Presentazione del Libro “Flora del Trentino”

Giovedì 19 settembre ore 17.30 presso lo Spazio Alpino Casa della SAT

Verrà presentato giovedì 19 settembre alle 17.30 allo Spazio Alpino SAT, in via Manci, 57 a Trento, il bellissimo volume dal titolo “Flora del Trentino”, curato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto (edizioni Osiride).

Un’opera enciclopedica, realizzata grazie ad anni di studi e catalogazioni, sicuramente unica in Italia per completezza e rigore geo-botanico e scientifico, che vede come autori Filippo Prosser, Alessio Bertolli e Francesco Festi e Giorgio Perazza.

Per i soci SAT il volume è in vendita a 90 euro con lo sconto rispetto al prezzo di copertina di 110 euro.

I Parchi del Trentino: 100 anni di storia - in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta e il Parco di Paneveggio Pale di S. Martino

mercoledì 25 settembre a partire dalle 15.00 allo Spazio Alpino SAT

Mercoledì 25 settembre scopriremo insieme, attraverso il convegno dal titolo "I PARCHI NATURALI DEL TRENTINO UN SECOLO DI STORIA" che i Parchi Naturali del Trentino nascono da molto lontano. A proporli in prima istanza fu un personaggio di spicco all’interno della SAT, Giovanni Pedrotti (1867- 1938). Presidente SAT dal 1925 al 1928, nel corso della sua intensa attività di studio e di ricerca diede vita ad un archivio e ad una voluminosa Biblioteca di notevole rilevanza scientifica che, insieme al fondo alpinistico, costituì il primo nucleo dell’attuale Biblioteca della Montagna SAT.

Il momento di studi si terrà allo Spazio Alpino SAT, in via Manci 57 a Trento, a partire dalle 15.00. Ospite d'eccezione del convegno il professor Franco Pedrotti.

Già professore ordinario di botanica, disciplina che ha insegnato negli atenei di PadovaMilanoCataniaFerrara, è professore emerito dell'Università di Camerino, dove ha diretto il Dipartimento di Botanica ed Ecologia e dove dirige la scuola di specializzazione in gestione dell'ambiente naturale e delle aree naturali protette. È stato insignito di quattro lauree honoris causa: due in biologia, conferitegli dagli atenei di Cluj-Napoca (Università "Babeş-Bolyai") e di Iași (Università "A.I.Cuzain"), entrambi in Romania, una in ecologia e biogeografia dall'Università di Palermo e una in geoarchitettura dall'Università della Bretagna Occidentale a Brest È stato presidente della Società Botanica Italiana e della Commissione per la flora del Ministero dell'ambiente ed è membro del comitato scientifico di Pro Natura.

Ad aprire il lavori, oltre a un filmato sull'archivio di Giovanni Pedrotti,  l'assessore all'ambiente e vice presidente della Provincia Autonoma di Trento Mario Tonina. Oltre al professor Pedrotti interverranno Liliana Zambotti autrice di numerose pubblicazioni sui parchi italiani, il direttore della SAT, Claudio Ambrosi, gli esperti dei due Parchi Naturali del Trentino, la presidente della SAT Anna Facchini, il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Joseph Masé e del Parco di Paneveggio Silvio Grisotto il dirigente provinciale del Servizio Sviluppo Sostenibile ed Aree protette Romano Stanchina.

Moderatrice Elena Baiguera Beltrami (Ufficio Stampa SAT).

L'incontro è aperto al pubblico.

 

Gli alberi secolari battezzati dalla sezione Auta Fascia

L'escursione naturalistica dello scorso 13 settembre

 

 

   

Per il 50° della Sezione SAT di Auta Fascia, venerdì 13 settembre  scorso .è stata organizzata un'escursione didattica-culturale lungo il sentiero che da località Lupo Bianco (Canazei) porta a Campitello, dove lungo questo percorso, sono state posate le targhe in 4 lingue per il riconoscimento di due piante monumentali.

Il primo albero, denominato "il guardiano di Costa Rossa", un grosso larice pendente "Laric decidua", a cui fa riferimento  la targa 1, il secondo albero, denominato "Pino dalle mille Braccia-  "Pinus sylvestris- di cui alla targa 2.

Il gruppo ha festeggiato l'avvenimento con un brindisi alla natura.

Un ringraziamento speciale al consigliere Domenico Sighel per le notizie e le immagini fornite 

Il nuovo logo della SAT

Il primo passo verso una comunicazione più moderna, accattivante, riconoscibile

Presentato nella mattinata odierna il nuovo logo SAT, grazie all’intervento della presidente Anna Facchini e dell’ideatore del marchio, Lorenzo Viesi titolare di Vitamina Studio. Con l’inizio del 2019 la SAT ha approvato un documento programmatico triennale all’interno del quale sono stati individuati gli obiettivi strategici del Consiglio in carica. Uno di questi obbiettivi punta con convinzione verso l’esigenza di implementare nuove modalità e criteri di comunicazione.

Un “restyling” generale dei propri strumenti informativi, così articolato e profondo, da richiedere il lavoro e la sovraintendenza da parte di una commissione apposita: la Commissione Comunicazione, istituita lo scorso aprile, con il compito di individuare competenze, strumenti, modalità e tempi degli interventi.

Le novità sono contenute in uno specifico Piano Comunicazione e riguarderanno tutti i canali che SAT oggi utilizza per comunicare con il mondo esterno: in sostanza ciò che i pubblicitari chiamano una “immagine coordinata”.

Un intervento per il quale il Consiglio ha impegnato le risorse necessarie nella convinzione della opportunità di questo investimento.

Per iniziare questa revisione, i professionisti interpellati hanno evidenziato la necessità di partire da un marchio che mantenesse le caratteristiche storico- identitarie della Associazione, le quali costituiscono il patrimonio di valori che SAT incarna e custodisce da quasi 150 anni, interpretati con una nuova grafica compatibile anche con futuri nuovi supporti informatici.

