Ferma replica della Presidente della SAT Anna Facchini ai firmatari della lettera pubblicata sugli organi di stampa regionale

Illazioni sterili e pretestuose

Rispondendo alla lettera pervenuta in SAT, pubblicata anche sui media regionali e avallata da circa un centinaio di firme, tra i quali anche numerosi soci della SAT, respingo con fermezza illazioni su fatti, o notizie nascoste e continuo a chiedermi a chi, o a cosa, giovi questo gioco subdolo al quale non ho alcuna intenzione di partecipare. Solamente il dovere di tutelare l’assoluta trasparenza del percorso intrapreso dal Consiglio, Giunta, Assemblea dei Delegati mi spinge a rispondere a polemiche sterili e pretestuose.

La SAT ha molte voci e pensieri diversi, una ricchezza, perché anche il dissenso stimola e muove a nuove riflessioni e ragionamenti, la nostra grande associazione ha sedi, tempi e spazi aperti per il confronto, ma non per rinfocolare sempre le stesse sterili polemiche.

In questa mia replica vorrei soffermarmi sul processo interno relativo alla Translagorai non entrando per l’ennesima volta nel merito del progetto: è infatti sufficiente leggere la delibera della Giunta Provinciale del 10 agosto 2018, con allegata ipotesi progettuale redatta dalla SAT, per capire come essa si colloca all’interno del progetto. Sono pubbliche anche le successive prese di posizione della SAT connesse ad un processo di confronto articolato, reso possibile anche grazie alle voci di molti, moltissimi soci.

I soci che hanno voluto, hanno potuto, anche su mio esplicito invito, prender visione delle delibere, nulla è nascosto, nemmeno il dibattito interno agli organi collegiali in alcune riunioni dello scorso autunno. I soci hanno infatti il diritto di potersi informare e chiedere direttamente alla fonte qualsiasi documento e sanno di poterlo fare in ogni momento.

Durante l’Assemblea ordinaria dei soci della Sezione di Cavalese del 9 febbraio 2019 ho fatto presente per la prima volta la possibilità di presentare una mozione all’Assemblea dei delegati, l’organo sovrano della SAT, alle cui deliberazioni anche il Consiglio Centrale deve sottostare.

Questa indicazione è stata ripetuta anche nel mese di marzo, in occasione di una riunione, chiesta inizialmente dalla Sezione di Sopramonte e poi organizzata e resa pubblica per tutte le sezioni, partecipata - per inciso – da una trentina circa di sezioni su un totale di 87. L’Assemblea delegati lo scorso 17 aprile ha quindi esaminato e votato la mozione presentata da alcune sezioni, gli esiti sono noti, la mozione è stata respinta, il resoconto dell’Assemblea è anch’esso pubblico.

In conclusione, questo clima di sospettose congetture è altro rispetto al trasparente dibattito, ragionato e partecipato, affrontato in ogni sede.

Ed è soprattutto molto distante dall’impegno della presidenza, dei consiglieri e di tutti i volontari che con passione e spirito di servizio impiegano e spendono il proprio tempo lavorando nelle sezioni, nelle commissioni e in ogni contesto dove disponibilità e buona volontà sono gli unici requisiti indispensabili.

Trento, 5 agosto 2019                                                           

Anna Facchini – Presidente SAT

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