UFFICIO STAMPA SAT

Elena Baiguera Beltrami

giornalista

cell.338.7982232

e mail: ufficiostampasat@gmail.com

 

 

Iscriviti al nostro sito per usufruire dei servizi inclusi, comodamente da casa!

Entrare a far parte della grande famiglia SAT iscrivendosi al sito è semplicissimo e regala non pochi vantaggi.

Bastano pochi secondi per poter leggere il bollettino della SAT comodamente da casa, dal proprio pc, oppure consultare la rassegna stampa per sapere che cosa i due principali quotidiani trentini (Trentino e Adige) scrivono di noi, delle nostre gite, delle nostre iniziative culturali, delle nostre assemblee.

Molto presto però oltre a questi due servizi verrà implementato un ulteriore strumento, molto utile per capire che cosa avviene in Casa SAT, o quali sono le iniziative di particolare interesse riguardanti la sede centrale e le sezioni. Stiamo parlando della news letter, che sta per essere attivata e arriverà a tutti coloro che hanno effettuato l’iscrizione al sito.

Ecco dunque spiegata l’importanza dell’iscrizione al sito: le principali notizie arriveranno periodicamente e direttamente al vostro indirizzo di posta elettronica.

Ma qual è il percorso da seguire per iscriversi? Basta accendere il pc, andare sul sito della SAT www.sat.tn.it, in altro a destra c’è una stringa in azzurro con scritto “AREA RISERVATA”, cliccando si apre un menù a tendina dove ci si può registrare fornendo una email e scegliendo una password, che va memorizzata e utilizzata ogni volta che si effettua l’accesso.

Quindi si aprono le opzioni a propria disposizione e si può scegliere se leggere il bollettino, oppure consultare la rassegna stampa aggiornata quotidianamente e suddivisa per settimane, o ancora navigare per cercare informazioni su rifugi, sentieri, sezioni, gli ultimi comunicati stampa (basta cliccare su “info” e sotto le stringhe principali scendono altre stringhe/opzione tra le quali esiste anche Uff. Stampa).

Dal sito accanto all’AREA RISERVATA c’è anche la possibilità di accedere direttamente alla pagina Facebook della sede centrale, cliccando appunto l’icona azzurra con scritto FACEBOOK.

 

 

Ai nastri di partenza il "Percorso partecipato di avvicinamento al Congresso Sat 2019"

Una serie di incontri che la Sede Centrale organizza con le sezioni dal titolo “La frequentazione della montagna- orientamenti, prospettive, scenari futuri”

Qual è la montagna che vogliamo? In che modo vogliamo che venga frequentata? E noi come la frequentiamo? Quale montagna vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi? Quali indicatori abbiamo attualmente per ipotizzare come sarà frequentata? 

Il prossimo autunno il tema del Congresso della SAT affronterà esattamente questi interrogativi ed il titolo sarà appunto “La frequentazione della montagna”.

“A tutte queste domande risponderemo insieme – ha dichiarato Elena Guella – vicepresidente SAT, nel predisporre il calendario degli incontri - con un processo partecipativo che parta dal basso e che possa provare a definire i temi, gli argomenti, le istanze, che confluiranno del nostro Congresso annuale”.

E saranno proprio i dirigenti di SAT Sede Centrale ad andare sui territori, cercando di raccogliere impressioni, indicazioni e suggerimenti per poi arrivare alla sintesi in sede congressuale.

Di seguito le sedi degli incontri che si svolgeranno sempre alle 20.00, alcuni dei quali organizzati nelle sedi delle sezioni come il primo in programma a Mori, già fissato nella sede della sezione, ma di volta in volta tutti gli organismi interni riceveranno puntuale comunicazione sui luoghi dei vari appuntamenti.

  • 8 aprile a Mori
  • 10 aprile a Tione
  • 11 aprile a Rallo
  • 15 aprile a Trento
  • 17 aprile a Predazzo

Per informazioni potete contattare la Sede scrivendo a: info@sat.tn.it

Ventunesima edizione per il “Circuito SAT di Corsa in Montagna”

ai nastri di partenza la prima frazione il prossimo 27 aprile

Partirà il prossimo 27 aprile dal Primiero- Vanoi il “XXI Circuito di Corsa in Montagna SAT”, con il Gogo Trail 2019 TT12K intitolato a Fabiola Menguzzo.

Sette in totale gli appuntamenti agonistici di quest’anno, organizzati da altrettante sezioni SAT, alle quali aderisce sempre un numero molto consistente di altre sezioni periferiche (56 lo scorso anno) con un totale di iscritti per gara che arriva anche a 300 partecipanti. Oltre alla classifica per il punteggio dei soci SAT, vi sarà anche una classifica non competitiva per i non tesserati.

