La SAT è stata fondata a Madonna di Campiglio nel 1872, quale strumento di unione tra l’esplorazione scientifica e sportiva dei monti e l’antica cultura delle valli ed ha sempre svolto il ruolo di custode delle tradizioni e della cultura del Trentino. SAT ha espressamente inserito nel suo Statuto la tutela dell’ambiente naturale fin dal primo giorno della sua fondazione. Questo impegno ha attraversato tutta la storia della SAT.

È degli anni ‘60 l’istituzione di una “commissione pro natura”, antesignana dell’attuale Commissione Tutela Ambiente Montano, che si espresse con forza contro l’infrastrutturazione di alcune zone di eccezionale bellezza e pregio naturalistico. Questo impegno è stato ribadito e rafforzato, in anni più vicini, dalle Tesi di Moena approvate dal congresso nel 2007, riviste e aggiornate nel 2017, e ripreso nel congresso di ottobre 2019, al termine di un processo partecipato con i soci, che ha visto porre in primo piano il valore dell’ambiente e la necessità della sua tutela.

In virtù di questo impegno, che è anche dovere, la SAT si interessa delle tematiche relative alla difesa del territorio e dell’ambiente, nella convinzione che tutto il Trentino è connotato da straordinari e unici ambienti naturali e storici.

La SAT è divulgazione e corretta informazione in tema ambientale.

Fin dalla fondazione la SAT ha a cuore la tutela dell’ambiente. I temi ambientali sono trasversali a tutte le attività SAT, perché la montagna e la sua natura sono il fulcro comune ai diversi ambiti di azione: Soci, Sezioni, Organi Centrali e Commissioni portano la sensibilità ambientale dall’organizzazione di escursioni tematiche alla ricerca scientifica, dal monitoraggio dei ghiacciai alla comunicazione sui canali social, dagli interventi nelle scuole al presidio del territorio.

SAT sa che accrescere la conoscenza e divulgare facendo informazione corretta è la prima e più importante forma di tutela. Per questo c’è il forte impegno ad accrescere la cultura ambientale e si lavora nell’ottica della conservazione attiva organizzando corsi, conferenze e iniziative capillari sul territorio, in collaborazione con enti pubblici, aziende, università, istituzioni museali e parchi naturali.

L’impegno interno all’organizzazione SAT per ridurre l’impatto ambientale

L’attività di informazione, formazione e sensibilizzazione sugli impatti ambientali, ha portato negli anni ad una grande attenzione delle Sezioni e dei soci nell’organizzazione delle proprie attività. Ecco alcuni esempi:

• Promozione di borracce per sostituire le bottigliette di plastica
• Introduzione nelle occasioni sociali di stoviglie e posate in materiale bio-compatibile o lavabili, anche portate da casa
• Promozione di borse in stoffa lavabili per sostituire quelle di plastica
• Incentivo all’uso di mezzi pubblici o di ottimizzazione nel caso di autovetture private
• Sensibilizzazione per uso di contenitori alternativi alle porzioni mono dose nei rifugi
• Avvio di progetto di potabilizzazione di acqua nei rifugi
• Uso del sacco lenzuolo nei rifugi

Prima della pandemia era stato avviato un gruppo di lavoro partecipato da Università (Ingegneria Ambientale), enti pubblici di raccolta e trattamento rifiuti, gestori di rifugi, per studiare forme e modalità di riduzione dell’uso della plastica; campagna di sensibilizzazione sull’uso parsimonioso dell’acqua nei rifugi. La forzata sospensione delle attività del 2020 non ha portato alla sospensione del progetto, che è ripreso con rinnovate prospettive nel 2021.

Un progetto globale per l’impegno nella salvaguardia ambientale

Da fine 2020 la SAT, a seguito di un accordo collaborazione pluriennale con La Sportiva, partecipa ed è riconosciuta nel progetto globale di conservazione dell’ambiente che va sotto il nome di 1% FOR THE PLANET.

La aziende che partecipano a questa associazione, come La Sportiva, destinano almeno l’1% del fatturato in pratiche di rispetto, conservazione e riqualificazione ambientale.

Con la partecipazione a questa rete mondiale, le aziende o i singoli membri donano direttamente a organizzazioni non profit ambientali altamente controllate; le donazioni eseguite dalle aziende o dai privati vengono certificate e garantite e, di fatto, affluiscono a organizzazioni o associazioni non profit ambientali per creare un pianeta più sano; il valore di questa partecipazione risiede nel fatto che sono le aziende e i consumatori consapevoli che si assumono la responsabilità per l’ambiente.

Scopri di più sul progetto 1% for the planet

Le Sezioni SAT: sentinelle per la tutela e lo sviluppo dell’ambiente locale

Il lavoro svolto in campo ambientale e di conservazione attiva porta la cittadinanza in genere, e la compagine sociale in particolare, a essere attenta ad ogni evento o progettazione infrastrutturale locale. Le Sezioni sono quindi il primo presidio sul territorio e svolgono un importante ruolo di ascolto, osservazione e presidio.

Il processo partecipato svolto nel 2019, che ha portato al Congresso sociale dedicato al tema della frequentazione della montagna, ha messo in evidenza come l’ambiente sia per i soci il maggior valore da tutelare.

Il testo è tratto dalla pubblicazione Percorsi di sostenibilità 2021, il bilancio di sostenibilità della SAT.
Puoi leggere la versione integrale cliccando il pulsante qui sotto.

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Foto credits: 
1. Nicola Cagol