
La Sezione SAT di San Lorenzo in Banale torna con la seconda edizione di
SCARPÈLE, la rassegna culturale
La rassegna culturale a San Lorenzo Dorsino, borgo ai piedi delle Dolomiti di Brenta, dove la comunità di montagna si impegna a valorizzare la realtà rurale e contadina, mantenendo un rapporto diretto e consapevole con l’ambiente montano.
Le scarpèle, i ramponcini un tempo utilizzati per affrontare i terreni impervi di montagna specialmente durante lo sfalcio, ci accompagneranno simbolicamente lungo questo percorso di eventi culturali. Simbolo di un legame profondo con il territorio e eredità dei nostri antenati, che con rispetto e umiltà si rapportavano alle Dolomiti di Brenta, le scarpèle rappresentano la connessione fra il borgo e la montagna nei valori di rispetto, responsabilità e amore per l’ambiente naturale.
Grazie alla collaborazione tra diverse realtà associative del territorio, promossa dalla SAT Sezione di San Lorenzo in Banale, Scarpèle intende stimolare l’incontro e il confronto attraverso eventi volti a promuovere un’educazione spirituale, culturale e tecnica legata alla montagna. L’obiettivo è favorire una frequentazione rispettosa dei monti e degli altri ambienti naturali a questi connessi per scopi turistici, culturali, di svago, lavorativi.
Un’opportunità sia per chi il territorio lo abita stabilmente, sia per chi lo sceglie per le proprie vacanze. La rassegna mira a risvegliare l’interesse verso l’etica e la cultura di montagna, nonché a promuovere un rapporto consapevole e sostenibile con la natura circostante, alla ricerca di un equilibrio bilanciato tra comunità residente, montagna e turismo.
(Il programma potrebbe subire delle variazioni)
Eventi a ingresso libero, sino ad esaurimento posti disponibili.
IL PROGRAMMA
venerdì 11 luglio – ore 21:00
Conferenza-spettacolo “La montagna del Dio Cannibale”, di e con Duccio Canestrini
Viaggio antropologico “pop” dell’andare in montagna, tra immagini, musiche, animazioni e videoclip, per riflettere – anche con ironia – sull’immaginario collettivo legato alle terre alte, tra retaggi culturali, miti e nuove contraddizioni.
Partendo dal titolo provocatorio di un film degli anni Settanta, lo spettacolo innesca ripidi pensieri sull’idea di conquista, sulla categoria dell’erto, su chi in montagna va e su chi in montagna sta.
Oggi il dio cannibale è forse quel vecchio modello di sviluppo che pensa soltanto all’incremento, svendendo la montagna e i suoi misteri?
venerdì 18 luglio – ore 21:00
Proiezione del docufilm “Abisso del Laresòt”, alla presenza dei gruppi speleologici SAT Vigolo Vattaro, Arco e Gruppo Grotte Brenta
Tre gruppi, tre anni di esplorazioni in Val Noghera, territorio comunale di San Lorenzo Dorsino.
I protagonisti e testimoni diretti del primo “-1000” del Trentino Alto Adige raccontano la scoperta e la loro straordinaria discesa a -1140m, per oltre 1km in verticale, nel cuore delle Dolomiti di Brenta.
mercoledì 23 luglio – ore 21:00
🎬 Proiezione del film “Contadini di confine/ Grenzbauern” (Italia, 2024, 72’)
Lingua: italiano/ tedesco. Sottotitoli: italiano.
Regia di Michele Trentini, vincitore del Premio Dolomiti Patrimonio Mondiale 2024, presentato in anteprima italiana al Trento Film Festival – edizione 2024.
Presso alcuni paesi della Val di Non e della Val di Fiemme, in prossimità del confine tra le provincie di Trento e di Bolzano, il paesaggio presenta caratteristiche che lo differenziano da quelli della monocoltura intensiva o dell’abbandono, presenti in altre aree montane. Ciò si deve al lavoro dei contadini e allevatori di entrambe le province, che danno vita a un’esperienza di collaborazione che è fonte di orgoglio per le comunità di appartenenza e i cui significati socio-culturali travalicano i confini regionali.
sabato 2 agosto – ore 21:15
🧗 Talk con gli alpinisti Matteo Della Bordella e Massimo Faletti, le loro imprese e il loro progetto ambientale “Climb&Clean”
Modera: Fausta Slanzi, giornalista
Matteo Della Bordella è uno dei maggiori esponenti della nuova generazione di scalatori. Membro dei Ragni della Grignetta – di cui è stato anche presidente – ha aperto vie ritenute impossibili e ricevuto prestigiosi riconoscimenti, come il Grignetta d’Oro 2015. Affronta l’arrampicata libera con materiale ridotto al minimo, secondo uno stile che l’alpinista inglese Mummery avrebbe definito “by fair means”.
Massimo Faletti, guida alpina trentina e istruttore nazionale delle guide alpine, è da sempre impegnato nella scoperta e apertura di nuovi itinerari su roccia, dalla Val Daone alle Dolomiti. Appassionato di bouldering (fino al 7b), accompagna le persone in montagna con l’intento di trasmettere uno spirito autentico, fatto di rispetto, esperienza e passione.