A fronte di tutte queste motivazioni il Consiglio della SAT ha approvato la proposta della agenzia Vitamina Studio di Lorenzo Viesi, e l’elaborato grafico è stato presentato alle sezioni e alle commissioni SAT lo scorso giovedì 12 settembre, riscuotendo sostanziali consensi espressi anche con un applauso dei presenti.

E’ un risultato importante: il marchio veicola identità, storia e valori di una  realtà.

In quanto istituzione di rilevanza storica, la SAT deve contare su uno stemma che trasmetta autorevolezza e sia riconoscibile dal pubblico in modo efficace e incisivo.

Inoltre il marchio deve poter conservare la sua leggibilità, anche in caso di riduzione delle dimensioni, e garantire immediata riconoscibilità poiché replicabile su molteplici supporti (abbigliamento, accessori, superfici), con media anche digitali e in differenti versioni (monocromatica, in negativo, a colori).

Muovendo dai punti cardine dell’attuale simbolo e da alcune criticità in esso riscontrati, la proposta presentata raggruppa i princìpi fondanti dello storico stemma, in un’ottica di rinnovamento e moderna comunicazione della propria identità.

Il nuovo disegno mantiene gli elementi che da sempre caratterizzano la SAT: l’aquila che nell’araldica incarna potenza, forza e vittoria, sovrasta lo scudo sannico a sfondo blu, colore rappresentativo della società che si incontra anche sulle facciate dei rifugi montani; la stella d'Italia, simbolo di guida e aspirazione a cose maggiori, costituisce l’asta trasversale della lettera A; sotto di essa, l’italianità e l’appartenenza nazionale sono sottolineate dalla sigla del CAI, di cui SAT è sezione autonoma dal 1919.

La principale e imprescindibile novità è la presenza nitida all’interno dello scudo del nome “SAT”, che non figura nell’insegna precedente. Le lettere che compongono l’acronimo, inoltre, si prestano a simboleggiare graficamente oggetti importanti per il sodalizio: il sentiero, la neve sui tracciati e la corda (S), la vetta, la meta universale e l’alpinismo (A), la piccozza a doppia punta (T).

Questi accorgimenti, uniti a un’estetica più leggera, rendono lo stemma moderno, riconoscibile e reiterabile, pur non intaccando la valenza storica e sociale.

Il risultato è un simbolo istituzionale che descrive appieno il valore SAT.

 

 

Si cercano volontari per lo stand della SAT all’evento “A come legno”

L’esposizione, a cura della Associazione Artigiani del Trentino, si svolgerà il 18 al 20 ottobre.

L’Associazione Artigiani di Trento, organizza l’evento “A come Legno” (https://www.artigiani.tn.it/evento/a-come-legno-18-20-ottobre-2019/), la quale ha scelto in questa edizione, quale filo conduttore della manifestazione gli effetti della tempesta Vaia dello scorso ottobre.

L’organizzazione ha dunque invitato la SAT, quale operatore sul territorio a intervenire per quanto di sua competenza e conoscenza con due momenti  dedicati ai nostri relatori, i quali relazioneranno con informazioni ed esperienze sul campo, in merito agli interventi realizzati.

L’Associazione Artigiani inoltre invita SAT a partecipare alla rassegna espositiva, mettendo a disposizione gratuitamente lo spazio per uno Stand allestito per promuovere la SAT, la sua conoscenza, le sue attività e magari con l’occasione potrebbe anche capitare  di reclutare anche qualche nuovo socio.

L’evento avrà luogo a Trento Località Stella di Man i giorni 18-19-20 ottobre 2019 in quelli che saranno stati in precedenza i tendoni occupati dell’“OktoberFest”.

Si tratta di una valida opportunità, che garantisce visibilità, che non comporta costi ma chiese solamente la buona volontà di una decina di soci.

Siamo quindi a chiedere la disponibilità di qualche volontario che possa garantire i turni di presidio per tre giorni allo Stand per rendere pienamente efficace la partecipazione del nostro sodalizio a questo evento.

In accordo con il Consiglio Centrale della SAT e in collaborazione con il consigliere Giorgio Tamanini, stiamo cercando di contattarvi per raccogliere le vostre adesioni, l’intenzione è quella di raggiungervi attraverso la newsletter della SAT e l’invito ai presidenti di sezione e di commissione, ma potete anche contattare il consigliere Enrico Ravanelli scrivendo a info@paolat.com, o telefonando al 348 .5727260.

 

 

 

Il convegno del 28 settembre tra personalità di spicco del mondo accademico, del giornalismo, della comunicazione, del marketing

sabato allo Spazio alpino SAT dalle 9 alle 13

“COMUNICARE LA MONTAGNA- storia, prospettive, problematiche”.

Dal lontano 1872, data della sua fondazione, la SAT promuove la frequentazione della montagna attraverso la tracciatura di sentieri, la costruzione di rifugi, il sostegno alle prime attività ricettive, che all’inizio del ‘900 fanno capolino nelle montagne più frequentate dal turismo d’oltralpe.

Sempre a cura della SAT fu la nascita del corpo delle Guide Alpine trentine e la creazione del primo nucleo del Soccorso Alpino nazionale.

Dopo quasi 150 anni come è cambiata la promozione della montagna in tempi “alto gradimento” delle stazioni turistiche?

Ed ancora: qual’è stato il ruolo del turismo nella trasformazione economica della montagna alpina?

La SAT approfondirà questi temi con esperti in ambito accademico, dell’imprenditoria, della comunicazione, del giornalismo e del marketing, sabato 28 settembre, dalle 9.00 alle 13.00, allo Spazio Alpino, in via Manci 57 a Trento, con il convegno dal titolo: “COMUNICARE LA MONTAGNA- storia, prospettive, problematiche”.

