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Sentiero Italia

Rivedere, recuperare e rilanciare il tracciato escursionistico del Sentiero Italia per collegare, attraverso i suoi oltre 6000 km, tutte le regioni italiane, con il fascino, la bellezza e le tradizioni dei loro territori interni.

Questo è il progetto che il Club Alpino Italiano intende portare avanti quest’anno, per presentare in grande stile il nuovo Sentiero Italia nel 2019, che sarà l’anno del cammino lento.

Il Sentiero Italia si sviluppa lungo l’intera dorsale appenninica, isole comprese, e sul versante meridionale delle Alpi.
Ideato nel 1983 da un gruppo di giornalisti escursionisti, riuniti poi nell’Associazione Sentiero Italia, l’itinerario è stato fatto proprio dal CAI nel 1990. Grazie all’indispensabile contributo delle sue Sezioni, che ne hanno individuato nel dettaglio il percorso, i posti tappa e la segnaletica, il Sentiero Italia venne inaugurato nel 1995 con la grande manifestazione organizzata dal CAI “Camminaitalia 95”, ripetuta poi nel 1999 assieme all’Associazione Nazionale Alpini (ANA). Il concatenamento di sentieri che formano il Sentiero Italia attualmente è quasi completamente segnalato con i colori bianco e rosso e la dicitura “S.I.”.

Il Percorso

Il Sentiero Italia attraversa da ovest ad est il Trentino in 18 tappe passando nei gruppi montuosi Cevedale, Maddalene, Monti d’Anaunia, Monti di Cembra, Lagorai, Cima d’Asta, Pale di San Martino, Bocche, Marmolada.

TappaDescrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.minDifficoltà
SI C01Rif. Montozzo “A. Bozzi” – Forcellina del Montozzo – Malga Pian Palù – Malga Giumela – Val Taviela/Covel – Pejo paese45013505.30E
SI C02Pejo paese – Malga Ponte Vecchio – Malga Verdignana – Passo Cercen – Malga Cercen Alta – Malga Cercen Bassa – Bagni di Rabbi145018008.00E
SI C03Bagni di Rabbi – Piazzola – Malga Caldesa – Rifugio Stella Alpina al Lago Corvo – Passo Palù – Malga Bordolona di sopra – Malga Bordolona di sotto14006005.30E
SI C04Malga Bordolona di sopra – Malga Preghena – Val Malgazza – Amol – Bragni di Bresimo Bevia di Bresimo – Castello di Altaguarda – Bassetta Giovel – Malga Stablei – Mocenigo (Rumo)85019507.30E
SI C05Mocenigo (Rumo) – Passo Fresna – Proves – Malga Lauregno  Prieda dal Ghial – Prà della Regola – Castelfondo – Ponte Alto – Fondo105011507.00T/E
SI C06Fondo – Malosco – Regole di Malosco – Fornas – Passo della Mendola – Rifugio Negritella – Rifugio Mezzavia – Rifugio Malga di Romeno – Rifugio Oltradige9001005.30T/E
SI C07Rifugio Oltradige – Rifugio malga Romeno – Monte Roèn – Bocca di Val Calana – Corno di Tres – Sella di Favogna – Favogna70014007.00EE
SI C08Favogna di sotto – Tratt- Pianizzia – Val dei Molini – Roveré della Luna – Salorno8003.00E
SI C09Salorno – Laghetti – Ponte Romano – Pochi – Rifugio Sauch – Lago Santo – Zise – Rifugio Potzmauer13002508.00E
SI C10SRifugio Potzmauer – Masi alti di Grumes – Molino Cristofori – Grauno – Fontana d’Ao -Capriana – Carbonare – Maso Trento/Wasserlehof – Molina di Fiemme75012507.30E
SI C11SMolina di Fiemme – Ponte delle Stue  – Malga Cazzorga – Forcella Valsorda – Buse Basse – Passo Val Cion – Val d’Ornelle – Rifugio Malga Conseria11005005.30E
SI C12SRifugio Malga Conseria – Passo Cinque Croci – Forcella Magna – Boalon di Cima d’Asta – Lago di Cima d’Asta – Rifugio O.Brentari a Cima d’Asta9102805.00E
SI C13SRifugio O.Brentari a Cima d’Asta – Forcella del Passetto – Forcella di Val Regana – Ponte della Regana – Svaizera – Caoria5016505.00EE
SI C14SCaoria – Ponte Stel – Valsorda – Malga Tognola di Siror – Malga Valcigolera – Passo Colbricon – Laghi di Colbricon – Malga Rolle – Passo Rolle14002507.30T/E
SI C15SPasso Rolle – Passo Costazza – Campigol della Vezzana – Forcelle Venegia – Passo Valles – Forcella Pradazzo – Passo San Pellegrino8008006.00T/E
SI C16SPasso San Pellegrino – Fuciade – Pas de le Cirele – Rifugio Contrin8007005.00E
SI C17SRifugio Contrin – Val de Contrin – Penìa – Pian Trevisan – Diga di Fedaia/Rifugio Castiglioni5505504.00E
SI B01Diga di Fedaia/Rifugio Castiglioni – Porta Vescovo – Passo Padon – Pescoi – Arabba4009004.00E
Descrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.min

Difficoltà

Rif. Montozzo “A. Bozzi” – Forcellina del Montozzo – Malga Pian Palù – Malga Giumela – Val Taviela/Covel – Pejo paese

450

13505.30

E

Dal Rifugio Montozzo “A.Bozzi” (2478 m) per il sentiero 111 si sale a scavalcare la Forcellina di Montozzo (2613 m) e si scende per le praterie della Val di Montozzo al lago di Pian Palù. Passati da Malga Palù (1826 m) si oltrepassa il ponte sul Torrente Noce e si entra nel territorio del Parco nazionale dello Stelvio. Percorrendo il “sentiero delle Carbonaie” si sale a Malga Giumela (1950 m) e proseguire sull’ex strada militare che interseca la Valle degli Orsi e cala fino nei pressi della Cascata Cadini che si raggiunge dal bivio col sentiero 125; si traversa poi il solco della Val Taviela e si arriva nella spianata di Covel (m 1802) da cui si scende su strada secondaria al Dosso di san Rocco e infine a Pejo Paese (m 1579).

