonio di tutti”.

Alle 14:00, a Montevaccino, partiremo per una passeggiata insieme alla Dott.ssa Paola Barducci, forestale e Accompagnatrice di Territorio, per scoprire il ruolo dei rimboschimenti storici e capire quanto il bosco sia importante per la protezione e la cura del nostro territorio.

📍 Ritrovo: parcheggio in località Loch, Montevaccino
🕑 Quando: sabato 19 settembre, ore 14:00
🥾 Durata: circa 3 ore
📏 Distanza: 4 km
⬆️ Salita: 207 m
⬇️ Discesa: 213 m
👧 Età: dai 8 anni in su

Un’occasione per camminare nel bosco e conoscere più da vicino la sua storia, il suo valore e il suo ruolo nella protezione del territorio.

👉 Vi aspettiamo!

#trentino
#escursioni #trentinoaltoadigesüdtirol #montagna

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Set 14

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🌲 ALBERI E RADICI: l’eredità dei rimboschimenti e la protezione del territorioSabato 19 settembre torna l’appuntamento con il progetto “Il bosco fra passato e presente: un patrimonio di tutti”.Alle 14:00, a Montevaccino, partiremo per una passeggiata insieme alla Dott.ssa Paola Barducci, forestale e Accompagnatrice di Territorio, per scoprire il ruolo dei rimboschimenti storici e capire quanto il bosco sia importante per la protezione e la cura del nostro territorio.📍 Ritrovo: parcheggio in località Loch, Montevaccino
🕑 Quando: sabato 19 settembre, ore 14:00
🥾 Durata: circa 3 ore
📏 Distanza: 4 km
⬆️ Salita: 207 m
⬇️ Discesa: 213 m
👧 Età: dai 8 anni in suUn’occasione per camminare nel bosco e conoscere più da vicino la sua storia, il suo valore e il suo ruolo nella protezione del territorio.👉 Vi aspettiamo!#trentino
#escursioni #trentinoaltoadigesüdtirol #montagna

🏔️🚲 Ruota Libera – Insieme per una montagna per tutti

La SAT di Brentonico ha avuto il piacere di collaborare all’organizzazione del Raduno Nazionale “Ruota Libera” del CAI, un progetto che porta con sé un messaggio importante: rendere la montagna sempre più accessibile, inclusiva e alla portata di tutti.

“Ruota Libera – Insieme per una montagna per tutti” significa abbattere le barriere, condividere i sentieri e vivere la montagna senza lasciare indietro nessuno. ❤️

Per la realizzazione del raduno è stata fondamentale la collaborazione tra tante realtà: la Protezione Civile, il gruppo Nu.Vo.La. e diverse SAT, insieme a tanti volontari che hanno messo a disposizione tempo, energie e passione.

Un grande lavoro di squadra che dimostra come, unendo le forze, sia possibile costruire una montagna più inclusiva, solidale e accogliente. 🤝🏔️

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa giornata e a tutti i partecipanti che hanno condiviso con noi lo spirito di Ruota Libera.

Perché la montagna è di tutti. E insieme possiamo renderla davvero accessibile a tutti. ❤️

#RuotaLibera #InsiemePerUnaMontagnaPerTutti #CAI #SATBrentonico #MontagnaPerTutti MontagnaInclusiva Inclusione Accessibilità ProtezioneCivile NuVoLa Volontariato Trentino