PROGRAMMA

Coordinamento: Ezio Amistadi (presidente del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, San Michele all’Adige).

Introduzione: Anna Facchini (presidente Società degli Alpinisti Tridentini)

Modera: Paolo Mantovan direttore del quotidiano TRENTINO

  • Francesco Tomatis (docente di Filosofia teoretica all’Università di Salerno) “Esperienza e comunicazione della montagna”.
  • Umberto Martini (docente al Dipartimento di economia e management dell’Università di Trento) “Il ruolo della comunicazione nella determinazione dell’immagine e delle aspettative dei turisti
  • Andrea Leonardi (docente al Dipartimento di economia e management dell’Università di Trento) “Il ruolo del turismo nella trasformazione economica della montagna alpina”.

pausa caffè

  • Patrizia Battilani (docente al Dipartimento di scienze economiche dell’Università di Bologna e Direttrice del Centro di studi avanzati sul turismo) “Le sfide del turismo tra competizione internazionale, overtourism e sostenibilità sociale
  • Lorenzo Delladio (titolare de La Sportiva Spa) “Fare industria in montagna: difficoltà e opportunità”
  • Maurizio Rossini (amministratore unico di Trentino marketing) “Il turismo montano nell’era digitale”
  • Sintesti e chiusura dei lavori

Nell’ambito del convegno si potrà visitare la mostra temporanea “Ambiente e salute:

conoscenze e pratiche del benessere in territorio trentino tra tradizione e scienza”,

curata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino.

 

 

 

 

“Siamo la Natura che resiste” 28 settembre a Madonna di Campiglio

La SAT insieme ai ragazzi di Friday for Future di Trento per dire no all’ampliamento delle aree sciabili

L’annuncio dell’iniziativa che le sezioni territoriali della SAT hanno ideato per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle richieste di ampliamento delle aree sciabili della Ski Area Madonna di Campiglio Val Rendena e Val di Sole, è stato dato giovedì scorso alla sede centrale di Trento, durante un incontro con le sezioni.

Si tratta di una manifestazione in programma sabato 28 settembre con tre delegazioni SAT  e i rappresentanti di Freeday for Future, che cammineranno nelle tre aree interessate dalle richieste di ampliamento: lago Serodoli, Val Gelada /Pellizzano, Malga Ritort/ Plaza.

Il ritrovo è previsto al parcheggio della Zangola in orario da definire i prossimi giorni. Dopo l’escursione dimostrativa i gruppi arriveranno alle 13.00 al lago Nambino, luogo simbolo di un sito di grandissimo pregio ambientale e paesaggistico, con una serie di interventi e testimonianze.

Ad organizzare l’evento la sezione di Pieve di Bono e Paolo Querio presidente della SAT di Pinzolo ,  i quali i giorni scorsi hanno partecipato alla assemblea dei ragazzi di Friday for Future del Trentino per proporre l’adesione alla camminata dimostrativa.

“I giovani hanno colto con favore la nostra proposta – riferiscono Luigina Armani, consigliera centrale e presidente della sezione di Pieve di Bono e Paolo Querio presidente della sezione di Pinzolo – In questo momento è importante far sentire la voce della SAT, in primis a fianco dei giovani che lottano in prima linea per  indirizzare i governi  verso una decisa e concreta tutela dell’ambiente, anche se siamo pienamente consapevoli che la testimonianza è importante, ma ben più importante sarà la presenza attiva ed informata quando si tratterà di arrivare alla pianificazione territoriale da parte degli organismi tecnici di competenza” .

E di fatto il Consiglio e la Giunta della SAT sostenendo pienamente l’iniziativa territoriale  (il Consiglio ha già votato due mesi fa la propria condivisione all’incontro del 28 settembre) si spinge oltre, auspicando che su previsioni urbanistiche così impattanti ci siano spazi, modi e tempi per aprire un confronto a tutti i livelli: ambientale, paesaggistico ed  anche su costi e benefici di richieste indirizzate a perseverare  una monocultura dello sci anacronistica e controproducente.

“Senza per nulla demonizzare un comparto della economia turistica importante e redditizio per il Trentino – dichiara Anna Facchini presidente del Sodalizio - SAT è molto critica sugli ampliamenti delle aree sciabili e su ulteriori infrastrutturazioni del territorio alpino ed in particolare su Serodoli la nostra posizione è nota, certificata da interventi pubblici e documenti interni sottoscritti ed approvati, che non lasciano spazio ad interpretazioni.

Nella programmazione di interventi di vasta portata negli ambiti territoriali, oggi più che mai è richiesto a tutti i soggetti operanti sul territorio la massima attenzione, unita a competenza e lungimiranza e da parte della politica un surplus di senso di responsabilità quando si tratta di immaginare il futuro”.

 

 

Ventunesima edizione per il “Circuito SAT di Corsa in Montagna”

Sette in totale gli appuntamenti agonistici di quest’anno, organizzati da altrettante sezioni SAT, alle quali aderisce sempre un numero molto consistente di altre sezioni periferiche (56 lo scorso anno) con un totale di iscritti per gara che arriva anche a 300 partecipanti. Oltre alla classifica per il punteggio dei soci SAT, vi sarà anche una classifica non competitiva per i non tesserati.

 Un circuito di competizioni dunque sempre molto partecipate, sia per la bontà dell’organizzazione ormai collaudatissima, che per la forte valenza in ambito solidarietà. Il costo dell’iscrizione infatti è di 18 euro, dei quali 6 euro vengono devoluti in progetti di solidarietà internazionale e quest’anno le somme raccolte saranno destinate all’ampliamento della Casa Madre Teresa di Calcutta a Encanada in Perù, che attualmente ospita 66 bambini e donne con disabilità fisiche o mentali di diverso genere e gravità, proveniente da tutte le aree del paese.