NB: per chi parte dal Trentino, il rifugio A. Bozzi si raggiunge più facilmente dal Passo del Tonale in circa 3 ore seguendo l’itinerario 111 che sale alla Malga Valbiolo  e scavalca il Passo dei Contrabbandieri (2681 m).


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB646MaléPasso del Tonalewww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio “Angelo Bozzi” al MontozzoLoc. Laghetti di MontozzoRifugio Bozzi0364-900152


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Alberghi, B&BPejo paesewww.visitvaldipejo.it0<463-754345

SCARICA TRACCIATO TAPPA 1

Questi dati sui sentieri sono dati aperti (open data) rilasciati in base alla licenza Open Data Commons Open Database License (ODbL). Sei libero di copiare, distribuire, trasmettere e adattare i nostri dati, finché lo attribuisci a SAT ed ai suoi contributori. Si richiede che l’attribuzione sia “© Società degli Alpinisti Tridentini (SAT)“. Se alteri o ti basi sui nostri dati, puoi distribuire il risultato solo sotto la stessa licenza. Il codice legale completo illustra i tuoi diritti e le tue responsabilità.I dati sono disponibili nel formato GPX.
Descrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.min

Difficoltà

Pejo paese – Malga Ponte Vecchio – Malga Verdignana – Passo Cercen – Malga Cercen Alta – Malga Cercen Bassa – Bagni di Rabbi

1450

18008.00

E

Tappa molto lunga ma obbligatoria per poter passare dalla Val di Peio alla Val di Rabbi. Partire presto!

Da Peio paese si percorre lungamente la strada secondaria che percorre a mezzacosta il fianco in destra orografica della Val de la Mare fino al Maso Torbi. Dopo un breve tratto di strada diretta a Malga Mare si arriva a Malga Pontevecchio (1764 m), dove inizia il sentiero 140B e la salita verso la Malga Verdignana e il Passo Cercen (2608 m) che si raggiunge per il sentiero 109. Bellissima vista sul Monte Cevedale e il Vioz. Nella discesa si passa dalla Malga Cercen alta (2146 m) coi suoi vastissimi pascoli raggiunti dalla strada forestale che seguiremo verso la Malga Cercen bassa (1969 m) e sul fondo della Val Cercen fino al parcheggio Fontanon (1554 m).

Ancora tre km su strada, entro le abetaie ai piedi del Monte Polinar, quindi si arriva finalmente sul fondovalle a Bagni di Rabbi col suo grande complesso termale.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

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Trentino TrasportiB645MaléPejowww.trentinotrasporti.it

SCARICA TRACCIATO TAPPA 2

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Descrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.min

Difficoltà

Bagni di Rabbi – Piazzola – Malga Caldesa – Rifugio Stella Alpina al Lago Corvo – Passo Palù – Malga Bordolona di sopra

1400

6005.30

E

L’itinerario risale lungo il sentiero 108 il fianco sx or. della Val di Rabbi. Inizia da Bagni di Rabbi nei pressi della chiesa (m 1222) passa per l’abitato di Piazzola, dal gruppo di case di Cavalar e dall’omonimo soprastante parcheggio (m 1478).  il sentiero interseca e ricalca la strada forestale per Malga Paludè (o Caldesa) Bassa (m 1826), transita dalla malga, continua in direzione di Malga Paludè (o Caldesa) Alta, che lascia sulla destra, e ormai fuori dal bosco, procede lungo l’aperta dorsale prativa. Giunti al bivio col sentiero 135 (m 2373) si decida se raggiungere con un traverso di circa 10 minuti, il Rifugio Stella Alpina al Lago Corvo e il soprastante e vicino Passo di Rabbi (m 2459 – che segna il limite geografico fra il gruppo del Cevedale e la catena delle Maddalene)  o se voltare subito a destra e costeggiare fra i pascoli e i terrazzamenti morenici a sud della Cima Quaira (Karspitz), per andare a valicare il Passo Palù (m 2414), spartiacque fra la Val di Rabbi e la Val di Bresimo. Seguiamo ora il  Sentiero 133 “Aldo Bonacossa” calando fra i pascoli  alla Malga Bordolona di sopra (m 2088) che offre servizio di agriturismo.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB646MaléRabbiwww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AgriturMalga Bordolona di SopraVal di Bresimowww.bordolona.com338-1783221
RifugioRifugio Stella Alpina al Lago CorvoPasso Rabbi0463-985175


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AgriturMalga Bordolona di SopraVal di Bresimowww.bordolona.com338-1783221
BivaccoMalga Bordolona di SopraVal di Bresimowww.bordolona.com

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Descrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.min

Difficoltà

Malga Bordolona di Sopra – Malga Preghena – Val Malgazza – Amol – Bragni di Bresimo Bevia di Bresimo – Castello di Altaguarda – Bassetta Giovel – Malga Stablei – Mocenigo (Rumo)

850

19507.30

E

Dalla Malga Bordolona di sopra (2088 m) per il sentiero 133B si cala per lungo traverso fra pascoli e lariceti a Malga Preghena di sotto (1925 m – agritur) quindi per l’itinerario 115B si cala ancora fra i boschi per la Val Malgazza fino sul fondo della incassata Val di Bresimo. Passati dalle frazioni di Bagni (un tempo centro termale) e poi di Fontana (1039 m) si arriva a Bevia, centro principale dove si trova un negozio alimentari e un piccolo ristorante a locanda). Qui inizia il sentiero 149 che sale al grande edificio del Maso di Castel Basso, passa dai ruderi del castello di Altaguarda (1273 m), punto panoramico sulla Val di Non, dalla sella Bassetta Giovel (1580 m) e arriva alla Malga Stablei (1768 m). Da questo bel punto di osservazione sulle Maddalene, si discende per il ripido sentiero 148 a Fontane (1099 m) sul fondo della Val Lavazzè per raggiungere comodamente Bagni di Mocenigo uno degli abitati che formano il comune di Rumo.

