La sezione di Rovereto propone un ciclo cinematografico sulle minoranze linguistiche

Il primo appuntamento domenica 15 ottobre al cinema Rosmini alle 20.30

La Sezione CAI-SAT di Rovereto  propone un percorso di incontri  dedicati al tema delle “minoranze linguistiche”. È questo un argomento molto complesso e delicato a cui la Sezione di Rovereto ha voluto contribuire con la proposta di queste tre serate: “Culture, Linguaggi, Minoranze”.

Percorso che ha fatto incontrare la Sezione CAI-SAT di Rovereto, l’Università di Trento, gli Istituti Culturali sia Cimbro sia Ladino, con l’assenza dell’Istituto Culturale Mocheno e l’accettazione con il Patrocinio della provincia Autonoma di Trento.

Il primo incontro del 15 ottobre prossimo, propone il film “Resina” a cui parteciperà il regista Renzo Carbonera, la rappresentante delle minoranze presso l'Università di Trento Patrizia Cordin, la dott.ssa Anna Maria Trenti, Direttrice dell’Istituto Culturale Cimbro di Luserna e Luigi Nicolussi Castellan, Sindaco di Luserna.

Il 22 ottobre 2019 verrà proiettato il film” De Drai Jorzaitn - Le tre Stagioni “ di Angela Trentini e Marco Girardi e si discuterà della minoranza linguistica mochena con la regista Angela Trentini, il Sindaco di Palù del Fersina, Stefano Moltrer e Paolo Tomasi.

In questa occasione ci sarà un finale “leggero”: una degustazione di Strauben.

Il nostro percorso si concluderà il 29 ottobre 2019 con la partecipazione di Fabio Chiocchetti direttore dell'Istituto Ladino della Val di Fassa.

Siamo convinti che la SAT debba operare anche nel far crescere la cultura del nostro territorio nella consapevolezza di possedere un patrimonio naturale ma anche sociale e linguistico  di cui possiamo solo andare fieri.

Protagonista del  primo  lungometraggio proposto,  del regista Renzo Carbonera,  è l’attrice veneziana Maria Roveran, che veste i panni di una direttrice di un coro di soli uomini a Luserna. Il racconto, caratterizzato da ritmo e ironia, racconta di una donna in un mondo di uomini ed è ambientato in un luogo in cui il cambiamento climatico genera molti interrogativi e timori.

La sensibilità e caparbietà di una donna in un mondo di uomini, la nascita di un reciproco rispetto. La bellezza del territorio e la bellezza interiore.

“Resina” come collante: il recupero di un rapporto umano tra persone con una donna nel ruolo di “Resina”.

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