In ventun anni di gare le sezioni hanno raccolto ben 125.705 euro, che sono andati in aiuto  a progetti realizzati in : Tibet, Perù, Nepal, Ecuador, Papua Nuova Guinea, Brasile, Bolivia, Uganda, Pakistan, India.

“Gli organizzatori di questa entusiasmante kermesse – dichiara la presidente SAT Anna Facchini - hanno sempre operato senza mai perdere di vista l’obbiettivo della raccolta fondi da destinare ad uno specifico progetto di solidarietà e noi tutti crediamo che la fortuna di questa manifestazione stia anche in questo: in una gara di solidarietà, oltre che in un circuito di gare di corsa in montagna.

Viviamo tempi difficili – ha proseguito Facchini - di spaesamento nei confronti dei valori più autentici che sembrano appannarsi ogni giorno di più e la nostra azione oggi deve essere più riconoscibile e più incisiva che in passato.

Un altro valore intrinseco che chi scrive, ma non soltanto chi scrive, intravede in queste gare è la collaborazione tra sezioni e l’impegno che ogni sezione investe nell’organizzazione della propria tappa. Anche su questo fronte si assolve ad una modalità operativa che ci contraddistingue e che ci auguriamo diventi ogni giorno più salda, concreta e praticata”.

 

CLICCA QUI PER INSCRIVERTI ALLE GARE

 

UFFICIO STAMPA SAT

Elena Baiguera Beltrami

giornalista

cell.338.7982232

e mail: ufficiostampasat@gmail.com

 

 

Ai nastri di partenza il "Percorso partecipato di avvicinamento al Congresso Sat 2019"

Una serie di incontri che la Sede Centrale organizza con le sezioni dal titolo “La frequentazione della montagna- orientamenti, prospettive, scenari futuri”

Qual è la montagna che vogliamo? In che modo vogliamo che venga frequentata? E noi come la frequentiamo? Quale montagna vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi? Quali indicatori abbiamo attualmente per ipotizzare come sarà frequentata? 

Il prossimo autunno il tema del Congresso della SAT affronterà esattamente questi interrogativi ed il titolo sarà appunto “La frequentazione della montagna”.

“A tutte queste domande risponderemo insieme – ha dichiarato Elena Guella – vicepresidente SAT, nel predisporre il calendario degli incontri - con un processo partecipativo che parta dal basso e che possa provare a definire i temi, gli argomenti, le istanze, che confluiranno del nostro Congresso annuale”.

E saranno proprio i dirigenti di SAT Sede Centrale ad andare sui territori, cercando di raccogliere impressioni, indicazioni e suggerimenti per poi arrivare alla sintesi in sede congressuale.

Di seguito le sedi degli incontri che si svolgeranno sempre alle 20.00, alcuni dei quali organizzati nelle sedi delle sezioni come il primo in programma a Mori, già fissato nella sede della sezione, ma di volta in volta tutti gli organismi interni riceveranno puntuale comunicazione sui luoghi dei vari appuntamenti.

  • 8 aprile a Mori
  • 10 aprile a Tione
  • 11 aprile a Rallo
  • 15 aprile a Trento
  • 17 aprile a Predazzo

Per informazioni potete contattare la Sede scrivendo a: info@sat.tn.it

“Passione Montagna gioia e dolori”

Corso di prevenzione in valanga In programma il 6 dicembre

La Commissione Escursionismo della SAT Sezione di Trento, propone due appuntamenti informativi in vista della stagione invernale dedicati in particolar modo ai capi gita SAT ed ai frequentatori delle uscite scialpinistiche e con le ciaspole. Il primo appuntamento di carattere teorico ed il secondo una prova pratico-didattica.

Tema dei due incontri “Passione Montagna gioia e dolori”, giornate di lavoro rivolte alla prevenzione degli incidenti in valanga in aula e sul campo per i frequentatori della montagna innevata.

Si tratta di un breve corso tenuto dal Servizio Valanghe Italiano nella persona di Mauro Mazzola, aperto a tutti e gratuito. Il corso si svolgerà giovedì 6 dicembre alle ore 20.30 nella sala Pedrotti in Via Manci 57 a Trento.  La prova pratica con una breve escursione didattica, l’uso delle attrezzature di autosoccorso (ARTVA) e simulazioni in caso di incidente, si terrà presso il rifugio Viote del monte Bondone.

La data e l’orario terranno conto del numero degli iscritti e non meno importanti saranno le condizioni meteo.  In base a questi dati la data dell’uscita sarà decisa dai relatori del Servizio Valanghe e dalla Commissione Escursionismo della Sezione di Trento.

Porte aperte sul progetto Translagorai: tutta la cittadinanza è invitata

incontro pubblico giovedì 8 novembre 2018 ore 20.00 Spazio Alpino SAT

L’operazione ascolto ed approfondimento sia all’interno dei propri organismi interni, che al tavolo tecnico presso la PAT sul progetto TransLagorai, prosegue.

In questa fase in cui il dibattito è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della politica, la SAT intende intraprendere un’operazione “porte aperte” sia nei confronti dei propri soci,  che di tutti coloro che vorranno conoscere nel dettaglio come è nata la richiesta di partecipazione della SAT da parte dei soggetti proponenti e con quali scopi la SAT ha accettato questa sfida, oltre a tutti gli aggiornamenti che emergono e che potranno emergere in futuro nei vari livelli di sviluppo del progetto.

Una iniziativa voluta dalla Presidente Anna Facchini per testimoniare quanto siano importanti per il sodalizio il dialogo ed il confronto, anche con la cittadinanza, perché quel processo partecipativo passato in sordina un anno e mezzo fa, possa finalmente trovare spazio.

A questo scopo la SAT ha convocato per giovedì 8 novembre alle 20, allo Spazio Alpino, in via Manci 57 a Trento, un incontro con la popolazione dedicato al progetto TransLagorai.