 Un circuito di competizioni dunque sempre molto partecipate, sia per la bontà dell’organizzazione ormai collaudatissima, che per la forte valenza in ambito solidarietà. Il costo dell’iscrizione infatti è di 18 euro, dei quali 6 euro vengono devoluti in progetti di solidarietà internazionale e quest’anno le somme raccolte saranno destinate all’ampliamento della Casa Madre Teresa di Calcutta a Encanada in Perù, che attualmente ospita 66 bambini e donne con disabilità fisiche o mentali di diverso genere e gravità, proveniente da tutte le aree del paese.

In ventun anni di gare le sezioni hanno raccolto ben 125.705 euro, che sono andati in aiuto  a progetti realizzati in : Tibet, Perù, Nepal, Ecuador, Papua Nuova Guinea, Brasile, Bolivia, Uganda, Pakistan, India.

“Gli organizzatori di questa entusiasmante kermesse – dichiara la presidente SAT Anna Facchini - hanno sempre operato senza mai perdere di vista l’obbiettivo della raccolta fondi da destinare ad uno specifico progetto di solidarietà e noi tutti crediamo che la fortuna di questa manifestazione stia anche in questo: in una gara di solidarietà, oltre che in un circuito di gare di corsa in montagna.

Viviamo tempi difficili – ha proseguito Facchini - di spaesamento nei confronti dei valori più autentici che sembrano appannarsi ogni giorno di più e la nostra azione oggi deve essere più riconoscibile e più incisiva che in passato.

Un altro valore intrinseco che chi scrive, ma non soltanto chi scrive, intravede in queste gare è la collaborazione tra sezioni e l’impegno che ogni sezione investe nell’organizzazione della propria tappa. Anche su questo fronte si assolve ad una modalità operativa che ci contraddistingue e che ci auguriamo diventi ogni giorno più salda, concreta e praticata”.

In allegato la locandina con le sezioni organizzatrici alle quali rivolgersi per le iscrizioni

 

Rinnovata anche per il 2019 la convenzione tra il Mart e la SAT

con lo sconto per i soci

E’ stata recentemente rinnovata anche per il 2019 la convenzione tra il Mart (Museo d’arte contemporanea di Trento e Rovereto) e la SAT.

L’accordo prevede che i soci SAT possano godere di uno sconto, sia sul biglietto di ingresso al Museo, che sull’ingresso alla Casa d’Arte Depero per la visita a tutte le esposizioni temporanee e permanenti, previa presentazione della tessera socio valida per l’anno in corso.

A richiesta delle sezioni il Mart potrà anche organizzare visite guidate e laboratori specifici per i soci SAT, inoltre potranno essere concordate serate a tema con una programmazione annuale.

Dal canto suo la SAT promuoverà l’attività del Museo d’arte contemporanea, divulgando ai propri soci il programma espositivo, ma anche attraverso la pubblicazione degli eventi espositivi sui propri supporti di comunicazione.

Vi sarà inoltre uno scambio di materiale promozionale sia nei punti di informazione della SAT che del Mart.

Con questa convenzione la SAT intende promuovere presso i propri soci ogni aspetto culturale che il territorio può offrire, contribuendo così ad accrescere le occasioni di  studio, conoscenza e approfondimento, sia personali che a livello di gruppi e sezioni.

 

 

I Progetti speciali nei musei. A che punto siamo…

Le iniziative del Mart e il Museion

Il museo contemporaneo è un’organizzazione complessa la cui attività va dalla tutela e valorizzazione del patrimonio alla produzione di mostre, dalla formazione e mediazione culturale alla programmazione di eventi.
Dalla ricerca all’entertainment, la progettualità di un museo è articolata e necessita di tempi lunghi, visione, costanza.

Al Mart di Rovereto e al Museion di Bolzano tra i programmi di lungo periodo portati avanti con continuità spiccano i Progetti specialidestinati a persone con disabilità, malattia o disagio. Con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della società e delle community del proprio territorio, questi progetti sono pensati per i visitatori la cui fruizione va mediata e sostenuta con particolare cura.

Se ne parlerà durante il convegno L'Arte per tutti/Art for All il 5 e il 6 aprile, al Mart di Rovereto.
Dalle buone pratiche ai progetti in cantiere, una due giorni di incontri, laboratori, visite per parlare di inclusione e bisogni speciali. Un’iniziativa dedicata all’accessibilità museale aperta a educatori, insegnanti, mediatori museali, studenti e a tutti coloro che desiderano partecipare.

L'arte per tutti/Art for All è organizzato da Mart di Rovereto, Museion di Bolzano, Associazione Alteritas Trentino con il contributo della Provincia Autonoma di Trento.