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Set 13

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🏔️🚲 Ruota Libera – Insieme per una montagna per tuttiLa SAT di Brentonico ha avuto il piacere di collaborare all’organizzazione del Raduno Nazionale “Ruota Libera” del CAI, un progetto che porta con sé un messaggio importante: rendere la montagna sempre più accessibile, inclusiva e alla portata di tutti.“Ruota Libera – Insieme per una montagna per tutti” significa abbattere le barriere, condividere i sentieri e vivere la montagna senza lasciare indietro nessuno. ❤️Per la realizzazione del raduno è stata fondamentale la collaborazione tra tante realtà: la Protezione Civile, il gruppo Nu.Vo.La. e diverse SAT, insieme a tanti volontari che hanno messo a disposizione tempo, energie e passione.Un grande lavoro di squadra che dimostra come, unendo le forze, sia possibile costruire una montagna più inclusiva, solidale e accogliente. 🤝🏔️Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa giornata e a tutti i partecipanti che hanno condiviso con noi lo spirito di Ruota Libera.Perché la montagna è di tutti. E insieme possiamo renderla davvero accessibile a tutti. ❤️#RuotaLibera #InsiemePerUnaMontagnaPerTutti #CAI #SATBrentonico #MontagnaPerTutti MontagnaInclusiva Inclusione Accessibilità ProtezioneCivile NuVoLa Volontariato Trentino

L’avvicinamento alla Guglia di Brenta ( #campanilebasso ) ha sempre il suo perché … ed è ancor più affascinante se fatto alle prime luci dell’alba. Il resto dell’ascensione è pura poesia, qualsiasi sia la via scelta !

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Set 13

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L’avvicinamento alla Guglia di Brenta ( #campanilebasso ) ha sempre il suo perché … ed è ancor più affascinante se fatto alle prime luci dell’alba. Il resto dell’ascensione è pura poesia, qualsiasi sia la via scelta !

A special day with our Communication & Marketing colleagues from #GruppoLunelli, in the beautiful Val Nambrone, where Surgiva mineral water springs, in the heart of Adamello Brenta Natural Park.

Together with SAT – Società degli Alpinisti Tridentini, we spent the day taking care of the trails leading to the wonderful Segantini Refuge.

A day outdoors, working together, giving something back to a place that means so much to us.
#giveback #volunteering

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Set 13

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A special day with our Communication & Marketing colleagues from #GruppoLunelli, in the beautiful Val Nambrone, where Surgiva mineral water springs, in the heart of Adamello Brenta Natural Park.Together with SAT – Società degli Alpinisti Tridentini, we spent the day taking care of the trails leading to the wonderful Segantini Refuge.A day outdoors, working together, giving something back to a place that means so much to us.
#giveback #volunteering

“Qual’è l’impegno della SAT - Società Alpinisti Tridentini per la coesistenza?”

Cristian Ferrari, presidente SAT
crifertn
sat_centrale

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Set 13

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“Qual’è l’impegno della SAT - Società Alpinisti Tridentini per la coesistenza?”Cristian Ferrari, presidente SAT
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Ormai ci siamo…
È quasi finita. ❤️

Ancora sette giorni e poi la nostra Casa Alta chiuderà le sue porte, fino al nuovo anno.

Sono stati mesi intensi, pieni di lavoro, emozioni, incontri e momenti che porteremo con noi nel cuore.

Ma prima di salutarci, vi aspettiamo per vivere insieme questi ultimi giorni nel nostro paradiso.

Venite a trovarci.
Noi vi aspettiamo quassù. 🏔️❤️

#MandronMoments #trentino

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Set 12

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Ormai ci siamo…
È quasi finita. ❤️Ancora sette giorni e poi la nostra Casa Alta chiuderà le sue porte, fino al nuovo anno.Sono stati mesi intensi, pieni di lavoro, emozioni, incontri e momenti che porteremo con noi nel cuore.Ma prima di salutarci, vi aspettiamo per vivere insieme questi ultimi giorni nel nostro paradiso.Venite a trovarci.
Noi vi aspettiamo quassù. 🏔️❤️#MandronMoments #trentino

"Questo è un weekend da Gran Pilastro."

Era da un po` che cercavamo un weekend da Gran Pilastro. Che significa 1 giorno e mezzo, meglio due, stabilissimi. Di quelli in cui i temporali a zonzo non sono contemplati.
Significa gambe cariche e testa ancor di più, perché la salita della Pala di San Martino è eterna.