Tutti coloro che vorranno esporre le proprie opinioni, i propri dubbi, siano essi associazioni, alpinisti, soci SAT, o singoli cittadini appassionati di montagna, sono invitati a partecipare.

Libertà è partecipazione” – sostiene la Presidente - come recita una indimenticabile canzone di Giorgio Gaber, un enunciato nel quale crede e che intende iscrivere a metodo di lavoro del proprio mandato.

Non è la prima occasione di discussione pubblica che la SAT promuove, furono invitate a fine settembre tutte le associazioni ambientaliste del territorio, ma solo due parteciparono.

L’auspicio dunque è che chi scrive sui social, oppure lettere, ai quotidiani, alla SAT, possa partecipare ad un momento di confronto pubblico e aperto, che la SAT ritiene molto utile e importante.

La protesta tout court infatti, se non riesce a sfociare in uno scambio di opinioni e in un confronto sereno e costruttivo, è come un corso d’acqua ingrossato – osserva Facchini - che aumenta di dimensioni e di intensità man mano che scende a valle, creando solo danni, per usare una metafora relativa agli eventi degli ultimi giorni. Se invece il corso d’acqua troverà il proprio percorso e potrà sfociare nel proprio lago, io credo che nulla di così terribile potrà profilarsi all’orizzonte”.

Approfittiamo pertanto di questa comunicazione per rivolgere un invito – conclude Anna Facchini- venite in SAT e confrontiamoci, le porte sono e rimangono sempre aperte”.

“Porte aperte sul progetto Translagorai tutta la cittadinanza è invitata”

incontro pubblico giovedì 8 novembre 2018 ore 20.00 Spazio Alpino SAT

L’operazione ascolto ed approfondimento sia all’interno dei propri organismi interni, che al tavolo tecnico presso la PAT sul progetto TransLagorai, prosegue.

In questa fase in cui il dibattito è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della politica, la SAT intende intraprendere un’operazione “porte aperte” sia nei confronti dei propri soci,  che di tutti coloro che vorranno conoscere nel dettaglio come è nata la richiesta di partecipazione della SAT da parte dei soggetti proponenti e con quali scopi la SAT ha accettato questa sfida, oltre a tutti gli aggiornamenti che emergono e che potranno emergere in futuro nei vari livelli di sviluppo del progetto.

Una iniziativa voluta dalla Presidente Anna Facchini per testimoniare quanto siano importanti per il sodalizio il dialogo ed il confronto, anche con la cittadinanza, perché quel processo partecipativo passato in sordina un anno e mezzo fa, possa finalmente trovare spazio.

A questo scopo la SAT ha convocato per giovedì 8 novembre alle 20, allo Spazio Alpino, in via Manci 57 a Trento, un incontro con la popolazione dedicato al progetto TransLagorai.

Tutti coloro che vorranno esporre le proprie opinioni, i propri dubbi, siano essi associazioni, alpinisti, soci SAT, o singoli cittadini appassionati di montagna, sono invitati a partecipare.

Libertà è partecipazione” – sostiene la Presidente - come recita una indimenticabile canzone di Giorgio Gaber, un enunciato nel quale crede e che intende iscrivere a metodo di lavoro del proprio mandato.

Non è la prima occasione di discussione pubblica che la SAT promuove, furono invitate a fine settembre tutte le associazioni ambientaliste del territorio, ma solo due parteciparono.

L’auspicio dunque è che chi scrive sui social, oppure lettere, ai quotidiani, alla SAT, possa partecipare ad un momento di confronto pubblico e aperto, che la SAT ritiene molto utile e importante.

La protesta tout court infatti, se non riesce a sfociare in uno scambio di opinioni e in un confronto sereno e costruttivo, è come un corso d’acqua ingrossato – osserva Facchini - che aumenta di dimensioni e di intensità man mano che scende a valle, creando solo danni, per usare una metafora relativa agli eventi degli ultimi giorni. Se invece il corso d’acqua troverà il proprio percorso e potrà sfociare nel proprio lago, io credo che nulla di così terribile potrà profilarsi all’orizzonte”.

Approfittiamo pertanto di questa comunicazione per rivolgere un invito – conclude Anna Facchini- venite in SAT e confrontiamoci, le porte sono e rimangono sempre aperte”.

6 settembre alle 19.30 allo Spazio Alpino SAT David Bellatalla e l’associazione ALTROVE presentano “Ande”

La prima traversata integrale della cordigliera delle Ande illustrata attraverso il racconto dell’autore e supportato dalle immagini realizzate durante il percorso

Il primo evento ospitato dello Spazio Alpino SAT a corredo della mostra dal titolo “Delicata Natura” è una serata dedicata ad una straordinaria avventura: la prima traversata integrale della cordigliera delle Ande.

 Nel corso della spedizione, durata 16 mesi, sono stati percorsi oltre 4.500 chilometri a piedi, attraverso le aree di maggior interesse naturalistico, alpinistico e archeologico della catena montuosa sudamericana.

Si è trattato della prima traversata integrale a livello mondiale, sino ad allora nessun gruppo di trekkers, o alpinisti aveva mai realizzato una tale impresa, che coniugava il trekking alle ascensioni alpinistiche e alla speleologia.

Dalla città di Ushuaia nella Terra del Fuoco sono stati attraversate le regioni montuose di Argentina, Cile, Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia sino a raggiungere le coste caraibiche del Venezuela. (gennaio 1989- fine marzo 1990). 

Non solo Parchi nazionali e rinomate vette, ma anche regioni andine meno conosciute ma di estremo interesse naturalistico e alpinistico.  Scopo della spedizione al di là dell’indubbio valore sportivo, è statala raccolta di materiale fotografico e video utilizzato per pubblicazioni e documentari.