Scarica la brochure con il programma del convegno

Per partecipare alle conferenze e ai workshop è necessaria la prenotazione via mail: eventi@mart.tn.it

A Rovereto

L’Area educazione e mediazione culturale del Mart propone da anni visite guidate in LISpercorsi tattili per ciechilaboratori per persone con bisogni specialiattività progettate con i professionisti del terzo settore (realizzate in museo o nelle sedi che ospitano e accolgono le persone con disabilità o malattia). Recentemente, inoltre, è stata lanciata la videoguida in LIS, disponibile gratuitamente in biglietteria, che favorisce la visita in autonomia delle persone sorde.
Quella del Mart è una scommessa vinta grazie al lavoro costante e alla costruzione di una rete virtuosa diffusa sul territorio. Ogni anno l’Area educazione coinvolge oltre 30 soggetti provenienti da tutto il Trentino e da fuori Provincia: cooperative, associazioni, centri di salute mentale, case di riposo, enti pubblici e istituti socio-sanitari.
Un’attività capillare e diffusa che permette a oltre 3mila persone all’anno di partecipare ai Progetti speciali del Mart: esperienze coinvolgenti pensate per stimolare la manualità, la creatività e per produrre e condividere conoscenza.
L’utenza coinvolge persone con disabilità fisiche, motorie, sensoriali o cognitive. Sono stati inoltre sviluppati programmi per malati di Alzheimer e per autistici. Nel 2015, l’A.G.S.A.T. - Associazione genitori soggetti autistici del Trentino ha consegnato all’Area educazione del Mart il marchio Autismo Accolgo. Il riconoscimento individua e premia le strutture che offrono servizi culturali, educativi e ricreativi accessibili a persone affette da disturbi dello spettro autistico.

Novità

In occasione del convegno L’Arte per tutti, il Mart presenterà al pubblico la sua prima opera a rilievo.
A cento anni dalla sua realizzazione, Le figlie di Loth, il capolavoro dipinto da Carlo Carrà nel 1919, già scelto come immagine guida delle Collezioni del museo, diventa tridimensionale e quindi accessibile anche ai ciechi e agli ipovedenti. La riproduzione dell’opera è stata finanziata con l’ArtBonus 2018, grazie alle donazioni di sponsor, associazioni o privati cittadini che hanno scelto di sostenere il progetto Vedere con le Mani.

“Passione Montagna gioia e dolori”

Corso di prevenzione in valanga In programma il 6 dicembre

La Commissione Escursionismo della SAT Sezione di Trento, propone due appuntamenti informativi in vista della stagione invernale dedicati in particolar modo ai capi gita SAT ed ai frequentatori delle uscite scialpinistiche e con le ciaspole. Il primo appuntamento di carattere teorico ed il secondo una prova pratico-didattica.

Tema dei due incontri “Passione Montagna gioia e dolori”, giornate di lavoro rivolte alla prevenzione degli incidenti in valanga in aula e sul campo per i frequentatori della montagna innevata.

Si tratta di un breve corso tenuto dal Servizio Valanghe Italiano nella persona di Mauro Mazzola, aperto a tutti e gratuito. Il corso si svolgerà giovedì 6 dicembre alle ore 20.30 nella sala Pedrotti in Via Manci 57 a Trento.  La prova pratica con una breve escursione didattica, l’uso delle attrezzature di autosoccorso (ARTVA) e simulazioni in caso di incidente, si terrà presso il rifugio Viote del monte Bondone.

La data e l’orario terranno conto del numero degli iscritti e non meno importanti saranno le condizioni meteo.  In base a questi dati la data dell’uscita sarà decisa dai relatori del Servizio Valanghe e dalla Commissione Escursionismo della Sezione di Trento.

Porte aperte sul progetto Translagorai: tutta la cittadinanza è invitata

incontro pubblico giovedì 8 novembre 2018 ore 20.00 Spazio Alpino SAT

L’operazione ascolto ed approfondimento sia all’interno dei propri organismi interni, che al tavolo tecnico presso la PAT sul progetto TransLagorai, prosegue.

In questa fase in cui il dibattito è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della politica, la SAT intende intraprendere un’operazione “porte aperte” sia nei confronti dei propri soci,  che di tutti coloro che vorranno conoscere nel dettaglio come è nata la richiesta di partecipazione della SAT da parte dei soggetti proponenti e con quali scopi la SAT ha accettato questa sfida, oltre a tutti gli aggiornamenti che emergono e che potranno emergere in futuro nei vari livelli di sviluppo del progetto.

Una iniziativa voluta dalla Presidente Anna Facchini per testimoniare quanto siano importanti per il sodalizio il dialogo ed il confronto, anche con la cittadinanza, perché quel processo partecipativo passato in sordina un anno e mezzo fa, possa finalmente trovare spazio.

A questo scopo la SAT ha convocato per giovedì 8 novembre alle 20, allo Spazio Alpino, in via Manci 57 a Trento, un incontro con la popolazione dedicato al progetto TransLagorai.

Tutti coloro che vorranno esporre le proprie opinioni, i propri dubbi, siano essi associazioni, alpinisti, soci SAT, o singoli cittadini appassionati di montagna, sono invitati a partecipare.

