
Venerdì 6 marzo, presso lo Spazio alpino, è stato presentato il Documento Programmatico SAT 2026
Al centro inclusione, partecipazione e cura del territorio nell’Anno Internazionale ONU dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile
Il futuro sostenibile dei rifugi alpini, l’inclusione nell’andare in montagna e i benefici della Montagnaterapia, il volontariato come motore di tutela del territorio. Sono questi i tre assi principali del Documento Programmatico 2026.
Il documento si inserisce in un anno dal forte valore simbolico: il 2026 è stato infatti proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile, un riconoscimento che richiama direttamente la missione storica della SAT e che orienta molte delle attività previste nei prossimi mesi, rafforzando il ruolo dell’impegno civico nella tutela della montagna e delle comunità alpine.
Tra le principali novità figurano la realizzazione del Libro azzurro dei rifugi, che prevede il consolidamento dei sistemi di gestione sostenibile delle strutture attraverso lo sviluppo del censimento delle risorse idriche, dei consumi e dei possibili sistemi di accumulo e smaltimento delle acque. Nuove azioni sono dedicate al coinvolgimento attivo dei volontari — con particolare attenzione alle giovani generazioni — e al rafforzamento delle iniziative di sostenibilità sociale, tra cui il 6° Raduno CAI di Escursionismo Adattato “A Ruota Libera” (il 12 e 13 settembre sull’Altopiano di Brentonico); il lavoro della Commissione SAT “Montagna per Tutti”, che promuove incontri e convegni (a novembre a Riva del Garda si terrà il Convegno nazionale di Montagnaterapia); il Circuito SAT Corsa in Montagna arrivato quest’anno alla 26° edizione.
Un ringraziamento ai partner SAT che anche per il 2026 hanno ribadito il proprio impegno nel sostenere il Sodalizio e le sue attività, evidenziando il valore della collaborazione come elemento strategico per promuovere progetti concreti e duraturi, coerenti con i principi di tutela ambientale, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile della montagna.
Il 2026 rappresenta quindi un passaggio non solo simbolico ma operativo, con una programmazione che mette in relazione tutela ambientale, inclusione sociale e partecipazione attiva.