Durante la spedizione sono state risalite le più importanti vette oltre i seimila metri di quota (tra cui la prima italiana al Parinacota (6.380 m.).

Alla spedizione hanno preso parte oltre all’autore, Paolo Fiorini (La Spezia) entomologo, Dino De Toffol (Belluno) documentarista e Daniele Sigismondi (La Spezia) speleologo.

“IL MONTE E LA CROCE” conferenza con i curatori della mostra Gianfranco Bettega e Marco Ongaro

Lunedì 27 agosto alle 18.00 Spazio Alpino SAT

Lunedì 27 agosto alle 18.00 allo Spazio Alpino della Casa sella SAT in via Manci, 57 a Trento, si terrà la conferenza a cura di Gianfranco Bettega e Marco Ongaro, su come nasce e con quali fonti storiche storico-artistiche è stata condotta la particolarissima ricerca che ha dato vita alla mostra “Il monte e la Croce”. Ad introdurre l’incontro la presidente di SAT  centrale Anna Facchini.

Oggi la memoria locale non conserva né il preciso significato, né la denominazione del pittogramma che unisce monte e croce. Non solo: anche la sua presenza è talora invisibile, persino ai proprietari degli edifici.

Questa mostra vuol riproporre all’attenzione di tutti (proprietari e residenti, ma anche ospiti e istituzioni) su un patrimonio epigrafico e simbolico che rischia l’oblio. Perciò le immagini esposte nella rassegna sono accompagnate da domande e ipotesi interpretative che sottolineano la ricchezza e le stratificazione di significati del simbolo.

 

 Gli autori:

Gianfranco Bettega, è nato e vive a  Primiero dove, da quarant’anni, svolge ricerche sulla storia del territorio, dell’architettura e sui segni del sacro.

 

Marco Ongaro, nato a Monza, vive a Primiero, dove è giunto quarant’anni or sono per una campagna fotografica sull’architettura locale e dove ha deciso di rimanere.

 

GRANDE GUERRA BIANCA

Il libro e il video mercoledì 25 luglio alle 18 allo Spazio Alpino SAT

Un viaggio per immagini dentro uno dei più grandi conflitti che la storia ricordi, combattuto con un altissimo tributo di morti e guerreggiato proprio sulle montagne del Trentino che segnavano il confine tra Italia ed Austria - Ungheria. Questo è il contenuto del bel volume per immagini dal titolo “GRANDE GUERRA BIANCA” di Stefano Torrione e Marco Gramola, presidente della Commissione Storica della SAT. Il libro, la cui pubblicazione è avvenuta grazie ad un progetto di crowdfunding da parte degli autori, verrà presentato mercoledì 25 luglio nello Spazio Alpino SAT, nella Casa della SAT in via Manci, 57 a Trento.

Oltre agli autori parteciperanno lo storico e pluripremiato Diego Leoni, Franco Marzatico, dirigente generale della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento e la presidente SAT Anna Facchini. Un libro e l’anteprima di uno splendido filmato racconteranno al pubblico dello Spazio Alpino SAT quattro anni di ricognizioni: dal gruppo dell’Ortles Cevedale, all’Adamello, dalla Presanella al Tonale, dall’Alte Valli di Ledro, al sacro monte Pasubio, dall’Ortigara al Lagorai, dal Cauriol alla Marmolada, fino a Cima Undici e alla Croda Rossa, dove correva la linea del fronte più alta mai raggiunta da una guerra in terra europea.

16 giugno 2018 LE MOTIVAZIONI DI UN INCONTRO

la gioia di una salita collettiva verso un pensiero alto e un rifugio “Altissimo”

Il rifugio come luogo aperto, “accogliente” ed inclusivo, che non chiede alle persone da dove vengono, ma chiede loro dove vogliono andare, per portare soccorso in caso di necessità.

Questo è il contesto culturale e ideale che ha guidato la SAT ed il Centro Astalli di Trento alla realizzazione di una giornata mondiale del rifugiato molto speciale, vissuta con la salita al rifugio Altissimo in programma sabato 16 giugno.

Una sorta di preludio al 20 giugno, data durante la quale   l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) prosegue la campagna #WithRefugees, per dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati ed i richiedenti asilo.

Nel presentare l’incontro la presidente SAT Anna Facchini ha definito giugno il mese della solidarietà in SAT: “Dopo le iniziative di Montagnaterapia, il 16 giugno abbiamo l’incontro con i migranti al rifugio- riferisce – ed il 21 giugno presenteremo il lavoro con l’Hospice Cima Verde. Ma anche altre sezioni e commissioni di SAT operano attivamente in questi ambiti la SUSAT (sezione universitaria SAT) con il progetto CIMA LIBERA TUTTI e la Commissione Cultura con la mostra allo Spazio Alpino sulle opere dei profughi dal titolo”IN VIAGGIO, LA CREATIVITA’ SULLE ROTTE DELL’IMIGRAZIONE”, in programma a novembre 2018. L’attenzione verso la sofferenza, sia fisica, che mentale psicologica e sociale, insieme alla cultura ed alla formazione fanno parte dell’impego primario di SAT. Un impegno in termini di energie e di risorse che teniamo sempre al centro della nostra azione.

“Il rifugio Altissimo – dichiara Claudio Bassetti ex presidente SAT, che insieme a Stefano Graiff del Centro Astalli e Massimo Komaz, segretario Fondazione Sant’Ignazio ha ideato questa iniziativa – si trova in mezzo alle trincee della Prima Guerra Mondiale, che per noi rappresentano le tracce di un immenso dramma umano, ma che rischia di rimanere una iconografia di un passato molto lontano. Per chi oggi cerca un futuro, le trincee, le armi, i bombardamenti invece rappresentano il presente. Il Medio Oriente, come molti paesi asiatici ed il continente africano, alcune aree dell’America Latina, perfino in certi paesi dell’est europeo, sono costellati di conflitti: ambientali, tribali, climatici economici, politici e le analogie con i nostri conflitti, i nostri deportati, in Boemia, piuttosto che in Italia di cento anni fa, non vanno dimenticate. Semplicemente una volta si parlava di campi di concentramento, ora si parla di campi di detenzione, ma le condizioni di vita non cambiano di molto”.

