La stagione dei rifugi 2019

Tariffe agevolate per i soci fino a 25 anni, sentieri chiusi a causa della tempesta Vaia e nuova contrattualistica

Si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro con i gestori dei rifugi SAT, uno spazio di confronto e di scambio di informazioni che avviene per consuetudine in primavera ed in autunno tra la sede centrale proprietaria delle strutture e gli affittuari.

La presidente Anna Facchini, dopo essersi complimentata con i gestori per la ampia  partecipazione (mancavano solo due gestori), ha esordito focalizzando l’attenzione sul documento programmatico approvato dal Consiglio Centrale della SAT all’inizio del corrente anno e che, per quanto riguarda le iniziative ed attività relative ai rifugi, riporta il piano triennale per le manutenzioni e ristrutturazioni sulla base delle risorse disponibili.

“Oggi non è più così scontato riuscire a fare tutto ciò che vorremmo fare, come accadeva fino a poco tempo fa tempo – ha argomentato la presidente - e sono numerosi i casi in cui i canoni di affitto delle strutture non bastano nemmeno a coprire le manutenzioni ordinarie.  Al fine, quindi, di tenere sotto controllo i conti, stiamo introducendo in SAT un controllo di gestione che ha il compito di supportare la presidenza, la direzione e le Commissioni nel programmare una gestione finanziaria sostenibile per la nostra Associazione”.

All’incontro è stato invitato anche Ezio Alimonta, presidente dell’Associazione Rifugi del Trentino, la quale conta 140 strutture, private o del CAI (34 sono quelle di proprietà della SAT).

Alimonta ha sollecitato la SAT affinché – unitamente al CAI -  si faccia parte diligente  (come fece negli anni ’70 con le linee telefoniche) per la realizzazione di collegamenti internet in tutti i rifugi, i quali non sono ormai soltanto utili, ma indispensabili, soprattutto con l’introduzione della fatturazione elettronica. La SAT ritiene che questo argomento debba essere affrontato tenendo conto di vari aspetti connessi alla frequentazione della montagna e, quindi, dei rifugi.

La tecnologia certamente aiuta e, per certi versi, non se ne può fare a meno, ma risulta indispensabile trovare un equilibrio per far sì che il rifugio continui ad essere luogo di incontro in cui gli alpinisti e gli escursionisti possano ritrovare il gusto della relazione e della conversazione  senza la “schiavitù” degli strumenti informatici.

Un tema importante dell’incontro era rappresentato dall’illustrazione del tariffario 2019 che i gestori sono tenuti ad applicare nel corso della loro attività. La SAT ha ritenuto di adottare i principi previsti per i rifugi del CAI, in particolare per quanto attiene gli sconti da riservare ai Soci. Inoltre è stata estesa a tutti i Soci fino a 25 anni  - e non più solo fino ai 18, come in passato – un’ulteriore sconto per favorire la frequentazione della montagna e dei rifugi da parte dei Soci giovani. Infine, per incentivare l’iscrizione di nuovi Soci alla SAT, si è ritenuto di applicare la tariffa piena a tutti i non Soci, compresi quelli al di sotto dei 18 anni. Si è infatti ritenuto che, considerate le quote associative praticate dalla SAT che prevedono vantaggi per i familiari e, ancor più per i figli, i non Soci sìano incentivati a diventarlo beneficiando così degli indubbi vantaggi tariffari nei rifugi.  La SAT è comunque convinta – ed i gestori presenti non hanno che confermato - che un ulteriore importante passo per aumentare il numero dei Soci sia quello di potersi iscrivere, in un futuro molto prossimo, non solo attraverso del Sezioni dislocate sul territorio ma anche attraverso la sede centrale e nei rifugi, anche con l’utilizzo di una app da scaricare sullo smart phone.

Il vicepresidente Roberto Bertoldi è intervenuto illustrando la situazione dei sentieri – in particolare quelli di accesso ai rifugi – dopo i danni causati dalla tempesta Vaia. La SAT è presente all’interno di un gruppo di lavoro provinciale coordinato dall’Unità di Missione Strategica grandi opere e ricostruzione e composto dal Servizio Foreste, Servizio Turismo, Servizio per il Sostegno occupazionale e valorizzazione ambientale, dai tre Parchi del territorio, dalla Magnifica Comunità di Fiemme, da Trentino Marketing, dal Consorzio dei Comuni trentini, e da altri enti territoriali. La principale preoccupazione della SAT riguarda la garanzia    della sicurezza dei volontari al lavoro sui sentieri. “Il piano elaborato dal gruppo di lavoro - ha spiegato Bertoldi – prevede infatti l’intervento di squadre specializzate in lavori boschivi sui tratti di sentiero interessati da “fratte” (pesanti interruzioni dovute agli schianti), mentre i volontari della SAT interverranno sugli altri tratti dei sentieri e anche su quelli interessati dalle fratte ma solo successivamente al taglio e all’asportazione del legname caduto.  Sono state stabilite delle priorità nella sistemazione dei sentieri, partendo dai sentieri di accesso principale ai rifugi, in seconda battuta ai percorsi circolari (tipo Alta via del Granito ecc.) e quindi ai sentieri di accesso secondario ai rifugi. Sui sentieri momentaneamente inaccessibili saranno posizionati dei cartelli – stampati in tre lingue ed omogenei su tutto il territorio provinciale -  per impedire agli escursionisti di avventurarsi in luoghi impercorribili. Per la conoscenza in tempo reale dello stato dei sentieri è stato creato un “contenitore informatico”, curato dal Servizio Turismo, al quale saranno indirizzati i turisti che cercheranno informazioni nei siti delle varie APT locali. Ovviamente anche il sito della SAT conterrà, per i sentieri SAT, tutte le informazioni aggiornate”.

Durante l’incontro la vicepresidente Elena Guella ha quindi proposto ai gestori un interessante momento di confronto in preparazione del Congresso della SAT che, quest’anno, riguarderà il tema della “frequentazione della montagna”.  Detto confronto era già avvenuto precedentemente attraverso 5 incontri “intersezionali” fra i Soci, ma si è ritenuto di “approfittare” della presenza dei gestori per conoscere anche il loro – importante – punto di vista.  Si è dunque lavorato su tre tavoli rappresentando tre macro temi: i valori, le infrastrutture, i frequentatori: gli spunti di riflessione emersi dal confronto sono risultati interessanti e saranno certamente tenuti presenti nella preparazione delle tesi congressuali.

 L’incontro si è chiuso, con l’invito della Commissione Rifugi a segnalare eventuali ritardi nelle aperture dovute alla presenza di neve e con l’informativa da parte del consigliere Carlo Ancora relativamente alla messa a punto – da parte della Commissione Amministrativo-Legale e della Commissione Rifugi - di un nuovo modello di contratto fra la SAT ed i gestori dei propri rifugi, che verrà applicato in futuro.

Trattandosi di esercizi commerciali ma con una specifica connotazione di strutture di interesse pubblico, in quanto presidi del territorio, il nuovo contratto sarà una  “convenzione di gestione e custodia”.

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