Senza mai arrivare in cima

presentazione del libro di Paolo Cognetti

Paolo Cognetti, lo scrittore di montagna più letto e tradotto dai tempi di Mario Rigoni Stern, con il suo nuovo libro “Senza mai arrivare in cima” in anteprima in Trentino

venerdì 15 marzo 2019, alle 18.30, presso lo Spazio Alpino SAT, via Manci 57, a Trento

Introduce Anna Facchini, presidente SAT; conversazione con l’autore a cura di Palma Baldo, alpinista trentina. Accompagnamento musicale del giovane chitarrista trentino Fil_Chc

Il nuovo lavoro di Paolo Cognetti “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya per i temi di Einaud,i che verrà presentato allo Spazio Alpino SAT di Trento il 15 marzo prossimo alle 18.30,  in prima assoluta in Trentino, ha trovato la chiave per uscire dal recinto delle emozioni del grande successo ottenuto dall’autore con “Le otto montagne” fuggendo lontano,  in Himalaya.

Una sorta di ricerca interiore, ma anche fisica, di una montagna autentica, per ritrovare il silenzio, sgombrare il campo da un successo inatteso ottenuto con  il suo primo e plruri premiato romanzo, pubblicato sempre da Einaudi e tradotto in 39 paesi. Un caso letterario che ha catapultato Cognetti in un cataclisma di celebrità, destabilizzante a livello mentale ed emotivo.

Ed allora ecco che il salto sopra il crepaccio delle emozioni è presto fatto con “Senza mai arrivare in cima”,  un passaggio “in cresta” dalla narrativa alla saggistica, dove Cognetti ritrova il pubblico dei lettori più attenti e profondi, il pubblico dei suoi primi lavori “New York è una finestra senza tende” o di “Tutte le mie preghiere guardano verso est”.

Lo Spazio Alpino SAT di fatto rappresenta per Cognetti una sorta di  luogo “porta fortuna”, fu infatti nella piccola sala museale della SAT, che avvicinandosi il Natale 2016, lo scrittore meneghino fu invitato ad una delle prime presentazioni de “Le otto montagne”.

La Commissione Cultura presieduta all’epoca da Anna Facchini, oggi presidente di SAT sede centrale,  dopo aver notato su un quotidiano nazionale la recensione del libro, giudicò singolare il fatto che Einaudi puntasse con decisione  sulla letteratura di montagna e si interessò subito all’autore, il quale presentò il libro nell’intimità di una saletta con poco più di 20 persone, attonite per la straordinarietà e la freschezza della narrazione, ma completamente ignare del successo che romanzo avrebbe riscosso in seguito.

Anche per questo e per quel ricordo un po’ sbiadito ma ancora vivo, quando la SAT lo scorso novembre ha contattato l’autore milanese per bissare con questo nuovo lavoro la propria presenza allo Spazio Alpino l’accoglienza di Cognetti alla proposta è stata sollecita e calorosa.

E la cosa non è affatto banale perché il carnet di questo giovane autore, cresciuto tra Milano e le montagne valdostane, è densissimo di presentazioni, incontri partecipazione a trasmissioni televisive, festival letterari. “Le otto montagne” infatti è premio Strega, premio Médicis étranger, prix François Sommer 2018, l'English Pen Translates Award, Premio Itas, Premio Viadana e il Premio Leggimontagna,

La serata di presentazione del libro vedrà l’introduzione di Anna Facchini, reduce da un recente viaggio in Nepal, una conversazione con Palma Baldo, notissima alpinista trentina, intervallata da alcune letture di brani tratti dal libro e dagli “a solo” di chitarra del giovane musicista Fil_Chc.

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