I primi otto mesi della presidenza Facchini illustrati martedì 29 gennaio allo Spazio Alpino SAT

La presidente e la vicepresidente Elena Guella hanno comunicato la nuova impostazione all’insegna dell’innovazione, della condivisione e della partecipazione

Concluso il  primo semestre  dall’insediamento del nuovo  Consiglio Centrale SAT  la presidente Anna Facchini traccia una sorta di road map, illustrando  ai presidenti delle Commissioni e al personale dipendente, le novità e i nuovi assetti e i progetti introdotti e approvati dal Consiglio

Novità mai proposte in precedenza, le quali dando vita ad una sorta di rivoluzione culturale- organizzativa si incardinano su un arco temporale triennale.

Innanzi tutto l’operazione ascolto delle Commissioni consultive, iniziata a giugno  e terminata a metà novembre 2018: ogni Commissione è stata invitata a presentare una propria relazione programmatica annuale, individuando i costi di massima di ogni voce del proprio programma di attività, un computo destinato  ad essere inserito nel bilancio previsionale e successivamente nel bilancio sociale 2019.

Sempre in tema di Commissioni consultive, rispondendo alle esigenze di un’appartenenza satina che ha sempre più bisogno di competenze e professionalità, il Consiglio ha poi approvato la costituzione di tre nuove commissioni: Amministrativo -Legale, la Commissione Comunicazione e la Commissione Medica.

Il secondo pilastro della nuova impostazione riguarda l’assetto organizzativo interno, anche l’organico della SAT dunque è stato coinvolto in questo nuovo corso sulle modalità  operative SAT, con riunioni periodiche, finalizzate non soltanto ad informare su  provvedimenti e delibere adottate dal Consiglio e dalla Giunta, ma anche a creare una strategia operativa strutturata e condivisa.

La terza novità, forse la  più rilevante in termini culturali e di rapporti interni di questo nuovo corso della presidenza Facchini, riguarda il progetto interdisciplinare, ossia la proposta di un tema di fondo sul quale sia le Commissioni in prima battuta, ma successivamente anche sezioni e soci saranno chiamati a dare un loro contributo.

Il tema di fondo del confronto 2019 riveste un peso considerevole, in quanto riguarda “La frequentazione della montagna ed in particolare, come si va in montagna oggi? Il modo, la moda di una frequentazione si può, o si deve incrementare? In caso affermativo con quali impatti? In caso negativo con quali ricadute?”

Ma l’importanza di questa operazione confronto non si limita alla scelta del tema, ma è piuttosto  orientata alla creazione di una politica di indirizzo condivisa che parta dal basso e possa dare vita ad un patrimonio collettivo di tutta la SAT.

Un progetto inedito, quanto ambizioso, soprattutto per le modalità di attuazione, ma sicuramente un processo partecipativo del quale in questo particolare momento del sodalizio, che si avvicina ai suoi 150 anni di storia e del contesto politico e sociale in generale, si sentiva  la  necessità.

Dopo la condivisione con le Commissioni il progetto interdisciplinare verrà proposto ed esteso alle sezioni,  con incontri programmati per arrivare al Congresso 2019 con la restituzione degli elaborati da parte dei Gruppi di Lavoro.  

In sede di una successiva Assemblea dei Delegati dunque, dopo l’elaborazione dei documenti prodotti dai soci dovrà emergere una linea di indirizzo partecipata e condivisa a maggioranza, che segnerà i nuovi orizzonti di SAT, la sua linea di interventi, le azioni, gli orientamenti, le prescrizioni che saranno alla base della sua vita futura e forse di un senso di appartenenza rinnovato

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