Segnaletica
Tipi di segnaletica
La segnaletica dei sentieri è di due tipi: principale e secondaria.
SEGNALETICA PRINCIPALE (detta anche verticale)
La segnaletica principale è in genere costituita dalle tabelle che si trovano all’inizio del sentiero e agli incroci più importanti. Contiene informazioni sul luogo in cui si trova, sul luogo di destinazione dell’itinerario e sulle tappe intermedie che si incontreranno nel percorso (meta ravvicinata, meta intermedia) con i relativi tempi di percorrenza e il numero di sentiero.
Altre tabelle sono previste per i sentieri tematici, per invitare a non uscire dal tracciato, per i sentieri attrezzati e le vie ferrate.
SEGNALETICA SECONDARIA (detta anche orizzontale o intermedia)
La segnaletica secondaria è costituita dai segnavia a vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (detto anche “bandierina” e che può riportare il numero del sentiero). I segnavia vengono dipinti su sassi o piante, all’inizio e lungo tutto il sentiero, e servono a dare conferma sul percorso: lungo il sentiero vedere i segnavia ci rassicura sul fatto che non abbiamo perso la traccia.
La segnaletica verticale
Le tabelle segnavia sono per i sentieri l’equivalente della segnaletica stradale per le strade. Sono estremamente importanti e vengono consultate anche per prendere nuove decisioni, soprattutto dagli escursionisti che non hanno familiarità con la zona specifica. La segnaletica verticale ci indica le mete prossime, intermedie e di destinazione dell’itinerario, dando conferma del tracciato e aiutandoci di fatto a valutare come proseguire l’escursione.

Le tabelle segnavia hanno una funzione di pubblica utilità, devono quindi essere mantenute, protette e affisse dove mancanti.
Quando si stabilisce il luogo di posa del palo con le tabelle, va considerato prima di tutto:
- che sia posto dove è indispensabile
- che sia immediatamente identificabile
- che sia di facile lettura
Quando viene predisposta la segnaletica si considerano questi principi:
Collocazione
Si inizia da dove parte il sentiero, che solitamente è una fermata di mezzi pubblici, un parcheggio del paese e qui serve per dare la giusta direzione; proseguendo è necessaria sugli incroci principali con altri itinerari ed infine ci vuole anche alla meta di destinazione per indicare la direzione del ritorno.
Le tabelle non vengono affisse sugli alberi, e se vengono sfruttati supporti già presenti è solo dopo l’autorizzazione del proprietario.
Se il palo con la tabella viene piantato in un pascolo o in luogo in cui potrebbero transitare bovini, viene protetto da un cerchio di massi alla base, per evitare che gli animali si possano avvicinare troppo.
Il palo deve essere sempre ben piantato ed è importantissimo che non possa ruotare su se stesso.
Identificabilità
La segnaletica deve essere visibile a colpo d’occhio, immediatamente, senza che sia necessario cercarla. Al tempo stesso però non deve essere d’intralcio e nemmeno in posizione troppo esposta. Si evita anche di addossarla a manufatti religiosi o civili presenti sul posto.
Facilità di lettura
Dimensioni, colori e caratteri da usare nella tabella sono consolidati da anni di esperienza e acquisiti dalla legge provinciale 8/’93. Ma l’ordine di collocazione sul palo resta da decidere a seconda della situazione, della praticità di consultazione da parte degli escursionisti, della sicurezza e della prevenzione dei danni da intemperie.
Le indicazioni devono essere visibili dal sentiero, senza doverne uscire per girare intorno al palo.
Gli accorgimenti tecnici fissi sono di attaccare diverse tabelle con una distanza tra loro pari all’altezza di una tabella, e l’affissione della tabella di località più in basso di tutto il resto.
C’è poi la segnaletica orizzontale (segnavia o bandierine) che fornisce il senso di continuità sul sentiero ed è detta “di conforto” proprio perché rassicura l’escursionista di essere sul giusto tracciato.
Posa pali, tabelle e segnaletica SAT
La SAT è l’unica titolata per la posa della segnaletica sui sentieri di propria competenza, ed è obbligata a farlo, perché i sentieri siano sicuri e fruibili.
È quindi indispensabile che siano censiti tutti i luoghi di posa di competenza SAT, ed è compito delle Sezioni e dei Gruppi effettuare il censimento e comunicarlo alla Commissione Sentieri ed Escursionismo.
La segnaletica diventa anche strumento di pianificazione del territorio – soprattutto negli ambiti naturali – poiché è sui sentieri segnati che vengono indirizzate le persone a frequentare quel territorio, valorizzandolo e tutelandolo al tempo stesso.
Lo sforzo è quello di armonizzare la segnaletica dei sentieri anche a livello nazionale: il CAI ha definito gli standard nazionali a cui non solo tutte le sezioni CAI, ma anche molti enti territoriali pubblici e privati fanno riferimento.
La segnaletica principale









La segnaletica secondaria
Per segnaletica orizzontale o intermedia (o secondaria) si intende quella al suolo, posizionata usualmente sui sassi ovvero sui tronchi degli alberi per indicare la continuità, in entrambe le direzioni, di un itinerario segnalato.
I colori adottati dal CAI per la segnaletica dei sentieri sono il rosso e il bianco da usarsi sempre in abbinamento.
Già allo stato attuale i colori rosso-bianco della segnaletica dei sentieri sono largamente i più diffusi sia in Italia che nelle altre regioni alpine.
Laddove i sentieri sono ancora segnati con altri colori e con diversa tipologia, pur comprendendo inevitabili disagi, si auspica che si giunga quanto prima ad una graduale uniformità di segnaletica.
Per lo scopo di differenziare le segnaletiche d’uso escursionismo da quelle di uso forestale, vista la constatata impossibilità di concordare a livello nazionale con il Corpo Forestale dello Stato e le Regioni una tipologia uniforme di segnaletica d’uso forestale, si porta a conoscenza che, da parte forestale, attualmente sono oggi maggiormente in uso quelle di colore azzurro e giallo e in tal senso si consiglia di accordarsi con le realtà locali.
I simboli usati per la segnaletica intermedia dei sentieri sono i seguenti:










