Altri rilievi e monitoraggi
Rilievo topografico del Ghiacciaio Villacorna (Gruppo del Cevedale)

Il Ghiacciaio Villacorna è un piccolo apparato di circo esposto a Sud e situato in Val del Monte (Val di Peio), fra Cima Villacorna e Monte Mantello. La fronte si colloca ad una quota  di circa 3130 m, mentre i settori più elevati raggiungono una quota massima di quasi 3400 m. La superficie del ghiacciaio è ampiamente coperta di detrito e nel 2003 ammontava a circai 16,8 ettari.

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Il Ghiacciaio Villacorna nel giorno del rilievo topografico del 2006
(foto I. Bonomi, 16 settembre 2006)

Questo ghiacciaio è stato sottoposto  a cadenza biennale ad accurati rilievi topografici (nel 2000, 2002, 2004 e 2006). I rilievi sono stati effettuati con teodolite laser e con GPS, allo scopo di misurare l'abbassamento della superficie e le variuazioni di volume. Le variazioni di spessore sono determinate lungo alcuni transetti che tagliano il ghiacciaio in senso longitudinale. Il perimetro rilevato nelle diverse annate cambia a seconda delle condizioni di percorribilità del ghiacciaio e il confronto volumetrico viene quindi effettuato sulla superficie comune rilevata di anno in anno.

La tabella sottostante riassume i principali risultati dei rilievi topografici effettuati sul Ghiacciaio Villacorna dall'inizio delle misurazioni.

  2000 - 2002 2000 - 2004 2002 - 2004 2004 - 2006
Superficie confrontata (ettari) 11.4 11.3 11.1 11.4
Variazione volumetrica totale (m3) + 127810

- 418934

- 559700

- 392786

Variazione media di spessore (m) + 1.13 - 3.69 - 5.05 -3.46

Il confronto volumetrico fra l'anno 2000 e il 2002 ha visto un aumento di spessore e un guadagno di volume di quasi 128.000 m3. Questo risultato è dovuto alle ingenti nevicate dell'inverno 2000-2001 che avevano determinato un bilancio volumetrico del ghiacciaio complessivamente positivo. Come mettono in evidenza i dati della tabella, i successivi rilievi hanno mostrato una continua perdita di massa e una diminuzione di spessore medio che dal 2000 al 2006 ha superato i 7 metri.

 

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Ghiacciaio Villacorna, variazione di spessore dal 2000 al 2004.
La diminuzione di spessore è più evidente sul settore frontale (in basso, colore blu scuro), dove ha superato i 7 m in soli due anni.

 

 

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Ghiacciaio Villacorna, variazione di spessore dal 2004 al 2006.
La diminuzione di spessore sul settore medio e inferiore è compresa fra 3 e 4 m in due anni

 

 
Rilievo topografico del Ghiacciaio della Fradusta (Pale di San Martino)

Il Ghiacciaio della Fradusta è il principale apparato glaciale del Gruppo delle Pale di San Martino. È situato al limite meridionale dell’Altipiano delle Pale ed è limitato a Sud da Cima Fradusta (2939 m). In collaborazione con il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, a partire dal 1997 questo ghiacciaio è  sottoposto a regolari rilievi topografici di precisione. I rilievi hanno messo in evidenza le notevoli trasformazioni che lo hanno interessato negli anni recenti, culminate con la separazione in due distinti apparati nel 2003.

Nel 1999 la superficie del ghiacciaio ammontava a 18,6 ettari e la fronte aveva fatto registrare un arretramento di circa 25 m rispetto al 1997. Il rilievo del 2002 ha messo in evidenza un'ulteriore riduzione della superficie, che ammontava allora a circa 16,8 ettari. Nello stesso anno, su una delle sezioni più significative il ghiacciaio si era abbassato in media di 9,2 m rispetto alla situazione del 1997. Nel 2003 si è osservato il netto distacco delle due porzioni del ghiacciaio, con quella più bassa che termina in un piccolo lago proglaciale. La superficie del ghiacciaio era di circa 14,8 ettari.

Ulteriori riduzioni di superficie e spessore sono state registrate con i rilievi del 2004 e 2005. Nel corso dell'ultimo rilievo (2006) l'area del ghiacciaio era pari a circa 11,4 ettari e si è ridotta di quasi il 40% rispetto al 1999. In tutto il periodo di tempo preso in esame con i rilievi topografici (1997 - 2006), la superificie del ghiacciaio su una delle sezioni più significative si è abbassata di circa 19,2 m e il ritiro totale della fronte è stato pari a 85,2 m.

I grafici presentati di seguito sintetizzano la riduzione di superficie e l'arretramento della fronte del Ghiacciaio della Fradusta in tutto il periodo di osservazione.

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Estensione dell'area dal 1999 al 2006

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Arretramento della fronte dal 1997 al 2006

 

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Il Ghiacciaio della Fradusta, suddiviso in due apparati distinti dal 2003
(Foto G. Taufer, 6 settembre 2006)

 
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