Posto tappa in una delle strutture della zona.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB634-B635Cles-LivoLivo-Bresimowww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AgriturMalga Bordolona di SottoVal di Bresimowww.bordolona.com338-1783221
AgriturMalga Preghena di SottoVal di Bresimo0463-533219
LocandaIl ContadinoVia Bevia 47 Bresimo0463-533067
MasoCastelbassoBevia di Bresimowww.castelbasso.com


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Alberghi, B&BConsorzio Turistico Maddalenewww.maddalene.itinfo@maddalene.it0463-531200

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Difficoltà

Mocenigo (Rumo) – Passo Fresna – Proves – Malga Lauregno Prieda dal Ghial – Prà della Regola – Castelfondo – Ponte Alto – Fondo

1050

11507.00

T/E

Da Mocenigo si raggiunge la frazione soprastante di Lanza (1108 m), che domina il territorio di Rumo, e poi al Maso Stasal (1290 m) dove si prosegue entro il bosco su strada forestale che conduce al Passo Fresna (1456 m). In un paesaggio tipicamente sudtirolese si traversa al paese di Proves (1422 m) con la sua bella chiesa e la vicina piazza. Per l’itinerario 3, alternando tratti su strada e sentiero, si va ai masi di Matzlaun e ad immettersi sulla strada provinciale che collega l’enclave sudtirolese alla Val d’Ultimo. Ripreso il sentiero 3 si sale decisamente alla Malga Lauregno (1780 m), splendido punto panoramico e punto di ristoro. Scollinata la larga dorsale del Monte Sous, si discende per una valletta boscosa nella conca della Prieda dal Ghial (1698 m) dove transita la strada sterrata che percorreremo lungamente fino in località Regola dove si trova il ristorante Arnica (1246 m). Segue un altrettanto lungo tratto su strada asfaltata che passa dal paese di Castelfondo (autolinea per Fondo) col suo castello (non visitabile) e dal Ponte Alto (819 m) sulla stretta e profonda forra del Rio Novella. Con segnavia 522 si torna a salire per una stradina che taglia le curve della strada statale che conduce al soprastante paese di Fondo (987 m) con il suo bel centro.

E’ possibile raggiungere Fondo anche attraverso la più interessante deviazione attraverso il sentiero attrezzato del Mondino (segnavia 522) che dalla frazione di Dovena (poco a monte di Castelfondo) permette di visitare la forra del Torrente Novella e di arrivare in paese passando dal Lago Smeraldo col suo sentiero di visita. Calcolare eventualmente un’ora in più.

NB: Nel tratto fra Trentino e Sudtirolo la segnaletica a tratti è poco evidente.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB634ClesLanza di Rumowww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioNeue Posta Proves / Proveis0471-530271
RistoranteArnicaCastelfono loc. Regola348-3380363


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Alberghi, B&BFondowww.visitvaldinon.it0463-830133

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Difficoltà

Fondo – Malosco – Regole di Malosco – Fornas – Passo della Mendola – Rifugio Negritella – Rifugio Mezzavia – Rifugio Malga di Romeno – Rifugio Oltradige

900

1005.30

T/E

Da Fondo si sale per strada al paese di Malosco (1038 m) , aperto sulla Val di Non e le Dolomiti di Brenta, poi per sentiero 508 al piccolo altopiano delle Regole di Malosco (1315 m). Segue un tratto in piano fra i prati su stradina sterrata fino il località La Fornas (1302 m), quindi, dopo breve salita, un lungo traverso su sentiero entro un fitto bosco di conifere che porta al Passo della Mendola (1363 m) coi suoi numerosi alberghi. Passati dalla stazione a monte della funicolare proveniente da Caldaro, si imbocca l’itinerario 500 che seguiremo ora fino al rifugio malga di Romeno (1773 m) dopo essere transitati dai rifugi Genzianella e Mezzavia. Per il sentiero 560 si traversa in 20 minuti al panoramico terrazzo rivolto alla Val d’Adige dove si trova il rifugio Oltradige.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB630Cles-DermuloFondowww.trentinotrasporti.it
Trentino TrasportiB630Cles-RevòFondowww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Alberghi e strutture varieFondo/Passo Mendolawww.visitvaldinon.it0471-812031


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio Oltradige – Überetscher HütteMonte Roenwww.rifugioroen.it0471-812031
RifugioMalga di RomenoMalga di Romeno340-1559707
RifugioRifugio Mezzavialocalità Mezzavia, 1www.rifugiomezzavia.it0463-636085

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Descrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.min

Difficoltà

Rifugio Oltradige – Testa Nera – Bocca di Val Calana – Corno di Tres – Sella di Favogna – Favogna

550

14007.00

EE

Dal Rifugio Oltradigfe al Roen si continua in direzione Sud sul sentiero attrezzato 560 “dei Camosci” fino al punto panoramico Testa Nera (2030 m); da qui si prende, sempre in direzione Sud, il sentiero 500, che passa dalla Bocca di Val Calana (1844 m), dalle Coste Belle, calando fino al Passo Predaia (1639 m). Lasciato a destra il sentiero 526 per la Malga di Tres e il rifugio Predaia, si prosegue con diverse ondulazioni risalendo al Corno di Tres (m 1812), altro splendido belvedere che domina la vallata atesina. Raggiunta la Sella di Favogna – Fenner Joch (1563 m) si abbandona il sentiero 500 e si discende per il sentiero n. 3 al piccolo altopiano di Favogna di sopra – Oberfennberg (1163 m) e poi a quello di Favogna di sotto – Unterfennberg (1047 m) paesino sparso, tipicamente sudtirolese, dove il tempo pare essersi fermato.

Per chi intende proseguire la tappa evitando il più impegnativo sentiero 560 “dei Camosci” o per chi intende salire sulla cima del Monte Roen, si consiglia di tornare alla Malga di Romeno e seguire il sentiero 500 che scavalca il Monte Roen discendendo poi al punto panoramico della Testa Nera-Schwarzer Kopf dove arriva anche il Sentiero dei Camosci. Calcolare eventualmente 1 ora in più di cammino.