I due alpinisti si raccontano, oggi uniti da una visione condivisa delle terre alte e dal progetto Climb and Clean, che li porta sulle falesie di tutta Italia con un obiettivo semplice e concreto: scalare e pulire. Dalle buone pratiche del riportare a casa i propri rifiuti fino alla raccolta di quelli altrui lungo i sentieri e ai piedi delle pareti, l’intento è chiaro: lasciare ogni luogo meglio di come lo si è trovato.
“Solo così possiamo preservare il territorio per le generazioni future.”
venerdì 8 agosto – ore 21:00
🎶 Lecture teatrale-musicale “Il peso della farfalla” di e con il duo Storyscape
L’attore Daniel Santantonio e il musicista Filippo Signorini offrono un’esperienza sonora immersiva, ideata attorno alle parole del romanzo “Il peso della farfalla” di Erri de Luca (Feltrinelli, 2009).
Un racconto breve quanto potente, che narra l’ultimo confronto tra un camoscio, sovrano delle montagne, e un bracconiere alla fine della sua carriera.
Tra silenzi, suoni e parole evocative, lo spettacolo esplora il fragile equilibrio tra uomo e natura, la solitudine, la vecchiaia e la montagna come teatro interiore.
martedì 19 agosto – ore 21:00
📚 Talk con lo scrittore Enrico Camanni per la presentazione del suo ultimo libro “La montagna sacra” (Laterza, 2024)
Modera: Fausta Slanzi, giornalista
L’autore presenta il suo ultimo libro “La montagna sacra” (Laterza, 2024).
Le montagne esistono perché noi possiamo scalarle, camminarci e sciarci? Ha senso, in un ecosistema così fragile, perseguire un modello di sviluppo fondato sulla crescita, sull’aumento di turisti e di impianti? Perché altre culture, dall’Himalaya alle Ande, hanno immaginato l’esistenza di montagne sacre, luoghi da cui l’uomo dovesse restare lontano? Cosa ci insegna questa idea di limite?
mercoledì 27 agosto – ore 21:00
🎬 Proiezione del film “Bergfahrt” (Svizzera, 2023, 97’)
Lingua: tedesco/ francese/ italiano. Sottotitoli: italiano.
Regia di Dominique Margot, presentato in anteprima italiana al Trento Film Festival – edizione 2023.
La montagna chiede aiuto. Per quanto tempo ancora? Dopo anni di turismo di massa sulle Alpi, sta lentamente avendo luogo un ripensamento. Ricercatori, artisti o filosofi, in molti cercano di avvicinarsi all’essenza della montagna in modi nuovi. Ognuno di loro è portatore di diversi approcci, spesso contrastanti, ma fondamentali in questo periodo storico cruciale, nel quale dobbiamo ridefinire i nostri valori acquisiti e tendere attivamente al cambiamento.
mercoledì 3 settembre – ore 21:00
🎬 Proiezione del film “Alpenland” (Austria, 2022, 90’)
Lingua: francese/ italiano/ tedesco. Sottotitoli: italiano.
Regia di Robert Schabus, presentato in anteprima internazionale al Trento Film Festival – edizione 2022.
Le Alpi non sono solo un paesaggio spettacolare nel cuore dell’Europa, ma anche la casa di 13 milioni di persone in 8 paesi. Le numerose lingue e dialetti che vi si parlano e i vari modi di vivere riflettono la diversità culturale di questa regione unica. Alpenland traccia un ritratto acuto e sensibile di questa regione, visitando una famiglia di contadini di montagna in Austria, una piccola azienda manifatturiera nel villaggio di Premana in Italia e famose località sciistiche come Méribel in Francia o Garmisch-Partenkirchen in Germania. L’idillio cela però i semi della sua stessa rovina: il turismo crea posti di lavoro e distrugge la natura, il traffico invade le valli alpine e l’impatto del cambiamento climatico è evidente. Allo stesso tempo, ci sono persone per le quali sfidare i capricci della natura è una tradizione secolare e non sono disposte ad abbandonare le loro case.
sabato 18 ottobre – ore 21:15
📚 Talk con lo scrittore Marco Albino Ferrari per la presentazione del suo ultimo libro “La montagna che vogliamo. Un manifesto” (Einaudi, 2025).
Modera: Fausta Slanzi, giornalista
Le montagne italiane sono un pulviscolo di differenze, una continua variazione di scenari e culture, un susseguirsi di grandi silenzi e di altrettanto grandi affollamenti, di problemi destinati ad aggravarsi e di soluzioni virtuose che potranno essere recepite come paradigma di un cambiamento piú ampio. Oggi la congiuntura è favorevole al crearsi di una «nuova montagna». Si può prevedere che diverrà il luogo dove mettere in atto strategie per adattarsi al cambiamento climatico e alle grandi novità che investono il mondo intero. Se si punterà a una nuova forma di comunitarismo basato sulla protezione dell’ambiente, sul senso della misura (fortemente connaturato alla vita in montagna), sulla responsabilità orizzontale nei confronti dei nostri vicini e verticale nei confronti di chi verrà, le terre alte rappresenteranno una nuova idea di vita. È ora di stilare un manifesto, di dire forte e chiaro qual è la montagna che vogliamo.




