“La capacità di carico turistica dei territori montani”

 

Il 127° Congresso della SAT, organizzato dalla Sezione di San Lorenzo in Banale, si terrà il 18 e 19 ottobre a San Lorenzo Dorsino e sarà dedicato a un tema di grande attualità e rilevanza strategica per tutte le aree montane: la capacità di carico turistica.

A settembre, in avvicinamento alle date congressuali, si svolgeranno anche due incontri preparatori con studiosi, esperti e operatori del settore, pensati come momenti di approfondimento e confronto interdisciplinare. Venerdì 5 settembre a Trento discuteremo insieme della “Capacità di carico e il turismo in montagna. Problemi e prospettive”. Venerdì 19 settembre a Cavalese rifletteremo sul “Senso del limite nella frequentazione della montagna”.

Perché parlare di capacità di carico turistica?

La capacità di carico turistica rappresenta un indicatore fondamentale per valutare la sostenibilità delle attività turistiche in territori fragili come quelli montani. Essa comprende diverse dimensioni:

  • Capacità fisica: numero massimo di persone che un territorio può accogliere senza compromettere infrastrutture e servizi.
  • Capacità ecologica: limite oltre il quale la pressione antropica danneggia ecosistemi naturali e biodiversità.
  • Capacità sociale e culturale: soglia oltre cui la presenza turistica altera negativamente la vita delle comunità locali.
  • Capacità economica: equilibrio tra sviluppo turistico e accesso equo alle risorse da parte della popolazione residente.

Comprendere e misurare questi limiti è oggi più che mai cruciale per garantire un turismo responsabile, pianificato e duraturo, soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici, pressione antropica crescente e trasformazioni socioeconomiche dei territori alpini.

Obiettivi del Congresso

Il Congresso della SAT vuole essere un’occasione concreta per:

  • Avviare una riflessione condivisa sul futuro del turismo in montagna.
  • Promuovere una gestione integrata e partecipata del territorio.
  • Fornire strumenti operativi per le istituzioni, gli enti locali, le associazioni e gli operatori turistici.
  • Stimolare un confronto pragmatico e multidisciplinare, grazie al contributo di tecnici, esperti e ricercatori, sia trentini che provenienti da altre realtà alpine nazionali e internazionali.

Non si cercheranno “ricette universali”, ma piuttosto proposte concrete, contestualizzate e collaborative su cui lavorare insieme in sinergia territoriale.

Un percorso condiviso

Gli incontri di settembre e le due giornate congressuali di ottobre permetteranno di approfondire temi chiave quali:

  • L’impatto del sovraffollamento turistico sui sentieri e rifugi alpini.
  • Strumenti di monitoraggio e gestione dei flussi turistici.
  • Modelli di governance territoriale e partecipazione delle comunità locali.
  • Buone pratiche di sostenibilità già attive nelle Alpi e in altre montagne europee.

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Vi aspettiamo! 

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