La Tappa 7 si sviluppa lungo i sentieri: 560, 500 e 3


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB630Cles-DermuloPasso della Mendolawww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioMalga di RomenoMalga Romeno340-1559707
RifugioPredaia “ai Todes-ci”Predaiawww.rifugiopredaia.com0463-463138


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AlbergoHotel zur KircheFavogna di sottowww.hotelzurkirche.com0471-880244

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Difficoltà

Favogna di sotto – Tratt- Pianizzia – Val dei Molini – Roveré della Luna – Salorno

8003.00

E

Dal tranquillo e caratteristico altopiano di Favogna (1039 m) con la sua isolata chiesa di san Leonardo, si percorre in direzione sud la stradina che cala leggermente in località Tratt dove, abbandonata la via (segnavia 502) che porta al vicino maso Hofstatt con il suo vigneto da primato situato a oltre i 1000 metri di quota, si imbocca il segnavia 502B che discende su antica mulattiera fino nei pressi della conca di Pianizzia che si raggiunge seguendo la deviazione del sentiero 502A che passa alla base della cascata Zambel (m 655). Si continua sulla strada sterrata e a tratti cementata che percorre il fondo della Val dei Molini e conduce a Roveré della Luna (287 m), ultimo paese trentino adagiato su un vasto conoide alluvionale, da cui si entra nella vallata atesina in corrispondenza della “stretta di Salorno”. Su strade secondarie che costeggiano i meleti si attraversa il piatto fondovalle dell’Adige e si arriva a Salorno (226 m), dominato a sud dall’omonimo castello.

La Tappa 8 si sviluppa lungo i segnavia 502B, 502A, 507, SI.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Mobilità Alto Adigewww.mobilitaaltoadige.info


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RistoranteDa GermanaRoveré della Luna,
Via Molini 20
0461-659160


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Alberghi, B&BSalornowww.suedtirolerland.it
OstelloJugendhaus J. NoldinSalorno – Via J.Noldin, 20www.noldinhaus.org0471-884356

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Difficoltà

Salorno – Laghetti – Ponte Romano – Pochi – Rifugio Sauch – Lago Santo – Zise – Rifugio Potzmauer

1300

2508.00

E

Da Salorno si percorre la strada per Laghetti fino al centro storico del paese dove si imbocca la stradina, dove transita anche il Dürerweg, che sale al Ponte Romano, antico passaggio sulla forra del Laukusbach. Si prosegue fra stupendi vigneti fino alla frazione di Pochi-Buchholz (550 m) da cui si domina la vallata atesina. Un tratto in saliscendi precede la lunga salita al rifugio Sauch (912 m) col vicino grande roccolo. Si continua in un dedalo di sentieri e stradine seguendo la segnaletica per il Lago Santo che porta sicuri alla mèta (1208 m). Siamo sui Monti di Cembra, una larga e ondulata dorsale porfirica quasi completamente ricoperta dai boschi di faggi e conifere entro cui si trovano radure prative e numerose conche paludose che costituiscono preziosi biotopi naturali. Attraversiamo questo particolare ambiente seguendo il segnavia 415 e in coincidenza anche col Sentiero Europeo n. 5 che passa dalle località Zise (1245 m) e Selva (1240 m) e ci accompagna fino al Rifugio Potzmauer (1289 m), situato in una vasta radura nei pressi dell’omonimo passo.
Per chi volesse accorciare di circa un’ora la parte iniziale della tappa, da Salorno c’è la possibilità di salire per l’it. 1 direttamente a Pochi.

La Tappa 9 si sviluppa lungo i segnavia 1, 409, 409A, 414, 415- E5.

NB: Al rifugio Potzmauer inizia la variante in Alto Adige del Sentiero Italia.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Mobilità Alto Adigewww.mobilitaaltoadige.info
TrenitaliaBrenneroStazione FS Salornowww.trenitalia.com


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio SauchSauchwww.rifugiosauch.it339-7805699
AlbergoAlbergo Lago SantoLago Santo 1 – Cembrawww.albergolagosanto.it0461-680197


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio PotzmauerPotzmauer/pr. Passo della Croccolawww.rifugiopotzmauer.it338-7033945

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Descrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.min

Difficoltà

Rifugio Potzmauer – Masi alti di Grumes – Molino Cristofori – Grauno – Fontana d’Ao -Capriana – Carbonare – Maso Trento/Wasserlehof – Molina di Fiemme

750

12507.30

E

La prima parte della tappa è lungo il sentiero 480 che dal rifugio scavalca il Passo Potzmauer (1350 m) e si abbassa entro una boscosa valletta fino ai Masi alti di Grumes (1060 m) in alta Val di Cembra. Nei pressi del Casel dei Masi, si imbocca il tracciato del “Sentiero Botanico” che costeggia nel bosco il Monte di Grumés e porta al paese di Gràuno; nell’attraversare il Rio dei Molini ricalca parte del “Sentiero dei Vecchi mestieri” itinerario etnografico di notevole interesse lungo il quale sono stati restaurati fucine, molini, segherie e opifici. Dalla chiesa nella parte alta del caratteristico centro di Gràuno (986 m), si percorre il ripido tratturo selciato (sentiero 481) che, nel bosco di pino silvestre, passa dalla Fratta dal Monél, da cui si gode un’eccezionale vista su Valfloriana e Lagorai da un lato e su Capriana, Anterivo e fin verso il Latemar e le Pale di S. Martino dall’altro. Superato il bivacco forestale Fontana d’Ao (1293 m), si passa in prossimità del belvedere di Grava Longa e dal bivio di Liòn da cui si scende su strada forestale fino ai prati terrazzati in vista di Capriana. Dal paese (1008 m), disteso su un bel ripiano alluvionale esposto a mezzogiorno, considerato parte già della Val di Fiemme, si costeggia la strada che porta alla frazione di Carbonare (1005 m) ed esce poi al limite inferiore dei prati coltivati di Anterivo-Altrei, piccolo paese sudtirolese, che domina l’intera vallata. Oltrepassato il Maso Trenta-Wasserlehof (1140 m) su strada forestale si cala progressivamente fino a Molina di Fiemme.

La Tappa 10 si sviluppa lungo i segnavia 480, Sentiero Botanico, 481, 11, 10, 8.

