Alla scoperta dei valori, della storia e delle radici di SAT e della Cooperazione Trentina attraverso 15 itinerari che percorrono il territorio provinciale

Anna Facchini, Presidente SAT: “La proposta non è solo escursionistica, lungo i sentieri si trovano riferimenti storici e culturali, riferimenti alla cultura materiale e all’ambiente naturale”

Silvio Mucchi, Presidente Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine: “Attraverso concreti itinerari in montagna si vuole manifestare l’analogia, i principi comuni e l’attaccamento condiviso a questa splendida terra trentina e alle sue genti”

In occasione dei 150 anni dalla sua fondazione, in partnership con le Casse Rurali Trentine, SAT propone a tutti gli escursionisti 15 itinerari su tutto il territorio provinciale alla scoperta dei valori, della storia e delle radici dell’associazione che, spesso, si intersecano e si intrecciano con quelli della Cooperazione Trentina. 

Itinerari importanti, accuratamente scelti tra 865 sentieri, 121 sentieri attrezzati, 70 vie ferrate, che prendono come base la frequentazione della montagna (escursionismo e alpinismo in primis); la conoscenza e lo studio del territorio montano, la sua tutela e divulgazione; la realizzazione e la manutenzione di infrastrutture (rifugi e sentieri); il sostegno alle popolazioni montane; la storia della SAT e della Cooperazione Trentina.

L’iniziativa è stata presentata oggi in SAT da: Anna Facchini, presidente SAT; Silvio Mucchi, presidente Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine; Luca Biasi, ingegnere incaricato Ufficio tecnico sentieri di SAT; Alessio Bertolli, botanico e biologo – Premio Sat 2021 e vicedirettore della Fondazione Museo Civico di Rovereto; Riccardo Decarli, bibliotecario presso la Biblioteca della Montagna-SAT.

Spiega Anna Facchini, presidente SAT: “La proposta non è solo escursionistica, lungo i sentieri si trovano riferimenti storici e culturali, riferimenti alla cultura materiale e all’ambiente naturale, che si possono “toccare con mano” lungo l’escursione e che vengono evidenziati dalla cartellonistica a inizio e fine percorso, ma anche lungo il tragitto, con un codice QR code informativo dell’intero percorso apposto in corrispondenza delle tabelle segnavia sul sentiero. Per quanto possibile, alcuni di questi itinerari possono essere percorsi anche da diversamente abili. Molte Sezioni della SAT organizzano escursioni con la Jolette, un mezzo di trasporto a mano, sul quale può prendere posto il diversamente abile. Queste escursioni costituiscono un’esperienza in amicizia, ricca di soddisfazione per tutti.

Importante evidenziare la sinergia tra SAT e la Cooperazione Trentina nella valorizzazione del progetto. In particolare uno degli itinerari scelti, il quarto, attraversa proprio i luoghi della nascita della Cooperazione Trentina, nella zona del Lomaso e del Bleggio. L’itinerario conduce nella Lomasona, una piccola valle che trova concentrati notevoli elementi paesaggistici, naturalistici, storici e artistici.

Cosi Silvio Mucchi, presidente Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine: “Percorrere significa vivere, superare le avversità che ci si presentano, vuol dire pensare, esserci. La montagna, il percorrerla, il viverla è un parallelo importante con il vissuto quotidiano. Superare le barriere ed aiutare chi da solo non lo può fare è vivere bene, tutti. La Cooperazione ed il Credito Cooperativo, nella storia contemporanea del Trentino, attraverso la figura di don Lorenzo Guetti, hanno vissuto qualcosa di analogo. Proveniente da una famiglia contadina, ebbe occasione di verificare lo stato miserevole di gran parte della popolazione. Un’esperienza fondamentale che lo spinse ad occuparsi delle condizioni economiche e sociali dei trentini, in particolare degli agricoltori, attivando un sistema cooperativo. Nel 1890 a Villa del Bleggio inaugurò la prima Società Cooperativa di Smercio e Consumo e due anni dopo, a Quadra (Bleggio superiore), la prima Cassa Rurale, aiutando concretamente il vivere delle genti”. 

E proprio quegli stessi principi di mutuo aiuto perseguiti da don Guetti erano messi in atto anche dalla SAT, che sosteneva le famiglie delle guide alpine e gli albergatori, che fu spesso in prima linea per aiutare i danneggiati dai numerosi incendi che purtroppo tormentavano il Trentino, le vittime di alluvioni e frane e di molte altre calamità naturali; una sensibilità trasferita anche in alta montagna e che porterà, nel 1952, alla creazione del Soccorso Alpino. 

Oggiconclude il presidente Mucchinel percorrere assieme l’anniversario importante dei 150 anni di SAT, attraverso concreti itinerari in montagna, debitamente scelti e documentati al fine di cogliere ogni aspetto dei luoghi in cui ci si troverà, si vuole manifestare l’analogia, i principi comuni e l’attaccamento condiviso a questa splendida terra trentina ed alle sue genti”. 

 Alessio Bertolli, botanico e biologo – Premio Sat 2021 e vicedirettore della Fondazione Museo Civico di Rovereto si sofferma sull’importanza di “guardare per terra, per guardare lontano”.

 “I sentieri – dice Bertolli – ci indicano una via, una strada. Ci portano ad andare lontano identificandosi in un percorso fisso che se da una parte rimane immutato nel tempo dall’altra, nel grande fluire delle stagioni e del clima, diventa ogni volta scoperta. Lo stesso sentiero a distanza di tempo permette di cogliere straordinarie diversità botaniche e di fiori che cambiano anche a causa dei cambiamenti d’uso del suolo. Guardare per terra ci permette di guardare lontano e ci permette di riuscire a prevedere cosa succederà nei prossimi anni”. 

A Riccardo Decarli, bibliotecario presso la Biblioteca della Montagna SAT e Luca Biasi, ingegnere incaricato Ufficio tecnico sentieri di SAT, il compito di individuare i 15 itinerari montani a cui si aggiungono anche 6 itinerari cittadini nei luoghi storici della SAT che attraversano Arco, Madonna di Campiglio, Pinzolo, la città di Rovereto e il Mart, Trento, sede della Casa della SAT e della sua ricca biblioteca.

Visita la sezione del sito dedicata ai sentieri dei 150 anni

Ecco dunque gli itinerari:

Dolomiti di Brenta GRAFFER – GROSTÈ – TUCKETT
Adamello SALITA AL RIFUGIO MANDRON
Alta Rendena DA PINZOLO A CAMPIGLIO
Busa-Bleggio-Lomaso LA VAL LOMASONA
Cevedale – Cima Venezia SALITA AL RIFUGIO LARCHER
Monte Baldo – Monte Altissimo MONTE BALDO – MONTE ALTISSIMO
Pasubio – Colsanto DA GIAZZERA AL RIFUGIO LANCIA
Cima d’Asta – Lagorai MALGA SORGAZZA – RIFUGIO CIMA D’ASTA
Fravort, Sette Selle – Lagorai PALÙ DEL FERSINA – RIFUGIO SETTE SELLE
Latemar DA PASSO FEUDO AL RIFUGIO TORRE DI PISA
Marmolada/Monzoni/Valacia DA MALGA AL CROCIFISSO AL RIF. TARAMELLI
Sassolungo-Sassopiatto-Catinaccio DAL RIF. MICHELUZZI AL RIF. SASSO PIATTO
Pale di San Martino Sud PALE DI SAN MARTINO SUD
Marzola DAL RIFUGIO BINDESI AL PASSO DEL CIMIRLO
Monti d’Anaunia – Roen DAL PASSO DELLA MENDOLA AL MONTE ROEN