Libertà è partecipazione” – sostiene la Presidente - come recita una indimenticabile canzone di Giorgio Gaber, un enunciato nel quale crede e che intende iscrivere a metodo di lavoro del proprio mandato.

Non è la prima occasione di discussione pubblica che la SAT promuove, furono invitate a fine settembre tutte le associazioni ambientaliste del territorio, ma solo due parteciparono.

L’auspicio dunque è che chi scrive sui social, oppure lettere, ai quotidiani, alla SAT, possa partecipare ad un momento di confronto pubblico e aperto, che la SAT ritiene molto utile e importante.

La protesta tout court infatti, se non riesce a sfociare in uno scambio di opinioni e in un confronto sereno e costruttivo, è come un corso d’acqua ingrossato – osserva Facchini - che aumenta di dimensioni e di intensità man mano che scende a valle, creando solo danni, per usare una metafora relativa agli eventi degli ultimi giorni. Se invece il corso d’acqua troverà il proprio percorso e potrà sfociare nel proprio lago, io credo che nulla di così terribile potrà profilarsi all’orizzonte”.

Approfittiamo pertanto di questa comunicazione per rivolgere un invito – conclude Anna Facchini- venite in SAT e confrontiamoci, le porte sono e rimangono sempre aperte”.

“Porte aperte sul progetto Translagorai tutta la cittadinanza è invitata”

incontro pubblico giovedì 8 novembre 2018 ore 20.00 Spazio Alpino SAT

L’operazione ascolto ed approfondimento sia all’interno dei propri organismi interni, che al tavolo tecnico presso la PAT sul progetto TransLagorai, prosegue.

In questa fase in cui il dibattito è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della politica, la SAT intende intraprendere un’operazione “porte aperte” sia nei confronti dei propri soci,  che di tutti coloro che vorranno conoscere nel dettaglio come è nata la richiesta di partecipazione della SAT da parte dei soggetti proponenti e con quali scopi la SAT ha accettato questa sfida, oltre a tutti gli aggiornamenti che emergono e che potranno emergere in futuro nei vari livelli di sviluppo del progetto.

Una iniziativa voluta dalla Presidente Anna Facchini per testimoniare quanto siano importanti per il sodalizio il dialogo ed il confronto, anche con la cittadinanza, perché quel processo partecipativo passato in sordina un anno e mezzo fa, possa finalmente trovare spazio.

A questo scopo la SAT ha convocato per giovedì 8 novembre alle 20, allo Spazio Alpino, in via Manci 57 a Trento, un incontro con la popolazione dedicato al progetto TransLagorai.

Tutti coloro che vorranno esporre le proprie opinioni, i propri dubbi, siano essi associazioni, alpinisti, soci SAT, o singoli cittadini appassionati di montagna, sono invitati a partecipare.

Libertà è partecipazione” – sostiene la Presidente - come recita una indimenticabile canzone di Giorgio Gaber, un enunciato nel quale crede e che intende iscrivere a metodo di lavoro del proprio mandato.

Non è la prima occasione di discussione pubblica che la SAT promuove, furono invitate a fine settembre tutte le associazioni ambientaliste del territorio, ma solo due parteciparono.

L’auspicio dunque è che chi scrive sui social, oppure lettere, ai quotidiani, alla SAT, possa partecipare ad un momento di confronto pubblico e aperto, che la SAT ritiene molto utile e importante.

La protesta tout court infatti, se non riesce a sfociare in uno scambio di opinioni e in un confronto sereno e costruttivo, è come un corso d’acqua ingrossato – osserva Facchini - che aumenta di dimensioni e di intensità man mano che scende a valle, creando solo danni, per usare una metafora relativa agli eventi degli ultimi giorni. Se invece il corso d’acqua troverà il proprio percorso e potrà sfociare nel proprio lago, io credo che nulla di così terribile potrà profilarsi all’orizzonte”.

Approfittiamo pertanto di questa comunicazione per rivolgere un invito – conclude Anna Facchini- venite in SAT e confrontiamoci, le porte sono e rimangono sempre aperte”.

6 settembre alle 19.30 allo Spazio Alpino SAT David Bellatalla e l’associazione ALTROVE presentano “Ande”

La prima traversata integrale della cordigliera delle Ande illustrata attraverso il racconto dell’autore e supportato dalle immagini realizzate durante il percorso

Il primo evento ospitato dello Spazio Alpino SAT a corredo della mostra dal titolo “Delicata Natura” è una serata dedicata ad una straordinaria avventura: la prima traversata integrale della cordigliera delle Ande.

 Nel corso della spedizione, durata 16 mesi, sono stati percorsi oltre 4.500 chilometri a piedi, attraverso le aree di maggior interesse naturalistico, alpinistico e archeologico della catena montuosa sudamericana.

Si è trattato della prima traversata integrale a livello mondiale, sino ad allora nessun gruppo di trekkers, o alpinisti aveva mai realizzato una tale impresa, che coniugava il trekking alle ascensioni alpinistiche e alla speleologia.

