Perimetro del Trentino

Tratta 13 – da Storo a Daone-Pracul

Sezione di riferimento: Sezione di Storo

Coordinatore PdT: Ezio Nones

5 settembre

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L’avventura riparte con la SAT di Storo e Pieve di Bono dall’alpe Faserno. Il sentiero sale tra stupende abetaie fino ai prati di Malga Vacil ove si trova anche il bivacco, sempre aperto, gestito dalla SAT di Storo. Posto molto bello. Gli asini ci osservano tra la nebbia mentre noi iniziamo nuovamente a salire. Un cane terranova ci accompagna e con il suo respirare sembra imitare una vecchia locomotiva. Lungo una panoramica strada militare tra pascoli, valli saliamo e discendiamo mentre numerose malghe e mucche al pascolo ci accompagnano. Superiamo prima il passo di Val Marzia poi quello delle Coronelle, gli alpeggi qualche centinaio di metri più in basso fanno da contorno. Laghetti, paludi, torbiere di certo non mancano. Dopo un ultimo sforzo ecco il passo del Bruffione con i sottostanti stupendi laghetti eccoci giunti al passo del Brealone ove è posto il bivacco Fusi Pescosta.

6 settembre

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Se la nottata non è stata una delle migliori (assi troppo dure) il risveglio ci ha ripagato con il sorgere del sole. Panorama meraviglioso. Stranamente ripartiamo in discesa ove ci aspettano altri satini della valle del Chiese. Il sentiero ricalca la strada militare italiana della prima guerra mondiale. In alto il monte Bruffione ci accompagna per gran parte della giornata. Abbiamo con noi il prof. Franco B. che ci illustra e racconta ove erano posizionati i cannoni italiani, le trincee ed i baraccamenti. Per tutto il cammino ci ha deliziato del suo sapere a detta degli amici un “Piero Angela” della val del Chiese. Complimenti e grazie per il tempo e le spiegazioni. La sosta pranzo è al lago Casini, autentico gioiellino. Riprendiamo il cammino in discesa e con una breve deviazione arriviamo all’imbocco della Grotta di Aladino. Secondo gli speleologi pare sia un vero spettacolo visitarla. Dopo un lungo traverso eccoci alla baita dei cacciatori e poi una ultima discesa fino a malga Nova. Un grazie di cuore ai satini della val del Chiese che mi hanno mostrato angolo incantati delle loro montagne. Grazie a Paolo, Luigina, Adriano, Lodovico, Franco, Giovanna ed al presidente Ruggero che si è prodigato per la buona riuscita della due giorni del Perimetro del Trentino.