NB: al Rifugio Potzmauer inizia la variante in Alto Adige del Sentiero Itali


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB102CavaleseTrento-Cembrawww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Ristorante-affittacamereEl Casel dei MasiMasi alti di Grumeswww.elcaseldeimasi.it320-2786257
OstelloL’OstGrumes – Via Fontana 20www.lostellodigrumes.it340-2539499
RistoranteOsteria al GrilloGrauno – Via Chiesa 17347-7411610
AlbergoAlbergo DolomitiCapriana – Via Dallio GB 220462-816081


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AlbergoHotel ItaliaMolina di Fiemme – Via Segheria 80www.hotelitalia-dolomiti.com0462-341335
Altre struttureMolina di Fiemme – Via Segheria 80www.visitfiemme.it0462-341335

SCARICA TRACCIATO TAPPA 10

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Descrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.min

Difficoltà

Molina di Fiemme – Ponte delle Stue – Malga Cazzorga – Forcella Valsorda – Buse Basse – Passo Val Cion – Val d’Ornelle – Rifugio Malga Conseria

1500

5005.30

E

Da Molina di Fiemme è necessario effettuare un trasferimento in taxi di 8 km lungo la strada provinciale del Passo del Manghen fino al Ponte delle Stue (m 1248), inizio della tappa che scavalca la catena del Lagorai. Su strada forestale si risale la Val delle Stue fino a Malga Cazzorga (m 1845) e poi la mulattiera militare che sfiora il Lago delle Stellune e raggiunge la Forcella Valsorda (m 2255).

Discesi nelle Buse Basse si traversa la testata della Valsorda al Passo di Val Cion (m 2069), sullo spartiacque fra la Val Campelle e la Val Cia.

Lasciato il sentiero 318, si percorre in direzione sud il sentiero 316 e lungo il panoramico crinale si va a scavalcare la dorsale che unisce il Col della Palazzina al Col di S. Giovanni (m 2131) e si discende fra le praterie della Val d’Ornelle giungendo infine al Rifugio Malga Conseria (m 1846).


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB506Trento-CembraCavalesewww.trentinotrasporti.it


Servizio taxi fino a Ponte delle Stue:

AB di Anna Bonelli – Castello/Molina di F.: telefono 346-7150097.
B&Z Taxi – Castello/Molina di F.: telefono 335-7780878.


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Riparo di emergenzaMalga Cazzorga


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio Malga Conserialoc. Malga Conseriawww.rifugioconseria.it349-5507733

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Difficoltà

Rifugio Malga Conseria – Passo Cinque Croci – Forcella Magna – Boalon di Cima d’Asta – Lago di Cima d’Asta – Rifugio O.Brentari a Cima d’Asta

910

2805.00

E

Dal rifugio Malga Conseria (m 1846) si sale fra i pascoli lungo il sentiero 326 fino al Passo 5 Croci (m 2016) e poi sullo stesso si volge a SE sul fianco della Cima Socede traversando al Passo dei Lasteati (m 2108) e, dopo varie ondulazioni e con ampia veduta sulla catena dl Lagorai e su Cima d’Asta, a Forcella Magna (m 2117). Ancora su segnavia 326 si sale ripidi a sfiorare cima Tellina ( m 2185) per poi calare con un esposto traverso nel Boalon di Cima d’Asta (m 2007) a immettersi sul sentiero 327. Si prosegue su quest’ultimo passando dall’ex baito del Pastore (m 2134) e dopo un ampio giro che evita la più impegnativa e diretta salita del Lastè di Cima d’Asta, si percorre il più comodo “Trodo dei Aseni” e si arriva infine al Lago di Cima d’Asta e al vicino rifugio Cima d’Asta “Ottone Brentari” (m 2476).

Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio Malga ConseriaMalga Conseriawww.rifugioconseria.it349-5507733
RifugioRifugio Cima d’Asta “O.Brentari”pr. Lago di Cima d’Astawww.rifugio-cimadasta.it0461-594100

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Difficoltà

Rifugio O.Brentari a Cima d’Asta – Forcella del Passetto – Forcella di Val Regana – Ponte della Regana – Svaizera – Caoria

50

16505.00

EE

Dal rifugio Cima d’Asta “O. Brentari” (m 2474) si segue il sentiero 386 che traversa in quota fra le banche rocciose di granito alla Forcella del Passetto (m 2490) da cui si devia per il sentiero Giuseppina Negrelli (it. 387) che scende per un erto canale e un breve tratto attrezzato alla Forcella di Val Regana (m 2040). Dal valico, dove numerose sono le testimonianze della Prima guerra mondiale, seguiamo lungamente il sentiero 338 che, sul versante della Val Regana (nord), si abbassa per la stretta e boscosa valle fino al Ponte di Val Regana (m 1279). Qui deviamo a destra per la strada forestale che ci conduce al colle di Svaizera (m 1005) con le omonime baite in vista dell’abitato di Caoria. Su un ultimo tratto di mulattiera arriviamo al Ponte Belfe su piano fondovalle percorso dal Torrente Vanoi (m 859) e quindi su strada asfaltata in centro al vicino paese di Caoria (m 848).


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio Cima d’Asta “O.Brentari”pr. Lago di Cima d’Astawww.rifugio-cimadasta.it0461-594100
AlbergoAlbergo Al PinCaoriawww.albergo-alpin.it0439-710265
InformazioniStrutture CaoriaUfficio Canal San Bovowww.sanmartino.com0439-719041

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Difficoltà

Caoria – Ponte Stel – Valsorda – Malga Tognola di Siror – Malga Valcigolera – Passo Colbricon – Laghi di Colbricon – Malga Rolle – Passo Rolle

1400

2507.30

T/E

Tappa piuttosto lunga che nella prima parte è consigliabile effettuare con bus navetta (attivo d’estate) dal paese di Caoria fino a Ponte Stel (4 km). Dal paese di Caoria (848 m) sul fondo della Valle del Vanoi, si sale per la strada di Valsorda fino a Ponte Stel (1128 m) e poi la sterrata forestale diretta a Malga Valsorda alta. Al bivio della Casina Forestale Valsorda (1572 m) si volta a sinistra lungo il sentiero 352 che si alza entro splendidi boschi di conifere e raggiunge il valico con la Malga Tognola di Siror (1988 m), splendido balcone sulle Pale di San Martino e su San Martino di Castrozza. Fino al Passo del Colbricon, cammineremo in coincidenza col Sentiero della Pace (itinerario R04) che prosegue lungamente in quota passando da Malga Valcigolera (1893 m) e dal costone di Punta Ces (1956 m). Poco oltre il Passo Colbricon (1908 m) appaiono i Laghi di Colbricon col rifugio omonimo (1926 m) da cui si percorre l’ultimo tratto della tappa ondulando in un bosco di pino cimbro sul largo sentiero (itinerario 348) che porta a Malga Rolle (1896 m) a 1 km dal Passo Rolle (1980 m).

La Tappa 14 si sviluppa lungo i segnavia 352, R04, 349, 348.