Dalla città di Ushuaia nella Terra del Fuoco sono stati attraversate le regioni montuose di Argentina, Cile, Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia sino a raggiungere le coste caraibiche del Venezuela. (gennaio 1989- fine marzo 1990). 

Non solo Parchi nazionali e rinomate vette, ma anche regioni andine meno conosciute ma di estremo interesse naturalistico e alpinistico.  Scopo della spedizione al di là dell’indubbio valore sportivo, è statala raccolta di materiale fotografico e video utilizzato per pubblicazioni e documentari.

Durante la spedizione sono state risalite le più importanti vette oltre i seimila metri di quota (tra cui la prima italiana al Parinacota (6.380 m.).

Alla spedizione hanno preso parte oltre all’autore, Paolo Fiorini (La Spezia) entomologo, Dino De Toffol (Belluno) documentarista e Daniele Sigismondi (La Spezia) speleologo.

“IL MONTE E LA CROCE” conferenza con i curatori della mostra Gianfranco Bettega e Marco Ongaro

Lunedì 27 agosto alle 18.00 Spazio Alpino SAT

Lunedì 27 agosto alle 18.00 allo Spazio Alpino della Casa sella SAT in via Manci, 57 a Trento, si terrà la conferenza a cura di Gianfranco Bettega e Marco Ongaro, su come nasce e con quali fonti storiche storico-artistiche è stata condotta la particolarissima ricerca che ha dato vita alla mostra “Il monte e la Croce”. Ad introdurre l’incontro la presidente di SAT  centrale Anna Facchini.

Oggi la memoria locale non conserva né il preciso significato, né la denominazione del pittogramma che unisce monte e croce. Non solo: anche la sua presenza è talora invisibile, persino ai proprietari degli edifici.

Questa mostra vuol riproporre all’attenzione di tutti (proprietari e residenti, ma anche ospiti e istituzioni) su un patrimonio epigrafico e simbolico che rischia l’oblio. Perciò le immagini esposte nella rassegna sono accompagnate da domande e ipotesi interpretative che sottolineano la ricchezza e le stratificazione di significati del simbolo.

 

 Gli autori:

Gianfranco Bettega, è nato e vive a  Primiero dove, da quarant’anni, svolge ricerche sulla storia del territorio, dell’architettura e sui segni del sacro.

 

Marco Ongaro, nato a Monza, vive a Primiero, dove è giunto quarant’anni or sono per una campagna fotografica sull’architettura locale e dove ha deciso di rimanere.

 

GRANDE GUERRA BIANCA

Il libro e il video mercoledì 25 luglio alle 18 allo Spazio Alpino SAT

Un viaggio per immagini dentro uno dei più grandi conflitti che la storia ricordi, combattuto con un altissimo tributo di morti e guerreggiato proprio sulle montagne del Trentino che segnavano il confine tra Italia ed Austria - Ungheria. Questo è il contenuto del bel volume per immagini dal titolo “GRANDE GUERRA BIANCA” di Stefano Torrione e Marco Gramola, presidente della Commissione Storica della SAT. Il libro, la cui pubblicazione è avvenuta grazie ad un progetto di crowdfunding da parte degli autori, verrà presentato mercoledì 25 luglio nello Spazio Alpino SAT, nella Casa della SAT in via Manci, 57 a Trento.

Oltre agli autori parteciperanno lo storico e pluripremiato Diego Leoni, Franco Marzatico, dirigente generale della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento e la presidente SAT Anna Facchini. Un libro e l’anteprima di uno splendido filmato racconteranno al pubblico dello Spazio Alpino SAT quattro anni di ricognizioni: dal gruppo dell’Ortles Cevedale, all’Adamello, dalla Presanella al Tonale, dall’Alte Valli di Ledro, al sacro monte Pasubio, dall’Ortigara al Lagorai, dal Cauriol alla Marmolada, fino a Cima Undici e alla Croda Rossa, dove correva la linea del fronte più alta mai raggiunta da una guerra in terra europea.

16 giugno 2018 LE MOTIVAZIONI DI UN INCONTRO

la gioia di una salita collettiva verso un pensiero alto e un rifugio “Altissimo”

Il rifugio come luogo aperto, “accogliente” ed inclusivo, che non chiede alle persone da dove vengono, ma chiede loro dove vogliono andare, per portare soccorso in caso di necessità.

Questo è il contesto culturale e ideale che ha guidato la SAT ed il Centro Astalli di Trento alla realizzazione di una giornata mondiale del rifugiato molto speciale, vissuta con la salita al rifugio Altissimo in programma sabato 16 giugno.

Una sorta di preludio al 20 giugno, data durante la quale   l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) prosegue la campagna #WithRefugees, per dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati ed i richiedenti asilo.

