In vendita presso la SAT, sede centrale, via Manci 57 a Trento il volume "Flora del Trentino"

Opera enciclopedica, unica in Italia di altissimo valore enciclopedico e scientifico

E’ arrivato in questi giorni presso la SAT, sede centrale, in via Manci, 57 a Trento, il bellissimo volume dal titolo “Flora del Trentino”, curato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto (edizioni Osiride). Un’opera enciclopedica, realizzata grazie ad anni di studi e catalogazioni, sicuramente unica in Italia per completezza e rigore geo-botanico e scientifico, che vede come autori Filippo Prosser, Alessio Bertolli e Francesco Festi e Giorgio Perazza.

Il prezioso volume di 1.211 pagine, completo di cofanetto, viene venduto al pubblico a 110 euro, mentre per i soci SAT è stato stabilito il prezzo speciale di 90 euro a copia.

Il volume, recensito anche sul numero di luglio 2019 del Bollettino SAT, è dedicato alla flora spontanea (piante vascolari selvatiche o inselvatichite) del Trentino. Dopo una parte introduttiva d’inquadramento territoriale, metodologia della ricerca, cenni di storia dell’esplorazione floristica attraverso i primi segnalatori e alcune elaborazioni dei dati, segue la parte speciale illustrata in cui vengono presentate 2.563 specie (raramente sottospecie o gruppi di specie) spontanee o naturalizzate in provincia di Trento. A esse sono riservate le schede con testo descrittivo, foto, mappa di distribuzione, diagramma altitudinale. Nei testi descrittivi sono sottolineati i principali caratteri morfologici utili al riconoscimento, la distribuzione provinciale (con indicazione di stazioni particolari o non confermate rispetto al passato), l’habitat di crescita, eventuali note sistematiche, ulteriori note (direttiva “Habitat”, indicazione dei “loci classici”, ecc.) e il primo segnalatore in Trentino. Seguono l’elenco delle specie di Lista Rossa provinciale, l’elenco commentato dei taxa casuali avventizi, degli ibridi e delle entità errate o dubbie. Chiudono il volume l’elenco delle località e date di scatto di ciascuna fotografia, la bibliografia delle circa 2.500 pubblicazioni consultate e gli indici analitici dei binomi scientifici, con i principali sinonimi, e dei nomi comuni.

L’aspetto di maggior rilievo del volume è costituito dalle mappe di distribuzione a punti che hanno un dettaglio mai raggiunto da alcuna altra analoga opera in Italia. Alla base del presente lavoro c’è infatti un archivio georeferenziato di oltre 1.300.000 dati (d’erbario, di bibliografia e di campo), raccolti nell’ambito del Progetto di Cartografia floristica del Trentino iniziato nel 1990 dalla sezione botanica del Museo Civico di Rovereto. Si tratta del maggior database floristico presente in Italia. Dal punto di vista temporale, i dati vanno dal 1539 al 2018 (pochi dati si riferiscono al 2019). Poiché il periodo considerato è ampio, sulle mappe della parte illustrata sono evidenziati con colori diversi i dati ante e post 31/12/1984 e il numero di quadranti di cui si hanno dati storici ante 1985. In questo modo è possibile valutare per ogni taxon le variazioni degli areali rispetto al passato.   

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