La via Langes-Merlet era rimasta nell`aria con ariranda da quando avevamo scalato la Pichl sul Sassolungo, con annessa notte da sardine al bivacco. Evidentemente non eravamo rimaste abbastanza traumatizzate, visto che abbiamo deciso di nuovo per una salita che prevede la dormita in cima.
A meno di non essere super rapide.

Cosa che non siamo state: i camini umidicci non li puoi correre. E siamo a fine stagione, non oso immaginare cosa possano essere a giugno!

Fuori dai camini compare quel pilastro giallastro che guida la salita. Puntiamo lì, muovendoci più a fiuto che seguendo le relazioni, che restano in tasca. Si può salire un po’ ovunque, in via non c’è praticamente nulla.
Solo le soste (se le trovi).

Troviamo il diedro che segna il pilastro, usciamo sull’anticima, e lì molte relazioni finiscono. E invece del bivacco neanche l’ombra.
In compenso le nostre ombre si allungano sui 150 metri di roccette che portano alla cima vera.

Bisogna ancora scendere, aggirare un torrione, risalire: solo allora compare il bivacco rosso. Notte comoda a quasi 3000 metri, giusto per preparasi alla discesa.

Un po’ addomesticata (non oso immaginare come fosse prima dei fix!), ma resta una piccola via a sé: cinque torrioni da aggirare, traversi, qualche risalita, qualche calata.

Sbuchiamo sull’altopiano.
Da questo lato, la Pala di San Martino sembra un panettone innocuo.
Di certo non attira lo sguardo di chi brulica sui sentieri tra cani al guinzaglio e gran piatti al rifugio.

Togliamo termica e piumino, mettiamo braghe corte e maglietta, e ci mischiamo alla folla. Con ancora addosso silenzio, freddo, roccia, bivacco e un tramonto e un’alba spettacolari sopra le Pale di San Martino. 
[ Pala di San Martino, Gran Pilastro, 850 m, IV+, III ]

donnedimontagna
#donnedimontagna
visittrentino
sat_centrale #satcentrale
avventuriamocitutti

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Set 11

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"Questo è un weekend da Gran Pilastro."Era da un po' che cercavamo un weekend da Gran Pilastro. Che significa 1 giorno e mezzo, meglio due, stabilissimi. Di quelli in cui i temporali a zonzo non sono contemplati.
Significa gambe cariche e testa ancor di più, perché la salita della Pala di San Martino è eterna.La via Langes-Merlet era rimasta nell'aria con ariranda da quando avevamo scalato la Pichl sul Sassolungo, con annessa notte da sardine al bivacco. Evidentemente non eravamo rimaste abbastanza traumatizzate, visto che abbiamo deciso di nuovo per una salita che prevede la dormita in cima.
A meno di non essere super rapide.Cosa che non siamo state: i camini umidicci non li puoi correre. E siamo a fine stagione, non oso immaginare cosa possano essere a giugno!Fuori dai camini compare quel pilastro giallastro che guida la salita. Puntiamo lì, muovendoci più a fiuto che seguendo le relazioni, che restano in tasca. Si può salire un po’ ovunque, in via non c’è praticamente nulla.
Solo le soste (se le trovi).Troviamo il diedro che segna il pilastro, usciamo sull’anticima, e lì molte relazioni finiscono. E invece del bivacco neanche l’ombra.
In compenso le nostre ombre si allungano sui 150 metri di roccette che portano alla cima vera.Bisogna ancora scendere, aggirare un torrione, risalire: solo allora compare il bivacco rosso. Notte comoda a quasi 3000 metri, giusto per preparasi alla discesa.Un po’ addomesticata (non oso immaginare come fosse prima dei fix!), ma resta una piccola via a sé: cinque torrioni da aggirare, traversi, qualche risalita, qualche calata.Sbuchiamo sull’altopiano.
Da questo lato, la Pala di San Martino sembra un panettone innocuo.
Di certo non attira lo sguardo di chi brulica sui sentieri tra cani al guinzaglio e gran piatti al rifugio.Togliamo termica e piumino, mettiamo braghe corte e maglietta, e ci mischiamo alla folla. Con ancora addosso silenzio, freddo, roccia, bivacco e un tramonto e un’alba spettacolari sopra le Pale di San Martino. 
[ Pala di San Martino, Gran Pilastro, 850 m, IV+, III ]donnedimontagna
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avventuriamocitutti

All’interno delle iniziative per il Centenario della SAT Riva del Garda, organizziamo una giornata speciale sul Monte Altissimo, nell’ambito del ciclo In montagna consapevoli.

