Fabio Osti, l'amico degli orsi

A dieci anni dalla morte il 21 febbraio prossimo una serata per ricordare il suo impegno

Sono passati esattamente 10 anni dalla scomparsa di Fabio Osti, uno dei massimi esperti relativamente alla presenza e al monitoraggio della popolazione ursina del Trentino dal 1972 fino al 1999, data in cui venne approvato il progetto di ripopolamento noto come "Life Ursus".

Insignito di numerosi riconoscimenti per il rigore scientifico e la ricchezza iconografica  delle sue pubblicazioni, Osti fu un naturalista appassionato,  non solo nello studio dell'orso bruno trentino, ma  negli ultimi tempi del suo incarico si dedicò con grande dedizione anche   alla ornitologia del Trentino.

A ricordare Fabio Osti venerdì 21 febbraio alla Casa della SAT in via Manci 57, a Trento, alle 20.30  saranno presenti Paolo Pedrini conservatore responsabile nella Zoologia dei vertebrati presso il Muse e Claudio Groff responsabile del settore grandi Carnivori presso il Servizio Foreste della Provincia.

Nel corso della serata verrà anche proiettato il film" Die letzen Baren in den Alpen", di Josef  Schwellensattl, il  regista parteciperà all'incontro.

 

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