Servizio taxi Rifugio Refavaie – Caoria – Ponte Stel:
Autonoleggi Il Giglio: telefono 349-2473970

Informazioni sulla tappa:
Ecomuseo del Vanoi: telefono 0439-719106


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AlbergoAlbergo Al PinCaoriawww.albergo-alpin.it0439-710265/td>
RistoroMalga Tognola di SirorAlpe Tognola, San Martino di Castrozzawww.tognola.it0439-68026/td>
Rifugio – no pernottamentoRifugio Laghi di ColbriconSiror-Laghi di Colbricon348-7952430/td>


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AlbergoAlbergo AlpenrosePasso Rollewww.hotelalpenrose.it 0439-68117
AlbergoHotel VeneziaPasso Rollewww.albergovenezia.it 0439-68315
AlbergoAlbergo VezzanaPasso Rollewww.albergovezzana.it 349-5764715
AlbergoCapanna Cervinopressi Passo Rolle www.capannacervino.it0439-769095

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Difficoltà

Passo Rolle – Passo Costazza – Campigol della Vezzana – Forcelle Venegia – Passo Valles – Forcella Pradazzo – Passo San Pellegrino

800

8006.00

T/E

Dal Passo Rolle, lasciato alle spalle il gruppo del Lagorai, si entra nel territorio dolomitico delle Pale di San Martino. Si sale per strada sterrata e sentiero adiacente lungo i vasti pascoli della Costazza al Passo della Costazza (2174 m) e alla Capanna Segantini, dove si gode una spettacolare vista sul Cimon della Pala, la Cima Vezzana, la Cima dei Bureloni, le maggiori del gruppo delle Pale. Su strada sterrata e sentiero si discende alla testata della Val Venegia, nel grande e suggestivo pianoro del Campigolo della Vezzana (1885 m) dove si imbocca il sentiero 749 che traversa nel bosco ai piedi della parete ovest del Monte Mulaz, alzandosi poi fra i vastissimi pascoli al Passo Venegia (2217 m) per poi calare (sentiero 751) al Passo Valles (2032 m). Seguendo l’itinerario 658 si riprende quota, nuovamente fra i porfidi, stavolta della catena di Bocche. Dalla Forcella Pradazzo (2223 m) la vista si allarga sulle Dolomiti orientali e si traversa in quota fino alle Pale de Cargol (2204 m) da cui si discende diagonalmente tagliando le piste del Col Margherita, arrivando infine al Passo san Pellegrino (1919 m).

La Tappa 15 si sviluppa lungo i segnavia 710A, 749, 751, 658.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB122Fiera di PrimieroPredazzowww.trentinotrasporti.it
Trentino TrasportiB123MoenaFalcadewww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Albergo/RifugioCapanna CervinoPasso Rollewww.capannacervino.it0439-769095
Albergo/RifugioCapanna Passo VallesPasso Rollewww.passovalles.com 0437-599136


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AlbergoHotel CostabellaPasso San Pellegrinowww.costabella.it 0462-573326
AlbergoHotel ArnikaPasso San Pellegrinowww.arnika.it0462-573337
AlbergoHotel San MarcoPasso San Pellegrinowww.hotel-sanmarco.it0462-573475
AlbergoHotel CristalloPasso San Pellegrinowww.hotel-cristallo.com 0462-573342
AlbergoHotel MonzoniPasso San Pellegrinowww.thmoena.it0462-573352
AlbergoAlbergo MiralagoPasso San Pellegrinowww.albergomiralago.com0462-573088
RifugioRifugio FuciadeFuciadewww.fuciade.it 0462-574281
Altre strutturePasso San Pellegrinoinfomoena@fassa.com0462-609770

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Descrizione tappeDislivello positivoDislivello negativoTempi effettivi h.min

Difficoltà

Passo San Pellegrino – Fuciade – Pas de le Cirele – Rifugio Contrin

800

7005.00

E

Dal Passo San Pellegrino (1918 m) si entra nel gruppo della Marmolada. Con lo sfondo dell’imponente parete ovest del Monte Civetta si percorre l’ondulata strada sterrata di accesso alla conca di Fuciade, punteggiata da decine di caratteristici tabià. Dal rifugio omonimo (1972 m) si risale, per pascoli e poi per ghiaie, la Val de la Tas-cia alle spalle di Cima Uomo. Raggiunto il Pas de le Cirele (m 2682), dietro il Sas Vernale emerge imponente la parete sud della Marmolada. Si scende per la desertica testata della Val de le Cirele fino sui verdi ripiani ai piedi delle pareti della Cima Ombretta, che precedono quelli più ampi dove si trova la Malga Contrin e il poco distante Rifugio Contrin (2016 m).

La Tappa 16 si sviluppa lungo l’itinerario 607.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB123MoenaFalcadewww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio FuciadeFuciadewww.fuciade.it0462-574281


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
RifugioRifugio ContrinValle di Contrinwww.rifugiocontrin.it0462-601101

SCARICA TRACCIATO TAPPA 16

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Difficoltà

Rifugio Contrin – Val de Contrin – Penìa – Pian Trevisan – Diga di Fedaia/Rifugio Castiglioni

550

55004.00

E

Dal rifugio Contrin (2016 m) si discende, lungo la strada di accesso, la Val de Contrin caratterizzata da una lunga verde spianata incassata fra le pareti del Gran Vernel e del Colac. La baita Locia Contrin precede l’erto gradino che ci separa da Penìa (1493 m), ultimo paese della Val di Fassa. Imboccato il sentiero 605 si costeggia il fiume Avisio risalendo verso la testata della vallata sovrastati dall’imponente parete nord del Gran Vernel. Giunti nella conca di Pian Trevisan, dove si trova l’albergo Villetta Maria (1691 m) si continua su mulattiera che percorre la gola rocciosa sottostante al Col Mer, incontrando le ultime stazioni di una suggestiva Via Crucis, dipinta dall’artista Alberto Detomas, che termina al “Crist de Fedaa” (quota 1780 circa). Oltre la forra il sentiero attenua la sua pendenza fino nei pressi della Capanna Col de Ciampié, solca un pascolo e supera con alcune svolte il pendio boscoso alla base della della Diga di Fedaia, giungendo infine all’albergo Rifugio Ettore Castiglioni alla Fedaia (m 2055).