Stefano Graiff, presidente del Centro Astalli di Trento ha sottolineato “La montagna come paradigma della vita e del mondo di oggi. Perché la montagna ti impone una scelta: di fronte alla sua altezza ognuno può scegliere se rimanere a valle dove l’ombra ti ristora e il piano ti rassicura, e rende la vita più semplice e comoda, oppure se intraprendere il sentiero e salire fino lassù alla vetta dove il tuo sguardo si può perdere ad esplorare mondi e confini mai immaginati. Se decidi di fare la fatica di salire allora puoi poter godere di questo infinito, se rimani a valle di devi accontentare di sentirli narrati, o illustrati su immagini e fotografie. Ebbene la società di oggi ed il mondo oggi vive dinamiche che sono molto simili. – Osserva Graiff - Dietro le pareti che chiudono il nostro piccolo mondo, infatti, c’è un’umanità che non si arresta, che si muove spinta da quel motore e quella forza che rende l’uomo più forte e più grande di ogni altra creatura: la speranza. Salire le vette può essere rischioso - ti dicono...ma se non vai oltre e accetti la sfida non potrai mai godere dell’infinito. Dietro le pareti non c’è solo un mondo, c’è la tua libertà, al tua dignità.

“Non bastano più i servizi, gli aiuti, la sussistenza – sostiene Massimo Komatz, segretario della Fondazione Sant Ignazio – abbiamo bisogno di contaminare i nostri mondi e di inserire persone dentro la nostra normalità, questa è la strada maestra”.

Saranno circa 45 persone a mettersi in marcia verso l’Altissimo sabato 16 giugno, una ventina di rifugiati e richiedenti asilo, oltre ai rappresentanti delle associazioni che hanno organizzato l’evento, allo storico Quinto Antonelli ed al Gruppo di Teatro Civile ed seguire il brindisi con la sezione SAT di Mori, prima del rientro a valle.

Una giornata di scambio di esperienza, di riflessione, di amicizia, nel tentativo di fare un po’ di luce, all’interno di un contesto globale dove i confini degli Stati sembrano assurgere a muri invalicabili non soltanto fisici, ma culturali, mentali e ideologici.

16 giugno 2018 LE MOTIVAZIONI DI UN INCONTRO

la gioia di una salita collettiva verso un pensiero alto e un rifugio “Altissimo”

Il rifugio come luogo aperto, “accogliente” ed inclusivo, che non chiede alle persone da dove vengono, ma chiede loro dove vogliono andare, per portare soccorso in caso di necessità.

Questo è il contesto culturale e ideale che ha guidato la SAT ed il Centro Astalli di Trento alla realizzazione di una giornata mondiale del rifugiato molto speciale, vissuta con la salita al rifugio Altissimo in programma sabato 16 giugno.

Una sorta di preludio al 20 giugno, data durante la quale   l’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) prosegue la campagna #WithRefugees, per dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati ed i richiedenti asilo.

Nel presentare l’incontro la presidente SAT Anna Facchini ha definito giugno il mese della solidarietà in SAT: “Dopo le iniziative di Montagnaterapia, il 16 giugno abbiamo l’incontro con i migranti al rifugio- riferisce – ed il 21 giugno presenteremo il lavoro con l’Hospice Cima Verde. Ma anche altre sezioni e commissioni di SAT operano attivamente in questi ambiti la SUSAT (sezione universitaria SAT) con il progetto CIMA LIBERA TUTTI e la Commissione Cultura con la mostra allo Spazio Alpino sulle opere dei profughi dal titolo”IN VIAGGIO, LA CREATIVITA’ SULLE ROTTE DELL’IMIGRAZIONE”, in programma a novembre 2018. L’attenzione verso la sofferenza, sia fisica, che mentale psicologica e sociale, insieme alla cultura ed alla formazione fanno parte dell’impego primario di SAT. Un impegno in termini di energie e di risorse che teniamo sempre al centro della nostra azione.

“Il rifugio Altissimo – dichiara Claudio Bassetti ex presidente SAT, che insieme a Stefano Graiff del Centro Astalli e Massimo Komaz, segretario Fondazione Sant’Ignazio ha ideato questa iniziativa – si trova in mezzo alle trincee della Prima Guerra Mondiale, che per noi rappresentano le tracce di un immenso dramma umano, ma che rischia di rimanere una iconografia di un passato molto lontano. Per chi oggi cerca un futuro, le trincee, le armi, i bombardamenti invece rappresentano il presente. Il Medio Oriente, come molti paesi asiatici ed il continente africano, alcune aree dell’America Latina, perfino in certi paesi dell’est europeo, sono costellati di conflitti: ambientali, tribali, climatici economici, politici e le analogie con i nostri conflitti, i nostri deportati, in Boemia, piuttosto che in Italia di cento anni fa, non vanno dimenticate. Semplicemente una volta si parlava di campi di concentramento, ora si parla di campi di detenzione, ma le condizioni di vita non cambiano di molto”.

