Rifugi e bivacchi della SAT

RIFUGI


BIVACCHI

Note sulle aperture

Periodo di apertura dei rifugi:
dal 20 giugno al 20 settembre

 

Si ricorda che:

  • I rifugi Groste' "G. Graffer", Ciampedie e San Pietro sono aperti anche in inverno.
  • Le Capanne Sociali - Don Zio, S. Barbara e Maderlina - hanno apertura occasionale.
  • I rifugi Mandron, Stavel e Cevedale con determinate condizioni ambientali possono aprire nel periodo primaverile per scialpinismo.
  • I Rifugi - Altissimo, Bindesi, Casarota, Finonchio, Sette Selle, Stivo, Lancia, Paludei, Peller, Pernici e Tonini - oltre al normale periodo di apertura, potranno essere aperti anche sabato e domenica nella stagione invernale.

Per informazioni più precise rivolgersi direttamente ai gestori, alle Sezioni che amministrano i rifugi stessi o alla sede centrale della SAT (sat@sat.tn.it).

 

Sono disponibili un file Excel o PDF con le coordinate dei rifugi

SI CONSIGLIA - A CHI EFFETTUA ESCURSIONI ALL'INIZIO O A FINE STAGIONE - DI ACCERTARSI DELL'EFFETTIVA APERTURA DEL RIFUGIO, PRIMA DI INTRAPRENDERE L'ESCURSIONE

Sono 35 i rifugi oggi di proprieta' della SAT in Trentino a cui si devono aggiungere le quattro capanne sociali, i quattordici bivacchi, altre 20 strutture di appoggio affidate direttamente alle sezioni. Proprio a queste "case degli alpinisti", il cui ruolo non quello di "albergo in quota", la SAT va affidando oggi un compito "speciale" collocandoli al centro di un progetto che ruota attorno ad una proposta di offrire "cultura della montagna" proprio tra le montagne. Rifugio, luogo di ospitalita' e di rispetto, naturalmente secondo lo stile proprio della montagna, lontani da eccessi e arroganze, da un forzoso prolungamento della civilta' urbana e della cultura cittadina. Un ambiente dove continuare a testimoniare un modo di vivere la montagna che tiene conto della sua storia, e quella di generazioni di custodi e gestori, secondo uno stile capace di superare il tempo e le sue mode fuggevoli. Nell'epoca della montagna tutta e subito il rifugio, della SAT diventa un provvidenziale filtro, la maggior parte della gente che vi arriva si ferma qui, pochi e piu' motivati proseguono oltre. A chi si ferma vorremo poter trasmettere un po' della nostra storia e la sensazione dell'unicita' delle montagne e dell'ambiente che lo accoglie. La gestione di questo patrimonio affidata alla Commissione rifugi della SAT che ha compiti principalmente consultivi: predispone, secondo le direttive ed i programmi definiti dal Consiglio centrale, il piano di studio, valuta i progetti, elabora il programma degli interventi a lungo, breve e medio termine. In collaborazione con l'Ufficio tecnico vengono programmati i lavori di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria, gli interventi previsti per la messa a norma secondo l'evolversi legislativo e normativo a livello provinciale, nazionale ed europeo. Alla Commissione, attraverso i suoi componenti, sono poi affidati i compiti di ispezione in collaborazione con i gestori affinche' i servizi resi a chi frequenta un rifugio della SAT siano sempre nello spirito dell'accoglienza e della cordialita' oltre che del rispetto per la montagna. La SAT stata la prima Sezione del CAI in Italia a rendere obbligatorio nei rifugi l'uso del sacco-lenzuolo per il pernottamento, pratico, piu' igienico, piu' amico dell'ambiente e delle risorse limitate della montagna.

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