PROGRAMMA SEZIONE 2018

Calendario Attività 2018

APRILE

Domenica 8 – Gita sci alpinistica.

Sabato 21 – Manutenzione Sentieri di pertinenza della

                    Sezione.

Domenica 22 – Sicurezza in Falesia (giornata di ripasso per arrampicata sicura).

  Sabato 28 – Assemblea delegati per l’elezione del nuovo

                      Consiglio Centrale SAT.

MAGGIO

Mercoledì 9 / Domenica 13 - Ferrata in sicurezza (minicorso per la sicurezza dei sentieri attrezzati)

Domenica 27 – La “Festa enChegul”.

GIUGNO

Domenica 10 – Uscita Canyoning.

LUGLIO

Sabato 14 / Domenica 15 – Uscita Alpinistica Alta Montagna.

Domenica 22 – Gita Sociale.

AGOSTO

Domenica 26 - Gita Sociale

SETTEMBRE

Sabato 1 / Domenica 2 - Uscita Alpinistica Alta Montagna.

 

OTTOBRE

Venerdì 5 – Serata in occasione “Festa del Rosario”.

NOVEMBRE

Giovedì 8 – 15 – 22 “Novembre Cinema”

DICEMBRE

Martedì 20 – Auguri in sede.

Le destinazioni delle uscite verranno comunicate di volta in volta in base alle condizioni meteo, ambientali e organizzative.

Seguiteci sulla nostra pagina WEB www.sat.tn.it/povo e sulla pagina Facebook SAT POVO

 

DIREZIONE SEZIONE

DIRETTIVO SEZIONE SAT - POVO

 

Presidente:                CASAGRANDA FABIANA – tel.3401298827 –

                                      email: facasagranda@gmail.com  

Vice Presidente:      MONGERA GABRIELE – tel. 3493605353 –

                                    email: gabrielemongera@hotmail.com

 

Cassiere:              CIRESA GIOVANNI – tel. 3402792370

                                     email: giovanni@nln.it

 

Segretaria:                CORRADINI ELVIA – tel. 3398621647

                                     email: elvia.corradini@gmail.com

 

Consiglieri:            FRANCH GIORGIO – tel. 3487208291

                                     email: giorgio.franch@gmail.com

 

                                     PIVA IVANA – tel. 3280148696

                                     email: ivanapiva66@gmail.com

 

                                     ZAMBALDI SILVIO – tel. 3385256268

                                     email:gigatrek@yahoo.com

I SENTIERI DELLA SEZIONE

Sentiero n° 411 (escursionistico)

 

 

  411

 

Dal capolinea dell’autobus in località Borino(Povo) m. 530, una stradina conduce al Maso Brenz, interseca poi la strada che porta al Cimirlo, prosegue lungo il bosco della val delle Canèle e incrocia quindi la strada per Maranza. Si prosegue per il bosco osservando il pannello che illustra le “onde di pietra” risalenti a 250 milioni di anni fa quando il mare ricopriva i nostri monti. Proseguiamo, verso Prà de Stelar osservando i manufatti, casematte e postazioni corazzate che, 100 anni fa, ospitavano le mitragliatrici e le postazioni campali dell’artiglieria. Dopo una fontana sulla destra e il bivio del sent.427 “dei Brusadi”, risaliamo la mulattiera sul versante nord detta “Sentiero delle Grattarole” o “delle Zete”.Arriviamo allo Spiaz de le Patate (bivio per la Croce del Chegul e sentiero 418) e quindi agli Stoi del Chegul m1350.

Proseguiamo verso sud per l’ampia strada forestale che conduce al Dos dei Corvi (bivio sentiero 436) dove ci appare il Lago diCaldonazzo. Si continua in leggera salita passando davanti al Cippo che ricorda Silvano Gennari, scomparso nel 1951 sulla Marzola, poco oltre incontriamo il bivio del sent. 411A   m.1585 che sale alla cima Nord della Marzola. Seguitiamo a salire fino alla Sella della Marzola m. 1692 (sent. 411A, 412, e 433). Dalla Sella, con panorama sulla val d’Adige e osservando  le posizioni per cannoni, i ricoveri per le munizioni e il pozzo d’ascensore,  caliamo nel bosco per innestarci sul sent. 412 nei pressi del Cippo Livio Sartori m.1585.

