| Rifugio Cevedale - "G.
Larcher" |
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| Posti bivacco invernale |
8 |
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| Posti letto |
80 |
| Ristorante |
si |
| Bar |
si |
| Acqua calda |
si |
| Doccia calda |
si |
| Tariffario |
Listino 2012 |
| Gruppo |
Cevedale |
| Localizzazione |
Val
Venezia |
| Quota |
2.608 m |
| Comune |
Peio |
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| Gestore |
G. a. Casanova Oreste - 38024 Peio |
| Telefono gestore |
0463-753144 / 0463-753028 |
| Telefono rifugio |
0463-751770 / 328-6529615 |
| E-mail |
info@rifugiocevedale.it |
| Web |
www.rifugiocevedale.it |
| Apertura |
- 20 giugno - 20 settembre
- Il rifugio con determinate condizioni
ambientali puo' aprire nel periodo primavarile per scialpinismo da
fine marzo al 1 maggio continuativo.
- Si consiglia a chi effettua
escursioni all'inizio o a fine stagione, di accertarsi dell'effettiva
apertura del Rifugio, prima di intraprendere l'escursione
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| Mappa |
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| Storia e ambiente |
Il rifugio porta il nome
del famoso senatore Guido Larcher che presiedette la SAT dal 1902 al
1903, dal 1906 al 1909, dal 1919 al 1925 e dal 1934 al 1937. Il rifugio
sorge a 2608 m. sul bordo di un piccolo scalino a mezza costa nella
valle, ben visibile sin dal Pian Venezia, nel territorio del Parco
Nazionale dello Stelvio. La prima costruzione risale al 1882
allorquando la SAT, al termine della morena laterale sinistra, su un
piccolo pianoro della Val Venezia, eresse un cubo. Interessante notare
come nel 1907, questa piccola costruzione venne ampliata con due stanze,
una per signore e una per signori. Il nuovo rifugio Larcher e' stato
inaugurato nel 1992 dopo quattro anni di lavori. Al Larcher, forse
piu' che in altre zone, l'uomo avverte la maestosita' del paesaggio, il
desiderio di avvicinarsi a quelle straordinarie montagne che sono la
Zufll-Spitze, il Cevedale, il Rosole, il Palon de la Mare, il Vioz.
La zona oltre che alpinisticamente e scialpinisticamente e' anche escursionisticamente
interessante: il vicino Lago delle Marmotte, il Lago Lungo e altre belle
escursioni nell'ambiente del Parco ed a contatto con una flora ed una
fauna sempre piu' preziose che permettono di trovare quella tranquillita',
quell'equilibrio, tipico di ambienti incontaminati. |
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| Guide e carte consigliate |
Guida alpinistica:
-
BUSCAINI, Gino, Ortles-Cevedale: Parco
nazionale dello Stelvio, Milano, CAI, TCI, 1984 (Guida dei Monti
d'Italia)
Guida escursionistica:
-
VALCANOVER, Adolfo - DEFLORIAN, Tarcisio, Guida
dei sentieri e rifugi Trentino Occidentale, Trento, SAT, 1994
Cartografia:
-
Ortles-Cevedale Ortlergebiet, Feletto Umberto
(UD), Tabacco, Scala 1:25.000 (Carta topografica per
escursionisti; 08)
-
Carte KOMPASS in scala 1:25.000 n. 636 "Ortles-Passo
dello Stelvio-Valfurva" e n. 637 "Cevedale-Valle di Peio-Alta
Valfurva"
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| Accessi |
dalla Centrale di malga Mare m. 1972
(dista 10 km da Cogolo) per il sentiero 102 che passa accanto a malga
Mare m. 2031 - ore 1.45. La strada per Malga Mare rimane aperta
tutto l'anno |
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| Traversate |
- al rifugio Mantova
m. 3535, per la Vedretta ed il Col de la Mare m. 3442, il Palon de
la Mare m. 3703, il Passo della Vedretta Rossa m. 3405 ed il Monte
Vioz m. 3645 - ore 7.30
- al rifugio Casati
al Passo del Cevedale m. 3270, per il ramo sinistro (idrografico)
della Vedretta de la Mare e del Monte Cevedale m. 3769 - ore 4.30
- al rifugio Nino
Corsi (Zufall-Huette) m. 2265 in Val Martello (Martell-Tal), sentiero
103 per La Forcola (Fuerkele-Scharte) m. 3032, Vedretta della Frcola,
rifugio Martello (Marteller-Huette) m. 2580 - ore 3
- al rifugio
Dorigoni m. 2437, sentiero 104 per il Lago delle Marmotte m. 2704,
la Vedretta del Careser, Bocca di Saent m. 3121 ed in Val di Saent
al rifugio - ore 3.30
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| Ascensioni |
oltre al Palon de la
Mare e al Monte Cevedale, che si toccano nelle traversate indicate:
- Cima Nera m. 3037
dal costone sopra il Lago delle Marmotte - sentiero elementare - ore
1.15
- Cima Marmotta (KoellKuppe)
m. 3330 - facile - ore 2.30
- Cima Venezia (Venezia-Spitze)
m. 3386, per la Vedretta del Careser (generalmente in traversata da
Cima Marmotta alla Punta Martello (Hintere Schran-Spitze), in
cresta, oppure dalla Vedretta del Careser durante la traversata al
rifugio Dorigoni) - facile - ore 3.15
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