❗Sabato 12 settembre cammineremo insieme lungo un percorso ad anello per parlare di salute, prevenzione, alimentazione, movimento e sicurezza in ambiente montano.

Ad accompagnarci ci saranno quattro professioniste della salute:

Antonella Bergamo, medico dermatologo
Simona Bursi, pediatra urgentista
Nora Petri, biologa nutrizionista
Eva Neznama, medico specialista in medicina d’emergenza e membro del CNSAS

Sarà un’escursione diversa dal solito: non solo un cammino nella bellezza del territorio, ma anche un’occasione per conoscere meglio il proprio corpo, imparare a muoversi con maggiore consapevolezza e vivere la montagna come spazio di benessere.

Il percorso seguirà un anello di circa 10 km e 650 metri di dislivello, attraverso diversi ambienti naturali del Monte Altissimo.
La difficoltà è E – escursionistica.

📍 Ritrovo: parcheggio delle Scuole di Nago
🕘 Ore: 8.45
📅 Quando: sabato 12 settembre
👥 Posti disponibili: massimo 30–35 partecipanti
ℹ️ Info e iscrizioni: Michele Mandelli — 339 8362212

Un appuntamento per camminare, ascoltare, confrontarsi e vivere la montagna con più attenzione, rispetto e consapevolezza.

Ti aspettiamo!

Con il supporto di:

gardatrentino
etra_suites_apartments
miragerivadelgarda
eurocar.it
risto.3
parcogrottacascatavarone
coopaltogarda
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Set 11

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All’interno delle iniziative per il Centenario della SAT Riva del Garda, organizziamo una giornata speciale sul Monte Altissimo, nell’ambito del ciclo In montagna consapevoli.❗Sabato 12 settembre cammineremo insieme lungo un percorso ad anello per parlare di salute, prevenzione, alimentazione, movimento e sicurezza in ambiente montano.Ad accompagnarci ci saranno quattro professioniste della salute:Antonella Bergamo, medico dermatologo
Simona Bursi, pediatra urgentista
Nora Petri, biologa nutrizionista
Eva Neznama, medico specialista in medicina d’emergenza e membro del CNSASSarà un’escursione diversa dal solito: non solo un cammino nella bellezza del territorio, ma anche un’occasione per conoscere meglio il proprio corpo, imparare a muoversi con maggiore consapevolezza e vivere la montagna come spazio di benessere.Il percorso seguirà un anello di circa 10 km e 650 metri di dislivello, attraverso diversi ambienti naturali del Monte Altissimo.
La difficoltà è E – escursionistica.📍 Ritrovo: parcheggio delle Scuole di Nago
🕘 Ore: 8.45
📅 Quando: sabato 12 settembre
👥 Posti disponibili: massimo 30–35 partecipanti
ℹ️ Info e iscrizioni: Michele Mandelli — 339 8362212Un appuntamento per camminare, ascoltare, confrontarsi e vivere la montagna con più attenzione, rispetto e consapevolezza.Ti aspettiamo!Con il supporto di:gardatrentino
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Eccoci al lavoro! 🏔️👨‍🍳

In questi giorni di brutto tempo ci dedichiamo a tutto quello che spesso non si vede: pulizie, sistemazioni, manutenzione e preparativi in vista della chiusura del 20 settembre.

