Il Sentiero della Responsabilità TEST
Un’escursione per seguire i passi di Alcide De Gasperi nella sua salita più decisiva, dai giorni nell’amata Val di Sella alla ricostruzione dell’Italia.
“Il Sentiero della Responsabilità” si concentra sull’ultima parte della sua vita. Quella della ricostruzione, della guida del Paese, della nascita della democrazia: quella in cui Alcide assunse su di sé la responsabilità di accompagnare l’intera comunità nazionale verso il futuro.
Cose da sapere prima di partire
Il sentiero definisce un itinerario ad anello, individuato dai segnavia E208-E208A-E204A-E204-E207.
Con partenza ed arrivo dal parcheggio dell’ex Hotel Legno in Val di Sella, il tracciato immerso nel bosco raggiunge in salita la località “Baite della Lanzola”, per poi proseguire incontrando la Val dell’erbe e la Val della Togna, fino a ricollegarsi alla strada che in discesa riporta al parcheggio.
È un’escursione che non presenta difficoltà tecniche particolari, è comunque necessaria una buona preparazione fisica visti sviluppo e durata complessivi. Prestare particolare attenzione al primo tratto di sentiero che dalla località “Baite della Lanzola” conduce fino alla segnaletica in località “Val dell’erba”. Il tracciato, immerso nel bosco, si presenta pianeggiante ma stretto ed esposto.
| Gruppo montuoso | CIMA DODICI – ORTIGARA |
| Difficoltà | E |
| Lunghezza | 11 km |
| Tempo di percorrenza totale | 4:00 h |
| Dislivello salita | 575 m |
| Dislivello discesa | 590 m |
| Punto più alto | 1355 m |
| Punto più basso | 840 m |
| Punto di partenza e arrivo | Parcheggio ex Hotel Legno, Val di Sella |
Come fruire del percorso audio
Durante il cammino troverai alcuni punti d’ascolto.
È semplice:
- davanti al Museo Casa De Gasperi troverai un totem di inizio percorso. Inquadra il QR Code e scarica il pdf interattivo con tutte le informazioni;
- da lì in poi, nei punti segnati lungo il percorso, inquadra i QR Code e ascolta gli audioracconti;
- se dovessi avere problemi di connessione, ricordati che puoi ascoltare gli audioracconti anche direttamente dal pdf interattivo.
Intro – L’ultima salita

Varcate le soglie dei sessant’anni, per molti il tempo del lavoro sembra stia per finire. Ma non per Alcide.
Dopo l’impero asburgico, la dittatura fascista, due guerre mondiali, dopo essersi lasciato diversi mondi alle spalle, Alcide è pronto per l’ultima fatica.
Tra vette sublimi e strapiombi paurosi, il Paese lo seguirà con il fiato sospeso e imparerà con lui a camminare verso un futuro democratico.
I tappa – Farsi trovare pronti

Alcide De Gasperi e Pietro Nenni. Un cattolico e un socialista. Due storie diverse, due diversi temperamenti, due modi opposti di guardare al mondo.
Eppure, la montagna insegna che lassù dove l’eco del mondo appare lontano, i pregiudizi calano e si è disposti a guardare le cose sotto una luca diversa.
Così Alcide e Pietro si troveranno più vicini di quanto credessero. Avversari forse, mai nemici.
II tappa – Restare sé stessi

Quando si arriva in cima, mai dimenticare da dove si è partiti, perché non è la meta che racconta chi siamo, ma il percorso fatto per raggiungerla.
Nei primi passi compiuti verso la ricostruzione democratica sarò decisivo il coraggio di un capocordata che non si impone alle masse, ma le ascolta.
III tappa – Solitudini

Quanto è utile la solitudine? Quella amata mentre camminava in cerca di funghi tra i boschi di Sella.
Quella imposta durante il regime fascista. Quella sofferta alla Conferenza di pace di Parigi davanti alle potenze vincitrici.
Sarà in quel discorso, in quella solitudine, che l’Italia ritrova dignità davanti agli occhi del mondo.
IV tappa – Lo stesso sentiero della convenienza

La montagna isola solo chi decide di restare ai suoi piedi. Osservando il panorama da un passo, da un valico, la montagna non pare più confine, ma cerniera.
Nel Novecento che ha fatto dei confini motivi di scontro e divisione, Alcide porterà avanti una rivoluzione silenziosa.
Quella dell’autonomia come strumento per guardare oltre le differenze che hanno insanguinato quel secolo.
V tappa – Aprire nuovi sentieri

Una vita si può dedicare a una vetta forse troppo alta da raggiungere. Ma già piantare i primi chiodi nella roccia è qualcosa, poi altri potranno proseguire da lì.
Alcide lo sapeva: con le mete vicine non si può cambiare il mondo. Ecco perché decide di abitare il tempo lungo e paziente delle generazioni, quelle che vedranno nascere il suo ultimo grande sogno, l’Europa unita.
VI tappa – Il senso del limite

Per Alcide, passeggiare in Sella la sera, quando la luce del sole gioca con le ombre, è qualcosa di incantevole. Ma è strano essere lì a inizio settembre.
La sua agenda politica, nel 1953, all’improvviso, si è svuotata. Accetta questo momento con la serenità di chi attraversa questa vita come si attraversa un paesaggio magnifico. Accettando di non poterlo possedere.
VII tappa – Epilogo

Nell’amata Val di Sella, tra il 18 e il 19 agosto, Alcide De Gasperi muore. Le parole di una delle figlie, Lucia, in quel momento lontana, confortano la famiglia e restituiscono senso in quel momento così difficile.
Per approfondire il pensiero e la vita di Alcide De Gasperi, visitate il sito https://www.degasperitn.it/en/degasperiana/


