La Tappa 17 si sviluppa lungo i sentieri 602, 602A e 605.


Trasporti pubblici per raggiungere inizio tappa:

VettoreLineaDaASito internet
Trentino TrasportiB101CavalesePeniawww.trentinotrasporti.it


Punti d’appoggio:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
AlbergoAlbergo Villetta MariaPian Trevisan – Cianaceiwww.unionhotelscanazei.it0462-601121


Posti tappa:

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
Albergo/RifugioRifugio Marmolada “E.Castiglioni”Diga di Fedaiawww.rifugiomarmolada.it0462-601117

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Difficoltà

Diga di Fedaia/Rifugio Castiglioni – Porta Vescovo – Passo Padon – Pescoi – Arabba

400

9004.00

E

E’ la tappa di collegamento fra il Trentino e il Veneto, fra l’alta Val di Fassa e l’alta Valle di Livinallongo; scavalca la catena del Padon, isola vulcanica fra i gruppi dolomitici della Marmolada e del Sella. Dall’albergo Rifugio Ettore Castiglioni alla Fedaia (2055 m) si sale per il ripido sentiero 698 lungo i pascoli della Val de Fedaia fino a raggiungere l’intaglio di Porta Vescovo (2478 m) dove si trova la stazione superiore della funivia che collega Arabba. Spettacolare vista sul versante settentrionale della Marmolada col suo ghiacciaio. Da Porta Vescovo si raggiunge il Passo Padon per il sentiero 680, che assieme al Sentiero Geologico di Arabba traversa a mezzacosta il versante meridionale della catena del Padon.

Da qui ci si collega con il tratto veneto del Sentiero Italia.


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Info & Download

Informazioni sul sentiero e file .gpx da scaricare.

Ci sono idee che all’inizio sembrano utopie, irrealizzabili per la complessità e l’impegno che richiedono per essere attuate, ma se il sogno di uno o di pochi, contagia un gruppo sempre più numeroso, le idee possono trasformarsi in progetto e divenire realtà. Questo penso sia il Sentiero Italia, un’idea e un sogno di pochi, partito da lontano, che venne condiviso e concretizzato con il concorso di tanti, entro la cornice e nello spirito di una grande associazione come il CAI. Individuare e concatenare centinaia di sentieri lungo i monti della Sardegna, della Sicilia, dell’Appennino e dell’intera catena alpina, per formare un solo lunghissimo Sentiero, volto a far conoscere e ad unire tutti i luoghi toccati dall’itinerario, rappresentò uno straordinario impegno collettivo e una grande operazione culturale.

Altrettanto utopistica deve essere apparsa ai più l’idea di percorrere in un’unica camminata, lunga otto mesi, l’intero Sentiero. Ma anche in questo caso l’idea di pochi, grazie alla passione, all’impegno, alla disponibilità e perseveranza in particolare di Teresio Valsesia, Giancarlo Corbellini e Riccardo Carnovalini, divenne realtà col CamminaItalia ‘95. Tappa dopo tappa, tramite gli incontri con gli abitanti e amministratori dei paesi disseminati lungo il cammino, la manifestazione contribuì a far conoscere agli italiani un’Italia inedita, “minore”, visitabile a piedi, attraverso il turismo lento.

Di quel lungo cammino percorsi solo una decina di tappe, in compagnia degli artefici dell’iniziativa e del gruppo più o meno numeroso che li affiancava di giorno in giorno.Fui invece molto più coinvolto per individuare il tratto del S.I. che doveva prendere il filo dal CAI Lombardia dai pressi del Passo del Tonale e poi riconsegnarlo a quello Veneto nell’agordino. Il tratto in Trentino-Alto Adige, discusso entro la SAT e con gli amici del CAI Alto Adige, portò a disegnare un tracciato che, nel rispetto dello spirito del progetto complessivo, si snodava, utilizzando sentieri già esistenti, in luoghi possibilmente non toccati dal turismo di massa, andando invece a interessare località meno note e comunque meritevoli di essere visitate.

Il tracciato si sviluppò quindi al margine meridionale del Parco Nazionale dello Stelvio, passando per i paesi di Peio e di Rabbi, attraversò poi la catena delle Maddalene sostando nei paesi di Bresimo e di Rumo. Oltrepassata poi l’enclave sudtirolese di Proves, si mantenne a ridosso del crinale dei Monti d’Anaunia, fra la Val di Non e la Val d’Adige, per abbassarsi sul fondovalle atesino con due possibilità: la prima per il piccolo altopiano di Favogna, l’altra più impegnativa fino a Mezzocorona. Proseguendo sul lato orientale della regione, da Salorno il Sentiero risaliva sulla dorsale boscosa dei Monti di Cembra e del Parco Naturale del Monte Corno, quindi, dopo il passaggio da Molina di Fiemme, scavalcava la catena del Lagorai per andare a Caoria, uno dei luoghi simbolo dello spopolamento della montagna trentina. L’idea iniziale di raggiungere l’agordino attraverso il Passo Cereda passando dai piccoli paesi dell’alta Valle del Mis, anch’essi marginali e in forte calo demografico, dovette purtroppo essere abbandonata perché il tracciato veneto portò l’innesto a nord della Marmolada. Può sembrare pertanto illogico che dal Passo Rolle il Sentiero Italia pieghi decisamente a nord e passi per luoghi già molto frequentati.

La “carovana” del Camminaitalia percorse il tratto del Sentiero Italia in Trentino-Alto Adige, dalla Forcellina di Montozzo (a nord del Passo del Tonale) al Lago di Fedaia (a nord della Marmolada), fra il 9 e il 26 settembre 1995.

Di quelle giornate alcuni momenti furono per me particolarmente significativi e segnarono il ricordo di quell’esperienza.