E intanto… si prepara anche la marmellata che finirà nelle nostre future torte. 🍓🥧

Perché la vita in rifugio non è fatta solo di panorami e giornate di sole.

C’è tanto lavoro, cura e passione anche quando fuori piove e la montagna si fa vedere un po’ meno.

La stagione sta entrando negli ultimi giorni, ma noi continuiamo a lavorare per lasciarvi una Casa Alta pronta ad accogliervi fino all’ultimo giorno. ❤️🏔️

#MandronMoments

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Set 10

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Eccoci al lavoro! 🏔️👨‍🍳In questi giorni di brutto tempo ci dedichiamo a tutto quello che spesso non si vede: pulizie, sistemazioni, manutenzione e preparativi in vista della chiusura del 20 settembre.E intanto… si prepara anche la marmellata che finirà nelle nostre future torte. 🍓🥧Perché la vita in rifugio non è fatta solo di panorami e giornate di sole.C’è tanto lavoro, cura e passione anche quando fuori piove e la montagna si fa vedere un po’ meno.La stagione sta entrando negli ultimi giorni, ma noi continuiamo a lavorare per lasciarvi una Casa Alta pronta ad accogliervi fino all’ultimo giorno. ❤️🏔️#MandronMoments

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Set 9

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Nepal

Ed eccomi qua, dopo dieci giorni e circa 120 km a piedi sono arrivato al Base Camp Everest.

Un altro sogno che si è realizzato in questa fantastica avventura.

Non sono arrivato alla partenza allenato, all`inizio ho fatto parecchia fatica, ma piano piano, giorno dopo giorno, sono riuscito a raggiungere questo che per me era un grande sogno.  Dopo dieci giorni di pioggia finalmente il giorno dell`arrivo al campo base è uscita una giornata stupenda.

Ora un centinaio di chilometri per il rientro e ritrovo nel villaggio di Waku, dove con l`associazione trentino_for_langtang
abbiamo realizzato l`ampliamento della scuola e procederemo all`inaugurazione e alla consegna delle divise ai ragazzi.

https://lagranderotta.it/

michelangelointravel
yamahamotorit
swmotech.it
formaboots
winsportsrl
yamahamotoreu
mitasmoto
scprojectexhaustofficial
ferrino_official
bartubeless
braocaffe
lasportivagram
defantsclub
decalgraphic
box23suspensions
fischerrechsteiner
tenere_spirit_experience
mc_doubleb_asd

#yamaha #yamahatenere700 #rai2 #instatravel #adventure

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Set 9

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NepalEd eccomi qua, dopo dieci giorni e circa 120 km a piedi sono arrivato al Base Camp Everest.Un altro sogno che si è realizzato in questa fantastica avventura.Non sono arrivato alla partenza allenato, all'inizio ho fatto parecchia fatica, ma piano piano, giorno dopo giorno, sono riuscito a raggiungere questo che per me era un grande sogno.  Dopo dieci giorni di pioggia finalmente il giorno dell'arrivo al campo base è uscita una giornata stupenda.Ora un centinaio di chilometri per il rientro e ritrovo nel villaggio di Waku, dove con l'associazione trentino_for_langtang
abbiamo realizzato l'ampliamento della scuola e procederemo all'inaugurazione e alla consegna delle divise ai ragazzi.https://lagranderotta.it/michelangelointravel
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Berghütte Sommer 🏡⛰️☀️🌺🥧

#rifugiociampedie #catinaccio #rosengarten #hütte

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Set 9

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Berghütte Sommer 🏡⛰️☀️🌺🥧#rifugiociampedie #catinaccio #rosengarten #hütte

Sede

Trento in via Manci, 57 – 38122

Orario apertura sede:
da lunedì a giovedì 9-13 | 14.30-18
venerdì 9-13

Contatti

Tel. 0461 981871
sat@sat.tn.it
Fax 0461 986462
Tutti i contatti

SAT
Società degli Alpinisti Tridentini APS

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Sezione del Club Alpino Italiano

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SDI: RR66BDG

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