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Rifugio Mandron - "Citta' di Trento"
 
Posti bivacco invernale 6
Posti letto 100
Ristorante si
Bar si
Acqua calda si
Doccia calda si
Tariffario Tariffario
Gruppo Adamello
Localizzazione Laghi del Mandron
Quota 2.442 m
Comune Spiazzo Rendena
   
Gestore G. a. Gallazzini Carlo - Via San Martino, 110 - 38088 Villa Rendena
Telefono gestore 0465.321854
Telefono rifugio 0465.501193 - 0461.493724
E-mail davide.gallazzini@virgilio.it
Apertura
20 giugno - 20 settembre
   
Mappa
   
Storia e ambiente Sul ciglio della costa erbosa della Conca Mandron, a poca distanza dai laghetti omonimi, in vista di quello che uno dei piu' vasti e importanti ghiacciai italiani sorge il rifugio Mandron, inaugurato dalla SAT nel 1959 in sostituzione del vecchio rifugio - Lepzigerhuette - realizzato nel 1878 dagli alpinisti della Sektion Leipzig del DuOeAV. La sala principale del rifugio e' stata intitolata a Giovanni Spagnolli, senatore e presidente del CAI.
Nel corso della cosidetta Guerra bianca la zona del Mandron fu teatro di scontri bellici. I dintorni del rifugio sono ancora ricchi di testimonianze della Grande Guerra: camminamenti, posti di vedetta, trincee ed il piccolo cimitero militare.
Il rifugio sorge nella parte alta della Val Genova, unanimemente riconosciuta quale piu' bella valle del Parco Naturale Adamello-Brenta. Da qui l'occhio spazia verso la vedretta, dalla quale nasce il fiume Sarca, immissario del Lago di Garda. Sopra i ghiacci emergono i tre allineamenti tettonici del lago Mingo - Lares - Care' Alto, delle Lobbie - Dosson - Monte Fumo e dell'Adamello - Lagoscuro. Quest'ultimo e' anche il nome di un lago di origine glaciale che si trova a monte del rifugio.
La posizione del Mandron e' strategica per le escursioni sui ghiacciai. Il rifugio spesso aperto anche nel periodo primaverile per favorire la frequentazione agli scialpinisti. Agli inizi dell'estate i laghetti si impreziosiscono dei bianchi pennacchi dell'erioforo, mentre ad estate avanzata la bocca del ghiacciaio scarica a valle una quantita' impressionante di acqua.
Una bella chiesetta, costruita con il granito del posto, completa il paesaggio circostante il rifugio, e' meta ambita e consigliabile.
   
Guide e carte consigliate

Guida alpinistica:

  • SACCHI, Pericle, Adamello: volume II, Milano, CAI, TCI, 1986 (Guida dei Monti d'Italia)

Guida escursionistica:

  • TORCHIO, Fabrizio - GARDUMI, Enzo, Escursioni nel Parco Adamello Brenta, Trento, Panorama, 1995

Cartografia:

  •  Carte KOMPASS in scala 1:25.000 n. 638 "Adamello" e n. 639 "Presanella"
   
Accessi
  • dal rifugio Bedole "Adamello Collini" m. 1641 in Val Genova (a 16 km da Carisolo), per il sentiero 212, che passa dal vecchio rifugio - ore 2.30
  • dal Passo del Tonale m. 1882 sentiero 209 fino al Passo del Paradiso m. 2573 (anche in funivia), quindi dalla Capanna Presena m. 2729, per la Vedretta omonima al Passo del Maroccaro m. 2973 - ore 4.30; usufruendo della funivia - ore 2.30
   
Traversate
  • al rifugio Ai Caduti dell'Adamello alla Lobbia Alta m. 3040, per il sentiero 236 e la Vedretta del Mandron - parzialmente su ghiacciaio, facile - ore 3
  • al rifugio Garibaldi m. 2553 al Lago del Venercolo per sentiero e la Vedretta del Mandron al Passo Brizio m. 3149 (vi sorge il bivacco Zanon-Morelli del CAI Brescia), ove un salto roccioso attrezzato aiuta a calare sul sentiero 11 - ore 5
  • al rifugio Denza m. 2298 - sentiero 212 fino al bivio quota 2253, indi sentiero Migotti, segnavia 220, alla Mandra Cercen Alta m. 2267, Passo Cercen m. 3022 e Vedretta della Presanella fino al sentiero 235 che porta al rifugio - in parte percorso alpinistico - ore 6
   
Ascensioni
  • Monte Adamello m. 3539, Vedretta del Mandron e Pian di Neve - ore 5.30
  • Cima Presena m. 3069 dal Passo Presena m. 2997 - ore 0.15; dal rifugio ore 1.45
  • Cima Busazza - anticima orientale m. 3302, dalla Mandra Cercen Alta sul Sentiero Migotti, per il nevoso Canalone della Busazza - ore 4.30
  • la Cima della Busazza m. 3326 si raggiunge dall'anticima per cresta aerea - per alpinisti esperti - ore 1
  • Corno Centrale di Lagoscuro m. 3166 - per il Passo di Lagoscuro m. 2970 ed il Sentiero dei Fiori - facile - ore 2.15 (in cima si trova il bivacco Amici della Montagna)