Stefano Graiff, presidente del Centro Astalli di Trento ha sottolineato “La montagna come paradigma della vita e del mondo di oggi. Perché la montagna ti impone una scelta: di fronte alla sua altezza ognuno può scegliere se rimanere a valle dove l’ombra ti ristora e il piano ti rassicura, e rende la vita più semplice e comoda, oppure se intraprendere il sentiero e salire fino lassù alla vetta dove il tuo sguardo si può perdere ad esplorare mondi e confini mai immaginati. Se decidi di fare la fatica di salire allora puoi poter godere di questo infinito, se rimani a valle di devi accontentare di sentirli narrati, o illustrati su immagini e fotografie. Ebbene la società di oggi ed il mondo oggi vive dinamiche che sono molto simili. – Osserva Graiff - Dietro le pareti che chiudono il nostro piccolo mondo, infatti, c’è un’umanità che non si arresta, che si muove spinta da quel motore e quella forza che rende l’uomo più forte e più grande di ogni altra creatura: la speranza. Salire le vette può essere rischioso - ti dicono...ma se non vai oltre e accetti la sfida non potrai mai godere dell’infinito. Dietro le pareti non c’è solo un mondo, c’è la tua libertà, al tua dignità.

“Non bastano più i servizi, gli aiuti, la sussistenza – sostiene Massimo Komatz, segretario della Fondazione Sant Ignazio – abbiamo bisogno di contaminare i nostri mondi e di inserire persone dentro la nostra normalità, questa è la strada maestra”.

Saranno circa 45 persone a mettersi in marcia verso l’Altissimo sabato 16 giugno, una ventina di rifugiati e richiedenti asilo, oltre ai rappresentanti delle associazioni che hanno organizzato l’evento, allo storico Quinto Antonelli ed al Gruppo di Teatro Civile ed seguire il brindisi con la sezione SAT di Mori, prima del rientro a valle.

Una giornata di scambio di esperienza, di riflessione, di amicizia, nel tentativo di fare un po’ di luce, all’interno di un contesto globale dove i confini degli Stati sembrano assurgere a muri invalicabili non soltanto fisici, ma culturali, mentali e ideologici.

L’altolà di SAT ai Quad rimane

anche nei confronti del raduno 2018, nel rammarico di appelli caduti nel vuoto, l’aspetto positivo riguarda il fatto che il fronte della necessità di regolamentazione si sta allargando

Lo scorso anno in merito al raduno dei Quad SAT definì la manifestazione “una vera e propria aggressione alla montagna”.

Sul fronte delle tre province interessate  alla manifestazione motoristica si fece anche di più: venne redatto un documento sottoscritto dalle associazioni alpinistiche dell’area dolomitica Patrimonio Unesco, composta da SAT e dai Gruppi CAI Regionale del Veneto, Regionale Friuli Venezia Giulia,  Provinciale Alto Adige ed Alpenverein Sudtirol, nel quale veniva rivolto un accorato  appello alle amministrazioni pubbliche per una netta inversione  di marcia relativamente al rilascio di autorizzazioni per raduni motoristici in zone delicate dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.

 E’  notizia di questi giorni che il raduno dei Quad in quota si ripeterà anche durante questo weekend, con le modalità dello scorso anno, toccando diversi percorsi forestali nella zona di Falcade ed in altri Comuni delle valli di Fiemme e Fassa.

Gli appelli e le prese di posizione di coloro che in montagna operano, ristrutturando rifugi, sistemando sentieri, dove le strade forestali sono concepite come accessi di servizio a chi deve operare per conservare e tutelare un Bene comune, cadono dunque nel vuoto e  vengono totalmente ignorati.

Malgrado tutto ciò però qualcosa si sta muovendo.

La novità consiste nel fatto che Fondazione Dolomiti UNESCO, piattaforma per lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative a livello interregionale, anche sulla scorta delle forti prese di posizione dello scorso anno (con tanto di manifestazioni sul posto durante il raduno delle moto a quattro ruote da parte delle associazioni ambientaliste) ha costituito un tavolo di lavoro, al quale partecipano SAT, CAI Veneto, CAI Friuli Venezia Giulia Alpenverein, Montain Wilderness e Cipra Italia.

Un primo risultato del tavolo, la mappatura della normativa vigente nei territori che condividono il Bene, affronta diversi temi (Voli turistici in elicottero, gare motoristiche in quota, mobilità in zone delicate, le biciclette in montagna). A proposito di gare e raduni motoristici la proposta degli ambientalisti è di invitare i Comuni ad “impedire raduni (quad, motociclette, jeep, motoslitte) in territorio Dolomiti UNESCO, in aree Core e Buffer, ZPS, SIC, Rete Natura 2000 anche esterne o comunque prossime al Patrimonio.

Il tavolo è all’inizio del suo percorso, che coinvolgerà diversi portatori di interesse per approdare a linee guida condivise.

Recentemente infatti il Consiglio Provinciale ha approvato una mozione che impegna la Giunta a definire “chiare linee guida per l’individuazione di attività umane incompatibili con le peculiarità dei territori montani”.

Di più: nel corso dell’ultimo incontro della cabina di regia delle Aree Protette (alla quale SAT partecipa) si è deciso di collaborare con il gruppo di Lavoro di Fondazione Dolomiti UNESCO. Durante il prossimo incontro il 21 giugno prossimo, la cabina di regia esaminerà alcuni studi e proposte sulle quali iniziare a lavorare.

Dalla protesta “tout court”, si passa dunque alla proposta per definire l’azione e  l’impegno di SAT con le proprie Commissioni (Sentieri e Tutela Ambiente Montano) sarà concreto, come in passato, anche per stringere i tempi sulle decisioni.

L’auspicio è che da parte della pubblica amministrazione si arrivi finalmente all’assunto che il concetto di limite non deve essere più soltanto uno slogan da usare negli incontri e sui tavoli di lavoro, ma in prima istanza consapevolezza nei confronti di un ambiente fragile e sempre più sottomesso al concetto di intrattenimento fine a stesso.

In seconda battuta si auspica coerenza nell’azione legislativa e soprattutto culturale nei confronti di territori che vivono di turismo, ma che spesso dimenticano il loro obbiettivo primario: promuovere un ambiente alpino autentico, che nulla ha a che vedere con altre tipologie di offerta turistica quali i parchi divertimento.

 

 

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