| Rifugio Stavel - "F. Denza" |
| |
| Posti bivacco invernale |
20 |
 |
| Posti letto |
56 |
| Ristorante |
si |
| Bar |
si |
| Acqua calda |
si |
| Doccia calda |
si |
| Tariffario |
Listino 2010-2011 |
| Gruppo |
Presanella |
| Localizzazione |
Circo di
Stavel |
| Quota |
2.298 m |
| Comune |
Vermiglio |
| |
|
| Gestore |
G.a. Dezulian Mirco - via
di Dossi, 52 - 38029 Vermiglio |
| Telefono gestore |
0463-758585 |
| Telefono rifugio |
0463-758187 / 339-6233902 |
| E-mail |
rifugiodenza@email.it
|
| Web |
www.rifugiodenza.com
|
| Apertura |
- 20 giugno - 20 settembre
- Il rifugio con determinate
condizioni ambientali puo' aprire nel periodo primavarile per
scialpinismo.
- Si consiglia a chi effettua
escursioni all'inizio o a fine stagione, di accertarsi
dell'effettiva apertura del Rifugio, prima di intraprendere
l'escursione
|
| |
|
| Mappa |
|
| |
|
| Storia e ambiente |
Il rifugio fu eretto nel
1898, inaugurato il 21 agosto 1899, diventando il punto d'appoggio per
gli alpinisti che volevano salire l'ardita Presanella, percorrendone il
versante settentrionale. Si trova alla quota di 2298 m. su di un
terrazzo poco sotto un piccolo lago e ai piedi della morena del
ghiacciaio della Presanella. La brevita' del percorso di accesso, dai
fortini soltanto un'ora e mezzo, lo fa meta di molte escursioni; la sua
collocazione e' tale da spaziare dalla cima della Presanella, alla Cima
Vermiglio sino al Vioz e al Cevedale, oltre naturalmente a dominare la
Val Stavel. Il Denza e' il punto d'appoggio ideale per una delle
classiche ascensioni su ghiaccio dell'arco alpino, la nord della
Presanella, che si innalza dietro al rifugio in tutta la sua bellezza.
Tra le vie di ghiaccio estremo sulla verticale parete Nord ricordiamo il
ghiacciaio pensile e la Cima Vermiglio. Il rifugio ha subito una
serie di ristrutturazioni l'ultima delle quali risale al 1973. Oggi
si presenta come un rifugio funzionale e confortevole, dotato di un
ampio bivacco invernale. Il rifugio intitolato a padre Francesco
Denza, barnabita, astronomo e insigne meteorologo, direttore della
Specola vaticana tra il 1890 ed il 1894, che fu vicino alla SAT quando
venne intrapresa la realizzazione di una rete di stazioni
meteorologiche. |
| |
|
| Guide e carte consigliate |
Guida alpinistica:
- ONGARI, Dante,
Presanella, Milano, CAI, TCI, 1978 (Guida dei Monti d'Italia)
Guida escursionistica:
- COMENSOLI, Diego -
MOCHEN, Tiziano - TURETTI, Paolo, Guida escursionistica della
Presanella, Calliano (TN), Manfrini, 1993
Cartografia:
- Carta KOMPASS in scala 1:25.000 n.
639 "Presanella"
|
| |
|
| Accessi |
- dal Forte Pozzi
Alti, raggiungibile con strada carrozzabile da Stavel, segnavia 206
- ore 1.30
- dalla Baita Velen
m. 1354 in Val di Vermglio (accessibile per strada dalla statale a
monte di Vermiglio), segnavia 233 che taglia i tornanti di una
vecchia strada militare fino ai ruderi del forte austriaco della
Presanella (Forte Pozzi Alti) m. 1884, indi sentiero che incrocia il
segnavia 206 proveniente dalla Val Stavel - ore 2.45
- da Stavel (strada
di 5 km da Vermiglio), indi sentiero 206 che dai Masi di Stavel m.
1273 supera la Scalaccia e si ricongiunge all'itinerario precedente
a quota 1936 - ore 3
|
| |
|
| Traversate |
- al Passo del
Tonale m. 1882 per il Passo di S. Giacomo m. 2790 si cala nel
Vallone del Rio Presena e si raggiunge la strada prima del valico -
difficolta' di orientamento - ore 4
- al rifugio Mandron
m. 2449 - per sentiero e la Vedretta Presanella al Passo Cercen m.
3022, Val Cercen ed alla Mandra Cercen Alta m. 2267, sentiero
Migotti e sentiero 212 - ore 6.30
- Al bivacco Roberti
m. 2204 in Val Nardis; dal Passo Cercen per ghiacciaio alla Sella di
Freshfield m. 3375; indi per la Vedretta di Nardis alla Morena
sinistra fino a giungere al bivacco Roberti - ore 5.30
- al rifugio
Segantini in Val d'Amola m. 2373 per la vetta della Presanella -
percorso alpinistico - ore 7.30 circa
|
| |
|
| Ascensioni |
- Cima Presanella m.
3558 si raggiunge facilmente dalla Sella di Freshfield - percorso su
ghiacciaio - ore 4.15
- Cima dei Pozzi m. 2890 ottimo
punto panoramico che si raggiunge portandosi prima al Passo di S.
Giacomo m. 2790, quindi per le balze rocciose del versante sud - ore
2
|