Nel presentare l’incontro la presidente SAT Anna Facchini ha definito giugno il mese della solidarietà in SAT: “Dopo le iniziative di Montagnaterapia, il 16 giugno abbiamo l’incontro con i migranti al rifugio- riferisce – ed il 21 giugno presenteremo il lavoro con l’Hospice Cima Verde. Ma anche altre sezioni e commissioni di SAT operano attivamente in questi ambiti la SUSAT (sezione universitaria SAT) con il progetto CIMA LIBERA TUTTI e la Commissione Cultura con la mostra allo Spazio Alpino sulle opere dei profughi dal titolo”IN VIAGGIO, LA CREATIVITA’ SULLE ROTTE DELL’IMIGRAZIONE”, in programma a novembre 2018. L’attenzione verso la sofferenza, sia fisica, che mentale psicologica e sociale, insieme alla cultura ed alla formazione fanno parte dell’impego primario di SAT. Un impegno in termini di energie e di risorse che teniamo sempre al centro della nostra azione.

“Il rifugio Altissimo – dichiara Claudio Bassetti ex presidente SAT, che insieme a Stefano Graiff del Centro Astalli e Massimo Komaz, segretario Fondazione Sant’Ignazio ha ideato questa iniziativa – si trova in mezzo alle trincee della Prima Guerra Mondiale, che per noi rappresentano le tracce di un immenso dramma umano, ma che rischia di rimanere una iconografia di un passato molto lontano. Per chi oggi cerca un futuro, le trincee, le armi, i bombardamenti invece rappresentano il presente. Il Medio Oriente, come molti paesi asiatici ed il continente africano, alcune aree dell’America Latina, perfino in certi paesi dell’est europeo, sono costellati di conflitti: ambientali, tribali, climatici economici, politici e le analogie con i nostri conflitti, i nostri deportati, in Boemia, piuttosto che in Italia di cento anni fa, non vanno dimenticate. Semplicemente una volta si parlava di campi di concentramento, ora si parla di campi di detenzione, ma le condizioni di vita non cambiano di molto”.

Stefano Graiff, presidente del Centro Astalli di Trento ha sottolineato “La montagna come paradigma della vita e del mondo di oggi. Perché la montagna ti impone una scelta: di fronte alla sua altezza ognuno può scegliere se rimanere a valle dove l’ombra ti ristora e il piano ti rassicura, e rende la vita più semplice e comoda, oppure se intraprendere il sentiero e salire fino lassù alla vetta dove il tuo sguardo si può perdere ad esplorare mondi e confini mai immaginati. Se decidi di fare la fatica di salire allora puoi poter godere di questo infinito, se rimani a valle di devi accontentare di sentirli narrati, o illustrati su immagini e fotografie. Ebbene la società di oggi ed il mondo oggi vive dinamiche che sono molto simili. – Osserva Graiff - Dietro le pareti che chiudono il nostro piccolo mondo, infatti, c’è un’umanità che non si arresta, che si muove spinta da quel motore e quella forza che rende l’uomo più forte e più grande di ogni altra creatura: la speranza. Salire le vette può essere rischioso - ti dicono...ma se non vai oltre e accetti la sfida non potrai mai godere dell’infinito. Dietro le pareti non c’è solo un mondo, c’è la tua libertà, al tua dignità.

“Non bastano più i servizi, gli aiuti, la sussistenza – sostiene Massimo Komatz, segretario della Fondazione Sant Ignazio – abbiamo bisogno di contaminare i nostri mondi e di inserire persone dentro la nostra normalità, questa è la strada maestra”.

Saranno circa 45 persone a mettersi in marcia verso l’Altissimo sabato 16 giugno, una ventina di rifugiati e richiedenti asilo, oltre ai rappresentanti delle associazioni che hanno organizzato l’evento, allo storico Quinto Antonelli ed al Gruppo di Teatro Civile ed seguire il brindisi con la sezione SAT di Mori, prima del rientro a valle.

Una giornata di scambio di esperienza, di riflessione, di amicizia, nel tentativo di fare un po’ di luce, all’interno di un contesto globale dove i confini degli Stati sembrano assurgere a muri invalicabili non soltanto fisici, ma culturali, mentali e ideologici.

16 giugno 2018 LE MOTIVAZIONI DI UN INCONTRO

la gioia di una salita collettiva verso un pensiero alto e un rifugio “Altissimo”

Il rifugio come luogo aperto, “accogliente” ed inclusivo, che non chiede alle persone da dove vengono, ma chiede loro dove vogliono andare, per portare soccorso in caso di necessità.

Questo è il contesto culturale e ideale che ha guidato la SAT ed il Centro Astalli di Trento alla realizzazione di una giornata mondiale del rifugiato molto speciale, vissuta con la salita al rifugio Altissimo in programma sabato 16 giugno.

Una sorta di preludio al 20 giugno, data durante la quale   l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) prosegue la campagna #WithRefugees, per dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati ed i richiedenti asilo.

