Saènt – Rifugio Silvio Dorigoni

Dati generali

da malga Stablasolo m. 1539 (parcheggio 100 m. piu’ in basso, ristoro estivo, strada di 4 km da Piazzola di Rabbi) col sentiero 106 che passa da malga Stablet m. 1589, Dosso della Croce m. 1799, Malga Prà di Saent m. 1784 e dall’Alpe Sternai – ore 3; da Somrabbi m. 1349 presso Piazzola – ore 4

  • al rifugio Larcher al Cevedale m. 2608 per la Bocca di Saent m. 3121, la Vedretta del Careser, e presso il Lago delle Marmotte m. 2704, segnavia 104 – ore 4
  • al rifugio Nino Corsi (Zufall Huette) in Val Martello (Martell-Tal) m. 2265, segnavia 101 fino al Passo di Saent m. 2965, Vedretta di Saent e sentiero 12 – ore 3.30
  • al rifugio Umberto Canziani al Lago Verde m. 2561, sentiero 107 fino al Giogo Nero (Schwrzer-Joch), m. 2825, per calare al Lago Lungo m. 2340, e col segnavia 12 alla diga ed al rifugio – ore 4
  • al rifugio lago Corvo m. 2425, segnavia 107 fino al Giogo Nero (Schwrzer-Joch) m. 2822, indi 145 che scavalca il Collecchio m. 2957 e scende al Lago Corvo m. 2464 ed al Passo di Rabbi presso il rifugio – ore 3
  • Cima Careser m. 3189, facilmente dalla Bocca di Saent, che si valica per recarsi al rifugio Larcher – ore 2.15
  • Cima Rossa di Saent (Hintere Roth-Spitze) m. 3347 si raggiunge facilmente da sud-est dopo aver toccato la Bocchetta di Saent m. 3143
  • Cima Sternai m. 3443 – dal Lago Sternai inferiore m. 2596 si traversa la piccola Vedretta Sternai, indi alla Sella del Lorchen m. 3318, e quindi in vetta per la poco difficile cresta NNO – ore 3.30

Guida alpinistica:

  • BUSCAINI, Gino, Ortles-Cevedale: Parco nazionale dello Stelvio, Milano, CAI, TCI, 1984 (Guida dei Monti d’Italia)

Guida escursionistica:

  • VALCANOVER, Adolfo – DEFLORIAN, Tarcisio, Guida dei sentieri e rifugi Trentino Occidentale, Trento, SAT, 1994

Cartografia:

  • Ortles-Cevedale Ortlergebiet, Feletto Umberto (UD), Tabacco, [199-?], Scala 1:25.000 (Carta topografica per escursionisti; 08)
  • Carta KOMPASS in scala 1:25.000 n. n. 637 “Cevedale-Valle di Peio-Alta Valfurva”

Il rifugio Dorigoni, venne inaugurato nel 1903 e dedicato al volontario garibaldino Silvio Dorigoni, presidente della SAT dal 1896 al 1898. La prima costruzione, a cubo, sorse nel luogo dove esiste l’attuale rifugio a 2437 m.

Oggi il rifugio si presenta come una bella costruzione realizzata con moderne soluzioni tecnologiche nel rispetto dell’ambiente. L’ultima ristrutturazione risale al 1987 (l’inaugurazione avvenne in occasione del XCIII Congresso SAT a Rabbi).

Il rifugio Dorigoni si trova nella conca di Saent, a fianco del torrente Rabbis, famoso per le sue acque che piu’ a valle sgorgano dal terreno ricche di sostanze, che le fanno essere note per le loro proprieta’ terapeutiche. Nel capoluogo della Val di Rabbi, che fa parte del Parco Nazionale dello Stelvio, e’ stato inaugurato uno stabilimento termale di ottimo livello. Il rifugio si trova in una zona di grande bellezza in ambiente di alta montagna.

Non raro fare, nelle zone limitrofe al rifugio, piacevoli incontri con la ricca fauna che popola il Parco come marmotte e camosci. Anche la flora particolarmente rigogliosa, specie sul versante sinistro della valle; si possono trovare fiori di tutti i tipi in un festival di colori che varia da stagione a stagione.