Le Commissioni consultive della SAT: ogni settimana incontreremo le Commissioni e i Comitati della SAT e scopriremo le attività, le competenze, i progetti, dalla viva voce dei Presidenti.
In questa puntata della nuova rubrica vi presentiamo il Comitato di Redazione del Bollettino della SAT nell’intervista al Direttore responsabile Marco Benedetti. Il Bollettino della SAT ha una storia speciale e lunghissima, un organo di informazione, per i Soci della SAT e per tutti coloro che amano la montagna, nato nel 1904.

Marco ci vuoi raccontare la storia di questo storico organo di informazione?
Il bollettino è stato pubblicato per la prima volta nel 1904. Era stato però preceduto nel 1873 dai famosi e celebri annuali, ovvero delle pubblicazioni prestigiose che all’epoca avevano un importante e particolare valore: raccoglievano saggi, scritti e documenti di personaggi del mondo scientifico e accademico del Trentino.
Dall’archivio storico ci hai portato qualche chicca che testimonia la storia del bollettino della SAT?
Il nome iniziale dato al bollettino, è stato: Il “Bollettino dell’alpinista”, ed era un bimestrale. Uno strumento di conoscenza, di informazione e di grande valore.
Dopo il 1904, abbiamo altri documenti che testimoniano l’evoluzione del Bollettino?
La SAT, dopo l’adesione al CAI (Club Alpino Italiano) nel 1921 cambia il nome iniziale del Bollettino sostituendolo con “Bollettino della Società degli Alpinisti Tridentini, Sez. del Club Alpino Italiano”.
Questo nuovo Bollettino non segna una svolta particolare rispetto al passato; continua a essere un periodico bimestrale e avrà una vita breve. Nel 1922, durante il periodo fascista, tutte le riviste cessano di essere pubblicate.
Il Bollettino venne pubblicato di nuovo solo nel 1946 ma fu presto interrotto per mancanza di fondi.
L’attività di pubblicazione fu ripresa nel 1948 con cadenza mensile.
Dal 1954 la grafica fu aggiornata e resa più simile a quella odierna.
Nel 1970 si iniziò a utilizzare il colore, inizialmente solo sulla copertina. Successivamente si decise di investire ulteriormente sul Bollettino che al tempo era l’unico strumento di informazione che arrivava nelle case dei Soci.
A partire dalla metà degli anni ’90, nuovi strumenti hanno affiancato il Bollettino: prima il sito web e poi i canali social. Come collocheresti il bollettino fra tutti gli strumenti offerti dalla SAT?
Il valore del bollettino in questo momento è quello di continuare a dare contenuti che si possono leggere con calma, rileggere e approfondire.
Oggi, il Bollettino della SAT è l’unico periodico trentino che si occupa di montagna e di alpinismo, con cadenza e distribuzione regolari.
A quante persone è distribuito il Bollettino oggi?
Attualmente il bollettino è richiesto in forma cartacea da un numero di utenti compreso tra quattromila e cinquemila.
Come è organizzato dal punto di vista dell’impaginazione il Bollettino della SAT?
Il Comitato di Redazione del Bollettino si incontra regolarmente per decidere quali siano i contenuti da inserire nel prossimo numero; si selezionano gli articoli inviati dai soci, si valuta quali articoli richiedere ai giornalisti o a collaboratori esterni.
Dal punto di vista grafico il Bollettino è stato recentemente aggiornato. La struttura attuale mantiene la suddivisione in due parti principali: una prima parte con gli articoli di fondo e una seconda parte che si articola in rubriche, introdotte a partire dagli anni ’80. La rubrica alpinistica dà notizia delle nuove imprese di alpinisti italiani ed esteri, delle nuove vie di roccia in montagna, non solo trentine, altre sono dedicate alle Sezioni e alle Commissioni della SAT, alla recensione di libri dalla Biblioteca della SAT.
Quando uscirà il prossimo numero di Bollettino?
Stiamo già lavorando al prossimo numero e ci siamo prefissati di pubblicarlo prima di Natale.
A tal proposito mi piace ricordare che il Bollettino è uno strumento dei e per i Soci: li invito a costruire insieme a noi Bollettino. Inviateci il vostro contributo all’indirizzo email bollettino@sat.tn.it.
Dopo aver beneficiato di questa miniera di informazioni preziose non ci resta che salutare e augurare a Marco Benedetti e a tutti i componenti del Comitato di Redazione del Bollettino buona continuazione e buon lavoro.




