
Domenica 31 maggio la Commissione Medica SAT ha partecipato, con un proprio stand, alla giornata di inaugurazione della stagione estiva del Giardino Botanico Alpino Viote denominata “Germogli, One Health in Giardino”: questa iniziativa è stata organizzata dal MUSE – Museo delle scienze di Trento in collaborazione con TSM – Accademia della Montagna e il Gruppo di Studio di Pediatria di Montagna proponendo diverse attività dedicate al tema della salute in natura, partendo da una consapevolezza sempre più supportata dalla ricerca scientifica: la frequentazione degli ambienti naturali, in particolare quelli di montagna, contribuisce in modo significativo al benessere fisico e mentale.
La qualità dell’aria, la presenza di biodiversità vegetale, i ritmi naturali e la possibilità di muoversi in contesti non urbanizzati favoriscono il sistema respiratorio, riducono lo stress e migliorano la capacità di recupero dell’organismo.
È stata invitata a partecipare anche la SAT nell’intento di rafforzare questi valori proponendo ai visitatori, per lo più famiglie, la possibilità di entrare in contatto con la SAT, ed in particolare il suo Punto Salute, dedicato alla salute in montagna.

Venerdì 12 e sabato 13 giugno si é svolto il 5° Convegno di Medicina di Montagna organizzato a Canazei e con il patrocinio di ASUIT, Soc. Italiana di Medicina dei Viaggi, Soc. Italiana di Medicina di Montagna, EURAC Research, Ordine dei Medici.
Nel pomeriggio di sabato sul meraviglioso balcone dolomitico del Ciampedie, oltre alla dimostrazione di un soccorso da parte del Soccorso Alpino e al racconto dell’himalaista Mario Vielmo, si è tenuta una tavola rotonda in cui sono state presentate le realtà degli ambulatori italiani di Medicina di Montagna: Aosta, Eurac di Bolzano, ASUIT Trento/Tione, e per quanto riguarda la SAT, l’attività del Punto Salute.
Un Punto pensato come supporto dato dalla Commissione Medica alla popolazione tutta, con la presenza online di specialisti in Medicina di Montagna che rispondono ai quesiti più vari posti per affrontare in sicurezza l’alta quota, per i bambini, per chi ha patologie a rischio come malattie cardiovascolari o respiratorie.
In questa occasione sono state presentate alcune delle numerose domande e relative risposte, illustrando quanto sia utile avere a disposizione un servizio che possa dare una risposta competente ed affidabile nella moltitudine dell’informazione moderna.




