Un’oppurtunità di riscatto per i ragazzi e le ragazze del Pakistan

A luglio di quest’anno l’alpinista Tamara Lunger è tornata in Pakistan insieme alla climber Wafaa Amer con una missione speciale: portare avanti il progetto “Climbing for a Reason”, che prevedeva l’insegnamento dell’arrampicata alle bambine e ai bambini pakistani della Shigar Valley, la costruzione di una parete di arrampicata, l’attrezzatura di alcune falesie, workshop di nodi e manovre, e la donazione di attrezzatura e abbigliamento per scalare.

Sostenuta fortemente da Juan Pablo Mohr, compagno di cordata dell’altoatesina tragicamente scomparso a febbraio 2021 durante il tentativo di ascesa invernale del K2 (spedizione che è costata la vita anche a John Snorri e Ali Sadpara, nonché a Atanas Skatov e Sergi Mingote, deceduti pochi giorni prima), Climbing for a Reason è un’iniziativa con un profondo risvolto culturale e sociale, ragioni che hanno spinto Tamara e Wafaa a raccogliere il testimone dell’alpinista cileno: l’obbiettivo, infatti, era mostrare alle comunità locali un possibile sviluppo lavorativo nel mondo dell’arrampicata e offrire un’opportunità partendo dalle risorse della loro terra, oltre che un modo per ricordare un caro amico.

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