“XXI Circuito SAT di Corsa in Montagna” 21 anni di solidarietà

Mercoledì 15 maggio le testimonianze di Mario Corradini (Ciao Namastè 2016), Fiorella Waiss (Radio Esperanza 2014), Lorena Casagranda e Giannina Bertagnolli (Casa Madre Teresa di Calcutta 2019

Sette in totale gli appuntamenti agonistici di quest’anno, organizzati da altrettante sezioni SAT, alle quali aderisce sempre un numero molto consistente di altre sezioni periferiche (56 lo scorso anno) con un totale di iscritti per gara che arriva anche a 300 partecipanti. Oltre alla classifica per il punteggio dei soci SAT, vi sarà anche una classifica non competitiva per i non tesserati.

 Un circuito di competizioni che oggi è stato presentato dal vice presidente della SAT Roberto Bertoldi "Una lodevolissima iniziativa, non tanto dal punto di vista agonistico - ha sottolineato - ma soprattutto per la  gara di solidarietà nei confronti delle popolazioni di montagna di ogni parte del pianeta. In occidente con 7-8 mila euro facciamo ben poco, mentre per i villaggi di montagna  isolati del mondo quelle cifre rappresentano servizi essenziali: luce, elettricità, acqua e dunque queste  raccolte fondi a cadenza annuale sono vitali in certi casi"

Le competizioni del circuito sono sempre molto partecipate, sia per la bontà dell’organizzazione ormai collaudatissima, che per la forte valenza in ambito solidarietà. Il costo dell’iscrizione infatti è di 18 euro, dei quali 6 euro vengono devoluti in progetti di solidarietà internazionale e quest’anno le somme raccolte saranno destinate all’ampliamento della Casa Madre Teresa di Calcutta a Encanada in Perù, che attualmente ospita 66 bambini e donne con disabilità fisiche o mentali di diverso genere e gravità, proveniente da tutte le aree del paese.

In ventun anni di gare le sezioni hanno raccolto ben 125.705 euro, che sono andati in aiuto a progetti realizzati in: Tibet, Perù, Nepal, Ecuador, Papua Nuova Guinea, Brasile, Bolivia, Uganda, Pakistan, India.

Quest’anno all’appello manca la sezione SAT di Pinè, la quale, a causa degli schianti subiti durante la tempesta Vaia non ha potuto individuare un percorso idoneo alla 21 edizione del Trofeo Fiorella e Luca. La solidarietà resta comunque in pista, perché il ricavato della cena sociale della sezione in programma il 9 novembre prossimo.

“Gli organizzatori di questa entusiasmante kermesse – dichiara la presidente SAT Anna Facchini - hanno sempre operato senza mai perdere di vista l’obbiettivo della raccolta fondi da destinare ad uno specifico progetto di solidarietà e noi tutti crediamo che la fortuna di questa manifestazione stia anche in questo: in una gara di solidarietà, oltre che in un circuito di gare di corsa in montagna.

Viviamo tempi difficili – ha proseguito Facchini - di spaesamento nei confronti dei valori più autentici che sembrano appannarsi ogni giorno di più e la nostra azione oggi deve essere più riconoscibile e più incisiva che in passato.

Un altro valore intrinseco che come presidente del sodalizio intravedo in queste gare è la collaborazione tra sezioni e l’impegno che ogni sezione investe nell’organizzazione della propria tappa. Anche su questo fronte si assolve ad una modalità operativa che ci contraddistingue e che ci auguriamo diventi ogni giorno più salda, concreta e praticata”.

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