| Rifugio Vioz - "Mantova" |
| |
| Posti bivacco invernale |
6 |
 |
| Posti letto |
60 |
| Ristorante |
si |
| Bar |
si |
| Acqua calda |
si |
| Doccia calda |
si |
| Tariffario |
Listino 2010-2011 |
| Gruppo |
Cevedale |
| Localizzazione |
Monte Vioz |
| Quota |
3.535 m |
| Comune |
Peio |
| |
|
| Gestore |
Casanova Mario - 38024 Peio |
| Telefono gestore |
0463-753172 |
| Telefono rifugio |
0463-751386 / 339-2798826 |
| E-mail |
info@rifugiovioz.it |
| Web |
www.rifugiovioz.it |
| Skype |
rifugio Vioz |
| Apertura |
luglio - 20 settembre |
| |
|
| Mappa |
|
| |
|
| Storia e ambiente |
A 3535 m. il rifugio
Mantova il pi alto rifugio delle Alpi centrali e orientali. Dopo
cinque anni di lavori oggi un rifugio modello che riunisce soluzioni
costruttive allavanguardia e una serie di avanzate soluzioni
tecnologiche per ridurre limpatto ambientale di questa struttura in
alta quota, qui mantenuta a servizio degli alpinisti che vogliono
compiere alcune tra le traversate pi belle dellarco alpino, tra i
ghiacciai del Gruppo Ortles-Cevedale ed in particolare il celebre "Giro
delle Tredici Cime". Al rifugio, la cui struttura portante stata
realizzata in legno lamellare, rivestito da spesse lastre di rame,
stato installato un gruppo elettrogeno a gas GPL (che non produce dunque
alcun inquinamento) del tipo "totem" che in grado di fornire
contemporaneamente energia elettrica e acqua calda per il riscaldamento.
Lacqua viene riscaldata tramite laria calda prodotta dal funzionamento
del gruppo elettrogeno stesso. Mentre il gruppo elettrogeno provvede a
fornire lenergia elettrica a 220 V per la cucina e le altre
apparecchiature di servizio, una serie di 30 pannelli solari posti sul
tetto del rifugio fornisce lenergia che viene immagazzinata in batterie
che alimentano una rete secondaria a pi basso voltaggio (24 V) per
soddisfare le esigenze di illuminazione interna. Se manca il sole
lesubero di energia prodotta dal gruppo elettrogeno a caricare
direttamente le batterie. Al rifugio, unico esempio nelle Alpi a questa
quota, stato installato anche un depuratore biologico: i fanghi attivi
riscaldati da resistenze e da aria calda fornita dai generatori "totem",
consentono di depurare perfettamente le acque che possono essere
recuperate interamente per i servizi igienici. Il primo rifugio del Vioz
fu costruito nel 1908 dalla SAT in una posizione pi bassa rispetto
allattuale, ai Crozzi Taviela, uno sperone roccioso tra la Val del Vioz
e la Val Taviela. Questo primo rifugio, dedicato alla citt di Mantova,
fu distrutto da un incendio nel corso della prima guerra mondiale e non
fu pi ricostruito. Intanto gli alpinisti tedeschi della Sektion di
Halle del DuOeAV avvalendosi della guida Matteo Groaz che ne fu a lungo
il gestore, avevano costruito anche loro, poco sotto la cima del Vioz,
un rifugio inaugurato nel 1911. Al termine della guerra questo rifugio
fu affidato alla SAT come tutti gli altri rifugi austro-tedeschi in
Trentino. Il rifugio venne assegnato definitivamente dallo Stato
italiano alla SAT nel 1947 e in quello stesso anno, su iniziativa di un
comitato guidato da Quirino Bezzi - allora presidente delle Sezioni
dellAlta Val di Sole (e poi anche della SAT dal 1985 al 1988) e al
quale oggi dedicata la sala principale del nuovo rifugio - fu
costruita presso il rifugio la piccola chiesa dedicata a S. Bernardo di
Mentone e ai caduti di tutte le guerre. |
| |
|
| Guide e carte consigliate |
Guida alpinistica:
-
- BUSCAINI, Gino,
Ortles-Cevedale: Parco nazionale dello Stelvio, Milano, CAI, TCI,
1984 (Guida dei Monti d'Italia)
Guida escursionistica:
-
- VALCANOVER, Adolfo - DEFLORIAN,
Tarcisio, Guida dei sentieri e rifugi Trentino Occidentale, Trento,
SAT, 1994
Cartografia:
-
- Ortles-Cevedale
Ortlergebiet, Feletto Umberto (UD), Tabacco, [199-?], Scala 1:25.000
(Carta topografica per escursionisti; 08)
-
- Carta KOMPASS in scala 1:25.000 n.
637 "Cevedale-Valle di Peio-Alta Valfurva"
|
| |
|
| Accessi |
da Peio m. 1556, il
sentiero 105 passa da malga Saline 2089 m., presso la Cima Vioz m. 2504
ed il Dente del Vioz m. 2901 - ore 6; usufruendo degli impianti di
risalita fino a Dos dei Cembri 2313 m. - ore 3.30 |
| |
|
| Traversate |
La particolare
posizione di questo rifugio, posto a 15 minuti dalla cima del Monte Vioz
m. 3645, favorisce le ascensioni alle cime che si toccano nelle
principali traversate: indispensabili corda, piccozza, ramponi.
- al rifugio Gianni
Casati m. 3254, per il Monte Vioz m. 3645, Passo della Vedretta
Rossa m. 3405, Palon de la Mare m. 3703, Col de la Mare m. 3442,
Monte Rsole m. 3536 (presso il bivacco padre Giancarlo Colombo, del
C.A.I. di Seregno), Passo Rsole m. 3502, Monte Cevedale m. 3769,
Passo del Cevedale ove si trova il rifugio Casati - ore 6
- al rifugio Larcher
m. 2608, vi si arriva scendendo dal Passo Rsole dellitinerario
precedente per il ramo di sinistra della Vedretta de la Mare - ore
6.30
- al Colle degli
Orsi m. 3304 dal Monte Vioz al Colle Vioz m. 3330, Punta Taviela m.
3612, Cima di Peio m. 3549, Rocca di Santa Caterina m. 3529, Colle
Cadini m. 3409, Punta Cadini m. 3524, Colle degli Orsi, presso il
bivacco Meneghello m. 3340 (del C.A.I. Vicenza) - ore 6 circa
- al rifugio Cesare
Branca m. 2487, dal Monte Vioz al Passo della Vedretta Rossa e per
la Vedretta dei Forni, al Lago delle Rsole presso il rifugio - ore
3.30
|
| |
|