 

  411/A

 

Sentiero n° 411/A (escursionistico)

 

Il tragitto si stacca dal sentiero 411 e risale ripido nel bosco fino al varco che si affaccia sulla Valsugana e sul gendarme roccioso detto “l’Omenet” (o“El popo” dal versante perginese). Si giunge quindi alla panoramica Cima Nord m. 1538, dove si trova la croce. Una traccia verso sud porta alla Sella della Marzola, dove si collega alla rete dei sentieri.

 

Sentiero n° 412 (escursionistico)

 

  413

 

 

 

Sempre da Borino si segue brevemente la strada asfaltata per il Cimirlo. Dopo un doppio tornante a destra una stradina tra le campagne, prima cementata poi sassosa porta a un pendio boscoso e alla località Piana Nova un tempo luogo coltivata a “fratte”(ingrandimenti comunali dati in concessione) ora caratterizzata da un ampio orto privato.  Dopo un breve piano (sorgente potabile), una mulattiera sale ai Crozi di Saracinazzo m. 750, prosegue superando il bivio col sent. 427 e, per strada forestale giunge al Castelet, m. 860, dove sorge il capitello votivo alla Madonna eretto dal locale circolo ACLI nel 1955. Per la stradina (transito regolamentato) si risale a lungo il bellissimo bosco fino a “Fontana dei Gai” m. 1112  (durante il tragitto bivi per i sentieri SAT 455 e 456 che dal passo Cimirlo portano al Rif. Maranza.) La “Fontana dei Gai”, di proprietàdell’Azienda Forestale, un tempo adibita a vivaio, è ora gestita da un gruppo di volontari. La strada continua e risale il fianco ovest del dos dei Corvi. Poco dopo il bivio del sent. 426 “delePegore” giunge alla sella a sud del Chegul dove incontra il sent. 411 a breve distanza dagli“Stoi del Chegul”.

 

 

  426

 

Sentiero n° 426 “dele Pegore” (escursionistico)

 

 

Dal RifugioMaranza m.1072 si sale per la valletta innestandosi poi sulla forestale che porta a “Malga Nova”  m.1210 (pannelloesplicativo) con i due bivacchi gestiti dalla SAT di Povo, uno sempre aperto, uno chiuso e utilizzabile su prenotazione presso la Sezione. Dopo la Malga si segue la forestale che prosegue con alcuni saliscendi. Interessante nella radura alla “Calcara dei Frati”, il cippo contrassegnato dalla sigla BVR - Bau Verbots Rayon-Area soggetta a divieto di costruzione. I cippi di confine in pietra risalenti all’Impero d’Austria erano frequenti attorno agli impianti militari dell’esercito.

Poco dopo, alla Busa dei Pezi” l’emozionante incontro con due monumenti vegetali: un abete rosso e un acero montano di dimensioni ragguardevoli.

A un quadrivio (la strada da qui scende a “Fontana dei Gai”), il sentiero va a destra, sale gradatamente incrociando la forestale percorsa dal sent. 413 poco a valle della sella degli “Stoi del Chegul”.

