Presentato la settimana scorsa a Baselga di Pinè il progetto del nuovo rifugio Tonini

Sono intervenuti la presidente Anna Facchini, il vicepresidente Roberto Bertoldi, Mattia Giovannini della sezione di Pinè e il progettista Riccardo Giacomelli

Sala decisamente gremita giovedì 31 gennaio  a Baselga di Piné per la presentazione del progetto del nuovo rifugio Tonini, distrutto da un incendio il 28 dicembre 2016. In una sala con 200 posti a sedere al centro Piné Mille molta gente è rimasta in piedi e dunque il computo  approssimativo dei presenti parla di circa 250 persone in sala, a dimostrazione di quanto la comunità pinetana sia legata a questo Rifugio che dalla data della sua edificazione (1972) rappresenta un punto di riferimento per famiglie, ragazzi, giovani, meno giovani, scuole e alpinismo giovanile.

Dopo i saluti del presidente della sezione di Baselga di Piné Mattia Giovannini e della presidente della SAT Anna Facchini, promotrice dell’incontro, il vicepresidente della SAT sede centrale Roberto Bertoldi ha illustrato il percorso, che in due anni, ha portato alla realizzazione del progetto. Tappe serrate ma che non hanno tralasciato un confronto aperto della Commissione Rifugi SAT con tutti gli attori del territorio: dall’Asuc di Baselga, ai comuni, ai Vigili del Fuoco, al servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Provincia, fino ai diversi incontri con i 500 soci della sezione, considerata il proprietario “morale” del rifugio.

A seguire la relazione del progettista il giovane architetto Riccardo Giacomelli assistente universitario e vicepresidente della Commissione Rifugi del CAI nazionale.

Il progetto peraltro non ancora definitivo e non ancora approvato dal Consiglio SAT, prevede un aumento dei posti ristorante da 40 a 62, mentre i posti letto rimarranno 24 come in precedenza (2 camere da 6 posti e 3 da 4 posti), nello stallone non interessato dall’incendio rimarranno i 36 posti letto, come in precedenza. Aumenteranno a 9 i posti invece per gestire e personale di servizio, come aumenterà di 10 metri quadri la superficie della cucina ed aumenterà la superficie dell’ingresso-deposito zaini-asciugatoio.

I materiali usati saranno legno di larice e porfido per la facciata (con una parte del basamento rimasta in piedi ed una parte delle pietre cadute o bruciate, ingabbiate in  un procedimento a secco  a ricordo dell’evento calamitoso che distrusse l’edificio). A piano terra dunque resteranno ingresso, sala ristorante-bar, cucina e magazzino con arrivo della teleferica)

Al primo piano le camere, i servizi e una saletta per riunioni e didattica.

Rimarrà, come in precedenza la trincea (ma coperta) verso monte ad ospitare alcuni servizi, mentre centrale termica e idraulica saranno posizionate all’esterno dell’edificio nella zona est.

La copertura e in alluminio pre- verniciato e sul tetto, che garantisce uno spiovente molto inclinato per lo scarico della neve, verranno installate, nelle due zone distali, i pannelli fotovoltaici.

La copertura finanziaria, con un apposito conto corrente sul quale confluisce tutto il budget necessario alla ricostruzione, è garantita dai 720 mila euro della polizza assicurativa, da 50 mila euro di sovvenzione del CAI, da iniziative di solidarietà con raccolta fondi. La parte mancante necessaria a coprire il costo totale della ricostruzione sarà coperto da finanziamento provinciale.

Dopo l’illustrazione del progetto i complimenti e i ringraziamenti sia alla SAT sede centrale che alla sezione di Piné da parte del sindaco del paese Ugo Grisenti, i complimenti del past presidente CAI Umberto Martini, del presidente del CAI di Bassano Emilio Berton e della figlia dell’ingegner Tonini (benefattore Sat e ideatore e finanziatore del rifugio) Chiara Tonini.

Felice si è dichiarata Chiara Tonini che la fiamma del camino del Tonini, simbolo del calore di una comunità, torni ad ardere nella valle dello Spruggio.

Qualche domanda da parte del numerosissimo pubblico in sala, prevalentemente di carattere tecnico, senza alcuna contrarietà di sorta.

Ora l’iter procederà con tutta la fase burocratica per il rilascio delle concessioni, difficile quindi ipotizzare i tempi per rivedere in piedi e funzionante il Tonini, ma la presidente Anna Facchini ha garantito che verrà fatto il possibile per snellire l’iter procedurale.

In sala era presenta anche il dirigente del Servizio Turismo della Provincia Claudio Fabbro, la speranza di tutti dunque è che entro il 2022 il Tonini possa tornare a funzionare come sempre.

Un ringraziamento da parte della SAT anche ai gestori Hanna e Narciso che per 26 anni fino al giorno dell’incendio hanno gestito quel luogo tanto caro ai pinetana con tanta passione professionalità e disponibilità.

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