Ad accogliere in Trentino la staffetta del C.I. guidata da Riccardo Carnovalini e Roberta Ferraris, oltre all’aria frizzante e al cielo blu settembrino, c’erano molti soci della sezione SAT di Peio, i guardaparco del Parco Nazionale dello Stelvio, alcune guide alpine; a Malga Palù ci aspettava un pranzo di benvenuto da cui fu difficile riprendere il cammino… e, poco prima di arrivare nel paese di Peio, la comitiva fu accompagnata col gonfalone del Comune di Peio fino in municipio e lì accolta dal sindaco. A Rabbi, dall’incontro col sindaco e i rappresentanti del Parco Nazionale emersero i gravi problemi politico-amministrativi che mettevano in discussione la sopravvivenza del Parco stesso. Nel paesino di Bresimo si parlò di speranze, di prospettive, di possibili iniziative, per contrastare lo spopolamento della montagna. Il mattino dopo pioveva, anzi diluviava, ma il cammino doveva proseguire. Infreddoliti e fradici giungemmo a Malga Stablei dove i soci della SAT di Rumo, con il suo indimenticato presidente Paolo Torresani, avevano preparato una graditissima sorpresa: il fuoco acceso e un pranzo memorabile!

A sera, durante l’incontro con la popolazione per la presentazione del S.I. e del C.I., un giovane, orgoglioso di essere rimasto a Rumo a lavorare, chiese cosa ne sarebbe stato del Sentiero Italia dopo il passaggio del C.I. …

A Fondo, l’intero gruppo del C.I. si ritrovò al completo e, ad accogliere anche Teresio Valsesia e Giancarlo Corbellini c’erano il presidente della SAT Luigi Zobele e il vice Antonio Zinelli, oltre a molti sindaci e amministratori dell’Alta Val di Non. Al posto tappa di Malga Bodrina, sulla variante alpinistica per Mezzocorona, dopo una giornata di maltempo, i soci della sezione SAT di Ton e i gestori della malga, furono esempio di calorosa ospitalità SI_13_CampigoloVezzana-Costazza_RF-mina base di tortèl di patate e teroldego. A Mezzocorona giungemmo nei giorni della vendemmia e la visita guidata alla locale grande cantina fu un momento particolarmente gradito e interessante. Di incontri ne seguirono molti altri e fra questi vorrei ricordare inoltre quelli che scaturirono nel cammino fra il Passo Rolle e il Passo San Pellegrino. Era domenica il 24/9/1995 e la tappa del C.I. era stata inserita nella manifestazione “Giornata per la Pace” organizzata dalla Casa della Pace di Trento. All’appuntamento ci ritrovammo in 150 per camminare insieme! Con le bandiere multicolore, simbolo di diversità ma anche di unione fra i diversi popoli, la variopinta colonna si snodò sulla strada per il Passo Costazza ai piedi del Cimon della Pala, verso il passaggio di testimone fra Trentino e Veneto, due giorni più tardi, nell’ex rifugio Marmolada CAI Ettore Castiglioni.

Il Sentiero Italia ora si rinnova e, per il più lungo cammino italiano, dopo aver contribuito a far crescere la cultura dell’escursionismo e l’impegno per la cura dei sentieri, è ulteriore occasione per rispondere all’interrogativo dell’allora giovane di Rumo.

Tarcisio Deflorian

Le informazioni logistiche, gli indirizzi e i recapiti telefonici o web delle varie strutture possono essere soggetti a variazioni, anche frequenti. Si ringrazia fin d’ora quanti invieranno osservazioni, consigli, segnalazioni, pensieri, che potranno essere riportate sulla pagina web del Sentiero a supporto di quanti vorranno camminare dopo di noi sul Sentiero Italia nel tratto trentino.

OSPITALITA’ 

TRASPORTI

ALTRI INDIRIZZI UTILI

POSTI TAPPA

TipologiaNomeLocalitàSito internetTelefono
TAPPA SI C01
Alberghi, B&BPejo paesewww.visitvaldipejo.it0463-754345
TAPPA SI C03
AgriturMalga Bordolona di SottoVal di Bresimowww.bordolona.com338-1783221
Bivacco Malga Bordolona di SopraVal di Bresimo
TAPPA SI C04
Alberghi-B&BConsorzio Turistico Maddalenewww.maddalene.it0463-531200
TAPPA SI C05
Alberghi, B&BFondowww.visitvaldinon.it0463-830133
TAPPA Si C06
RifugioRifugio Oltradige – Überetscher HütteMonte Roenwww.rifugioroen.it0471-812031
RifugioMalga di RomenoMalga Romeno340-1559707
RifugioRifugio Mezzavialocalità Mezzavia, 1www.rifugiomezzavia.it0463-636085
TAPPA SI C07
AlbergoHotel zur KircheFavogna di sottowww.hotelzurkirche.com0471-880244
RifugioRifugio Malga CraunMalga Craunwww.rifugiomalgakraun.it335-8173485
TAPPA SI C08
Alberghi e B&BSalornowww.suedtirolerland.it
OstelloJugendhaus J. NoldinSalorno – Via J.Noldin, 20www.noldinhaus.org 0471-884356
TAPPA SI C09
RifugioRifugio PotzmauerPotzmauer/pr. Passo della Croccolawww.rifugiopotzmauer.it338-7033945
TAPPA SI C10S
AlbergoHotel ItaliaMolina di Fiemme – Via Segheria 80www.hotelitalia-dolomiti.com0462-341335
Altre struttureMolina di Fiemmewww.visitfiemme.it
TAPPA SI C12S
RifugioRifugio Cima d’Asta “O.Brentari”pr. Lago di Cima d’Astawww.rifugio-cimadasta.it0461-594100
TAPPA 13
AlbergoAlbergo Al PinCaoriawww.albergo-alpin.it0439-710265
informazionistrutture Caoriaufficio Canal San Bovowww.sanmartino.com0439-719041
TAPPA SI C14S
AlbergoHotel VeneziaPasso Rolle www.albergovenezia.it 0439-68315
AlbergoAlbergo VezzanaPasso Rolle www.albergovezzana.it 349-5764715
Albergo/RifugioCapanna Cervinopressi Passo Rolle www.capannacervino.it 0439-769095
TAPPA SI C15S
RifugioRifugio FuciadeFuciadewww.fuciade.it 0462-574281
Altre strutturePasso San Pellegrinoinfomoena@fassa.com 0462-609770
TAPPA 16
RifugioRifugio ContrinValle di Contrinwww.rifugiocontrin.it 0462-601101
TAPPA SI C17S
Albergo/RifugioRifugio Marmolada “E.Castiglioni”Diga di Fedaiawww.rifugiomarmolada.it 0462-601117
TAPPA SI B01
Collegamento con il tratto veneto del Sentiero Italia, arrivo nel paese di Arabba

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