Martedì 16 dicembre, presso lo Spazio alpino, è stato presentato l’Annuario SAT 2026

Il volume – curato da Leonardo Bizzaro, Rodolfo Taiani e Bruno Zanon – raccoglie contributi di autori e studiosi della montagna e segna una nuova fase del percorso editoriale dell’associazione.

Questo strumento editoriale ha accompagnato le vicende della SAT dal 1874, due anni dopo la fondazione, fino al 1931: ha raccontato la storia della montagna, i suoi problemi e le sue trasformazioni, le imprese alpinistiche e i dibattiti culturali dell’epoca.

La nuova edizione trae forza da questa lunga tradizione, ma guarda al presente: si propone come uno spazio di narrazione lenta e profonda, capace di restituire memoria e prospettiva a chi vive la montagna.

Non si limita a raccogliere esperienze: offre riflessioni, approfondimenti, sguardi diversi e competenze molteplici. In questo primo numero scrittori, giornalisti, docenti universitari e studiosi hanno contribuito con saggi storici, descrizioni di itinerari, monografie naturalistiche e resoconti di esplorazioni. Due focus tematici arricchiscono ulteriormente il volume: la proliferazione dei cammini lenti in Trentino – oggi tredici – e le Olimpiadi invernali, colte nelle loro opportunità e criticità a pochi mesi dal loro avvio.

Il ritorno dell’Annuario si inserisce in un percorso più ampio di rinnovamento editoriale. Nella storia della SAT un ruolo fondamentale è stato svolto dal Bollettino. Nato nel 1904 come voce viva dell’associazione e capace, per oltre un secolo, di accompagnarne la crescita e di registrarne passo dopo passo la storia.

Il Bollettino ha proseguito le pubblicazioni fino allo scorso settembre e lascia ora spazio a una formula più ampia, letteraria e riflessiva, che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini.