Si è tenuta sabato 30 aprile al teatro Rosmini di Rovereto l’assemblea dei delegati SAT. Una riunione partecipata e importante dopo due anni di pandemia che di fatto aveva impedito l’assemblea in presenza.
Non basta ritrovarsi nello stesso luogo per dire che siamo gli stessi di allora – ha osservato la presidente di SAT, Anna Facchini, nel suo discorso di apertura -. Portiamo dentro di noi segni di sofferenza, di ansie, causate da Covid e adesso accentuate dalla vicinissima guerra. In questa situazione di assilli universali, di pandemia e di guerra, la nostra Associazione non è immune da apprensioni, ma quello che abbiamo realizzato insieme è moltissimo e dobbiamo rimanere concentrati su ciò che è stato fatto in questi 150 anni e ciò che occorrerà fare nei prossimi; dobbiamo progettare il futuro con ottimismo; guardare ai successi ottenuti perché ci sono le ragioni per essere fiduciosi”.

Un anno di innovazione e scelte strategiche
Durante l’assemblea sono quindi stati ripercorsi i punti strategici di lavoro di questo ultimo anno: investimenti in cultura, tecnologia, innovazione, nel patrimonio immobiliare; ricerca di fonti di finanziamento diversificate. “Abbiamo fatto scelte coraggiose – ha puntualizzato Facchini – anche in discontinuità rispetto alle consuetudini: concorsi di progetto, costituzione di una srl benefit, adeguamento organizzativo per essere più snelli e operativi in un mondo che corre sempre più veloce a dal quale non possiamo sottrarci. Abbiamo proseguito nel processo di adeguamento organizzativo e culturale della nostra struttura operativa”.
Per quel che riguarda il numero di iscritti SAT a metà aprile 2022, rispetto alla stessa data dello scorso anno, c’è stato un aumento di 2.500 soci e, dopo due anni di pandemia, una ripresa delle iscrizioni che punta alla riconferma delle circa 25 mila iscrizioni annue.

Relazioni di rete
Focus particolare è stato dato alle collaborazioni e alle relazioni di rete che dovranno continuare in un’ottica di sviluppo di lavoro futuro.
Un impulso e un importante sostegno è venuto dal ricorso a contratti di ‘servizio civile’: nel 2021 infatti, presso la Biblioteca, l’Ufficio Tecnico Sentieri, la Segreteria Generale, ben cinque le collaborazioni attivate grazie a questa formula di formazione qualificata e di lavoro. Ancora la presidente: “Il 2022 si è avviato con l’obiettivo di proseguire nella proposta di bandi, con il duplice scopo di offrire opportunità di lavoro in una realtà associativa unica nella nostra Regione, con settori di attività differenziati e dinamici, e di poter contare su giovani preparati, pronti e impegnati a cogliere opportunità e a riversare la loro vivacità intellettuale a beneficio di tutti i soci”.
Da evidenziare la collaborazione con l’Università di Trento, con laboratori e attività inseriti in corsi di laurea triennale e magistrale.
Con la Provincia autonoma di Trento, SAT sta lavorando per costruire una pianificazione condivisa al fine di procedere con interventi di riqualificazione funzionali ed energetici dei rifugi supportati da coerenti fonti di finanziamento. “La SAT – ha detto Facchini – non esaudisce bisogni particolaristici, ma contribuisce a far crescere la collettività trentina in termini sociali, economici, culturali. Chiediamo sensibilità e supporto per le infrastrutture di montagna, cui sono legate le prospettive di mantenere presìdi in ambienti fragili e di migliorare l’offerta per la frequentazione della montagna, anche con modelli virtuosi sull’utilizzo delle risorse”.

Conti economici
Il 2021 si è chiuso con un utile di circa 200.000 euro, un risultato straordinario, cui hanno contribuito alcune voci non replicabili, tra le quali, a più consistente costituita dal contributo PAT per ristoro ex ‘tempesta Vaia’. Fondamentali gli accordi di collaborazione con partner privati che giungeranno a scadenza tra il 2023 e il 2024. “Senza queste voci il bilancio si sarebbe chiuso in perdita – ha affermato Facchini – Per questo è bene sottolineare come anche SAT debba guardare a collaborazioni di autofinanziamento continuando a svolgere funzioni di interesse pubblico”. La previsione del 2022 è quindi stata formulata in ottica di prudenza al fine di puntare al pareggio.

Designazioni
L’assemblea ha votato per la designazione alla carica di consigliere centrale CAI, Carlo Ancona, che già ha rivestito tale carica nell’ultimo triennio. Riccardo Giuliani ed Elena Guella sono stati designati al ruolo di membri della commissione elettorale del CAI.

Interventi
Molto seguito l’intervento del rappresentante del Soccorso Alpino, Luca Bertolla, a ciò delegato dal Presidente Walter Cainelli. Tema trattato quello relativo alla formazione e alla prevenzione, intesi come promozione di una cultura della sicurezza per una frequentazione della montagna fondata sul rispetto di sé stessi e degli altri. Ad intervenire anche presidenti e/o rappresentanti della Commissione Alpinismo Giovanile, Commissione Glaciologica, Commissione Regionale Scuole di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera, Commissione Rifugi, Commissione Scuola e Formazione, Commissione Scuole di Alpinismo, Scialpinismo e Arrampicata Libera SAT, Commissione Sentieri, Commissione Speleologica, Commissione Storico-culturale e biblioteca, Commissione Tutela Ambiente Montano. Da sottolineare la ripresa delle attività, delle escursioni e delle gite in montagna. C’è l’esigenza e la voglia di tornare a stare insieme, di condividere esperienze e socialità, soprattutto coinvolgendo i giovani che però vanno intercettati con nuovi linguaggi e nuovi canali di comunicazione.

Relazione della Presidente
Relazione di missione
Relazione dell’organo di controllo
Bilancio sociale 2021
Previsionale 2022
Esito delle elezioni