 

Sentiero attrezzato n° 418 “Giordano Bertotti” (EEA - PD)

 

  418

 

 

 


 

L’itinerario inizia in località Piani,m.853 poco meno di 2 km oltre il Passo del Cimirlo, sulla strada per il RifugioMaranza. Il sentiero, di recente completamente rinnovato nelle dotazioni, sale ripido per il bosco che lascia poi il posto alla mugheta, inconsueta a queste quote. Superato un piccolo promontorio punta alle pareti del Chegul. Dopo un esposto traverso è bene indossare l’imbrago e proseguire dove iniziano i tratti attrezzati. Si prosegue con vista spettacolare giungendo alla stele che ricorda Giordano, socio dellaSezione, scomparso nel 1970 a cui il sentiero é dedicato, e al libro firma. Si superano le pareti rocciose terminali aiutati da staffe, funi e una scala giungendo alla Croce del Chegul  m.1261 da cui si gode uno dei migliori panorami della conca di Trento e sui monti circostanti. Un ponticello attraversa la profonda spaccatura detta Busa del Vent, si cala nella vicina valletta ricca di faggi e, rimontando il lato opposto, giunge allo Spiaz dele Patate dove s’incrocia il sent. 411 che conduce ai vicini “Stoi del Chegul”.

 


Cima Celva

 

  419

 


   


L’itinerario inizia nellapiazza della frazione di Oltrecastello m. 481(Povo – Trento) passa tra le caseed a una svolta verso destra della strada prosegue dritto per una stradinastretta che si alza tra i campi. La traccia prosegue e raggiunge, in localitàRonco, un’altra strada asfaltata all’inizio di una ripida salita. La percorrefin quasi al suo termine, in località leFontane (m. 617), per poideviare a sinistra (indicazioni) lungo una mulattiera che si sposta verso nordsotto le pareti rocciose del Celva. Il sentiero si alza ora più ripidamente finoa incrociare, in località “Spiaz daBarch” (m. 834) il sentiero 424Be prosegue più comodamente fin al vecchio ripetitore posto poco sotto lasommità del Celva (m. 998).

Dalla cima si scende perla traccia lungo la cresta Sud – Est del monte fio alla selletta dove si trovail bivio con il sentiero 424 e si prosegue lungo la vecchia stradina militarefino la Forte Sella di Roncogno epoi, per strada asfaltata, al Passo delCimirlo.


Via “dei Falchi” o della Campanella

Via alpinistica

La prima salita risaleal 1934 effettuata da Attilio Cagol "falco" e Tullio Pizzinini"cosacco".
Prima ripetizione: Osvaldo Destefani e Onorio Cagol.
Spigolo elegante molto esposto. (calcare grigio)
Sviluppo: 100 metri circa tralasciando lo zoccolo iniziale.
Difficoltà: IV° con qualche passo di V°

Relazione completa sul sito della Sezione SAT di Povo.

STORIA

"Il giorno 6 marzo, per iniziativa di un gruppo di giovani appassionati della montagna è stata indetta una riunione presso il "Bar Ciso" per trattare sulla possibilità di fondare un Gruppo SAT a Povo.
A detta riunione, presieduta dal dott. Graffer, erano presenti una cinquantina di giovani e tutti compatti hanno accolto con molto entusiasmo l'iniziativa.
Poi si è pensato di costituire un Comitato Organizzatore per interessarsi sull'argomento e così si è passati alla votazione e sono stati eletti i seguenti: Segatta Carlo, Pedrotti Armando, Gretter Marco, Furlani Sergio, Pontalti Elio (dal libro verbali della SAT di Povo)

Sede sociale

Centro Polifunzionale
Via don TOMMASO DALLAFIOR, 7/C
38123 POVO

La sede è aperta ogni giovedì dalle 20.30 alle 22.30

E-mail: povo@sat.tn.it
facebook: SAT POVO

REGOLAMENTO LOCALI MALGA NOVA


REGOLAMENTO LOCALI "MALGA NOVA".


Dopo i lavori di ristrutturazione sono disponibili, per i soci SAT, i locali di Malga Nova. Le richieste e le prenotazioni  vanno effettuate presso la sede della Sezione nel giorno di apertura (attualmente al giovedì dalle 20,30 alle 22,30).
Nella pagina di dettaglio il regolamento completo
.

Scheda tecnico-alpinistica della Via dei Falchi "Campanella" - Gruppo Chegul-Marzola

RELAZIONE TECNICA
La prima salita risale al 1934 effettuata da Attilio Cagol "falco" e Tullio Pizzinini "cosacco".
Prima ripetizione: Osvaldo Destefani e Onorio Cagol.
Spigolo elegante molto esposto. (calcare grigio)
Sviluppo: 100 metri circa tralasciando lo zoccolo iniziale.
Difficoltà: IV con qualche passo di V

Dal Passo del Cimirlo si prende a destra la strada che porta al Rif. Maranza, quindi si imbocca il sentiero SAI N° 427 "dei brusadi" lo si percorre fino a dei grossi massi che lo rasentano sulla destra, si sale poi per il ghiaione in direzione dello spigolo soprastante.
Si costeggia la base a sinistra, fino ad un ometto. Si sale quindi qualche metro e si attraversa a destra per 20 m. su una cengia erbosa, si supera un piccolo salto (ginepro) arrivando così alla base dello spigolo.

1° TIRO. Si attacca un diedro sulla destra, quindi si monta su di un pilastro attraversando leggermente a sinistra si supera qualche metro di roccia friabile. (1a sosta)
2° TIRO. Il più difficile; si riparte a destra (passaggio chiave) poi si supera una placca a sinistra. 2a sosta su un ampio terrazzino (libro).
3° TIRO. Superato un passaggio sulla destra si obliqua a sinistra arrivando alla campana (3a sosta).
4° TIRO. Ci si innalza dritti sopra i tubi che sorreggono la campana, si sale un tratto appoggiato che porta sotto una paretina verticale, superata questa si esce in vetta da un canalino friabile (mugo).

Ritorno: si percorre una traccia verso sud che porta sul sentiero SAT n° 418 "Giordano Bertorti", quindi si scende verso la strada Cimirlo - Maranza.

Materiale: 1 corda, 6 rinvii, un paio di cordini.

Tempi: 0,30 minuti alla base; da 1 ora a 1 ora e mezza la salita. 0,20 min. la discesa. (chiodi e soste cementati)

Il Sentiero "Giordano Bertotti"

Uno dei "gioielli" della Sezione è il sentiero SAT n° 418 "Giordano Bertotti" realizzato e inaugurato nel 1978, dedicato alla memoria di Giordano, socio della Sezione scomparso nel 1970.
È attrezzato nella parte superiore con alcuni cordini e una scala metallica in modo da poter superare con più facilità alcuni tratti impegnativi; risale il versante occidentale del Chègul fino alla "Croce", località che offre un ampio panorama sulla Valle dell’Adige, sull’altipiano di Pinè, sulla Val dei Mocheni, ecc.
Quantunque breve, a causa della sua ripidità ed alcuni tratti piuttosto esposti, è da percorrere con adeguata preparazione.
L’inizio è a circa due chilometri dal Passo del Cimirlo sulla strada per il Rifugio Maranza.
Nei pressi della "Croce" il percorso supera l’originale e profonda spaccatura detta "Busa del Vent".
Proseguendo, il sentiero si innesta, in località "Spiaz dele patate" al Sentiero SAT n° 411, che porta alla Cima Marzola (m.1738).

SENTIERO CIMIRLO - MARANZA

DESCRIZIONE SENTIERO CIMIRLO – MARANZA

"del Cinquantenario"

Sentieri SAT N° 455 e 456

Premessa.

Il sentiero che vogliamo proporre alla vs. attenzione, pur presente sul territorio da molti anni, per diversi motivi è pressoché sconosciuto a molti.

Negli ultimi anni, anche su sollecitazione del progetto PER.LA dell’ANFFASS, la Sezione ha deciso di intervenire nella manutenzione e nella segnaletica portando il sentiero, già progettato e realizzato dall’Azienda Forestale di Trento e Sopramonte, all’interno del Catasto Sentieri della SAT.


BELOW THE VERSIONS IN GERMAN AND ENGLISH

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