Nel presentare l’incontro la presidente SAT Anna Facchini ha definito giugno il mese della solidarietà in SAT: “Dopo le iniziative di Montagnaterapia, il 16 giugno abbiamo l’incontro con i migranti al rifugio- riferisce – ed il 21 giugno presenteremo il lavoro con l’Hospice Cima Verde. Ma anche altre sezioni e commissioni di SAT operano attivamente in questi ambiti la SUSAT (sezione universitaria SAT) con il progetto CIMA LIBERA TUTTI e la Commissione Cultura con la mostra allo Spazio Alpino sulle opere dei profughi dal titolo”IN VIAGGIO, LA CREATIVITA’ SULLE ROTTE DELL’IMIGRAZIONE”, in programma a novembre 2018. L’attenzione verso la sofferenza, sia fisica, che mentale psicologica e sociale, insieme alla cultura ed alla formazione fanno parte dell’impego primario di SAT. Un impegno in termini di energie e di risorse che teniamo sempre al centro della nostra azione.

“Il rifugio Altissimo – dichiara Claudio Bassetti ex presidente SAT, che insieme a Stefano Graiff del Centro Astalli e Massimo Komaz, segretario Fondazione Sant’Ignazio ha ideato questa iniziativa – si trova in mezzo alle trincee della Prima Guerra Mondiale, che per noi rappresentano le tracce di un immenso dramma umano, ma che rischia di rimanere una iconografia di un passato molto lontano. Per chi oggi cerca un futuro, le trincee, le armi, i bombardamenti invece rappresentano il presente. Il Medio Oriente, come molti paesi asiatici ed il continente africano, alcune aree dell’America Latina, perfino in certi paesi dell’est europeo, sono costellati di conflitti: ambientali, tribali, climatici economici, politici e le analogie con i nostri conflitti, i nostri deportati, in Boemia, piuttosto che in Italia di cento anni fa, non vanno dimenticate. Semplicemente una volta si parlava di campi di concentramento, ora si parla di campi di detenzione, ma le condizioni di vita non cambiano di molto”.

Stefano Graiff, presidente del Centro Astalli di Trento ha sottolineato “La montagna come paradigma della vita e del mondo di oggi. Perché la montagna ti impone una scelta: di fronte alla sua altezza ognuno può scegliere se rimanere a valle dove l’ombra ti ristora e il piano ti rassicura, e rende la vita più semplice e comoda, oppure se intraprendere il sentiero e salire fino lassù alla vetta dove il tuo sguardo si può perdere ad esplorare mondi e confini mai immaginati. Se decidi di fare la fatica di salire allora puoi poter godere di questo infinito, se rimani a valle di devi accontentare di sentirli narrati, o illustrati su immagini e fotografie. Ebbene la società di oggi ed il mondo oggi vive dinamiche che sono molto simili. – Osserva Graiff - Dietro le pareti che chiudono il nostro piccolo mondo, infatti, c’è un’umanità che non si arresta, che si muove spinta da quel motore e quella forza che rende l’uomo più forte e più grande di ogni altra creatura: la speranza. Salire le vette può essere rischioso - ti dicono...ma se non vai oltre e accetti la sfida non potrai mai godere dell’infinito. Dietro le pareti non c’è solo un mondo, c’è la tua libertà, al tua dignità.

“Non bastano più i servizi, gli aiuti, la sussistenza – sostiene Massimo Komatz, segretario della Fondazione Sant Ignazio – abbiamo bisogno di contaminare i nostri mondi e di inserire persone dentro la nostra normalità, questa è la strada maestra”.

Saranno circa 45 persone a mettersi in marcia verso l’Altissimo sabato 16 giugno, una ventina di rifugiati e richiedenti asilo, oltre ai rappresentanti delle associazioni che hanno organizzato l’evento, allo storico Quinto Antonelli ed al Gruppo di Teatro Civile ed seguire il brindisi con la sezione SAT di Mori, prima del rientro a valle.

Una giornata di scambio di esperienza, di riflessione, di amicizia, nel tentativo di fare un po’ di luce, all’interno di un contesto globale dove i confini degli Stati sembrano assurgere a muri invalicabili non soltanto fisici, ma culturali, mentali e ideologici.

L’altolà di SAT ai Quad rimane

anche nei confronti del raduno 2018, nel rammarico di appelli caduti nel vuoto, l’aspetto positivo riguarda il fatto che il fronte della necessità di regolamentazione si sta allargando

Lo scorso anno in merito al raduno dei Quad SAT definì la manifestazione “una vera e propria aggressione alla montagna”.

Sul fronte delle tre province interessate  alla manifestazione motoristica si fece anche di più: venne redatto un documento sottoscritto dalle associazioni alpinistiche dell’area dolomitica Patrimonio Unesco, composta da SAT e dai Gruppi CAI Regionale del Veneto, Regionale Friuli Venezia Giulia,  Provinciale Alto Adige ed Alpenverein Sudtirol, nel quale veniva rivolto un accorato  appello alle amministrazioni pubbliche per una netta inversione  di marcia relativamente al rilascio di autorizzazioni per raduni motoristici in zone delicate dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.

 E’  notizia di questi giorni che il raduno dei Quad in quota si ripeterà anche durante questo weekend, con le modalità dello scorso anno, toccando diversi percorsi forestali nella zona di Falcade ed in altri Comuni delle valli di Fiemme e Fassa.

Gli appelli e le prese di posizione di coloro che in montagna operano, ristrutturando rifugi, sistemando sentieri, dove le strade forestali sono concepite come accessi di servizio a chi deve operare per conservare e tutelare un Bene comune, cadono dunque nel vuoto e  vengono totalmente ignorati.

Malgrado tutto ciò però qualcosa si sta muovendo.

La novità consiste nel fatto che Fondazione Dolomiti UNESCO, piattaforma per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative a livello interregionale, anche sulla scorta delle forti prese di posizione dello scorso anno (con tanto di manifestazioni sul posto durante il raduno delle moto a quattro ruote da parte delle associazioni ambientaliste) ha costituito un tavolo di lavoro, al quale partecipano SAT, CAI Veneto, CAI Friuli Venezia Giulia Alpenverein, Montain Wilderness e Cipra Italia.

Un primo risultato del tavolo, la mappatura della normativa vigente nei territori che condividono il Bene, affronta diversi temi (Voli turistici in elicottero, gare motoristiche in quota, mobilità in zone delicate, le biciclette in montagna). A proposito di gare e raduni motoristici la proposta degli ambientalisti è di invitare i Comuni ad “impedire raduni (quad, motociclette, jeep, motoslitte) in territorio Dolomiti UNESCO, in aree Core e Buffer, ZPS, SIC, Rete Natura 2000 anche esterne o comunque prossime al Patrimonio.

Il tavolo è all’inizio del suo percorso, che coinvolgerà diversi portatori di interesse per approdare a linee guida condivise.

Recentemente infatti il Consiglio Provinciale ha approvato una mozione che impegna la Giunta a definire “chiare linee guida per l’individuazione di attività umane incompatibili con le peculiarità dei territori montani”.

Di più: nel corso dell’ultimo incontro della cabina di regia delle Aree Protette (alla quale SAT partecipa) si è deciso di collaborare con il gruppo di Lavoro di Fondazione Dolomiti UNESCO. Durante il prossimo incontro il 21 giugno prossimo, la cabina di regia esaminerà alcuni studi e proposte sulle quali iniziare a lavorare.

Dalla protesta “tout court”, si passa dunque alla proposta per definire l’azione e  l’impegno di SAT con le proprie Commissioni (Sentieri e Tutela Ambiente Montano) sarà concreto, come in passato, anche per stringere i tempi sulle decisioni.

L’auspicio è che da parte della pubblica amministrazione si arrivi finalmente all’assunto che il concetto di limite non deve essere più soltanto uno slogan da usare negli incontri e sui tavoli di lavoro, ma in prima istanza consapevolezza nei confronti di un ambiente fragile e sempre più sottomesso al concetto di intrattenimento fine a stesso.

In seconda battuta si auspica coerenza nell’azione legislativa e soprattutto culturale nei confronti di territori che vivono di turismo, ma che spesso dimenticano il loro obbiettivo primario: promuovere un ambiente alpino autentico, che nulla ha a che vedere con altre tipologie di offerta turistica quali i parchi divertimento.

 

 

IL “5 X 1000” alla SAT

E' tempo di dichiarazione dei redditi

 

E’ tempo di dichiarazioni dei redditi, ricordiamo dunque che la normativa fiscale riconosce il nostro Sodalizio come destinatario del “5 X 1000”.

Come si fa?

Semplice: è sufficiente apporre la propria firma sul primo riquadro ai modelli UNICO, o 730, o il CUD 2018 (sostegno del volontariato, delle associazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute) trascrivendo subito sotto il Codice Fiscale della SAT:

80003990225

La destinazione del “5 X 1000” non impedisce anche la destinazione del “8 X 1000”.

Anche per chi non ha l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei rediti è comunque possibile effettuare la scelta per la destinazione del ”5 X 1000” utilizzando il modello CUD 2018, da presentare in uno dei modi seguenti:

  • In busta chiusa allo sportello di una banca, o di un ufficio postale (senza spese). Sulla busta bisognerà scrivere SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF – Codice Fiscale del contribuente ----------cognome e nome------
  • Presso un professionista abilitato (commercialista, CAF ecc. a pagamento) con ricevuta di consegna.

Nel 2017 le somme raccolte da 481 soci con il “5 X 1000” sono ammontate a 16.000 euro. Incrementare le donazioni permetterebbe alla SAT di confermare il sostegno alla propria attività istituzionale, con particolare attenzione a progetti a sostegno delle iniziative di solidarietà.

 

 

 

 

 

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