| Rifugio Mandron - "Citta' di
Trento" |
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| Posti bivacco invernale |
6 |
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| Posti letto |
100 |
| Ristorante |
si |
| Bar |
si |
| Acqua calda |
si |
| Doccia calda |
si |
| Tariffario |
Listino 2010-2011 |
| Gruppo |
Adamello |
| Localizzazione |
Laghi del
Mandron |
| Quota |
2.442 m |
| Comune |
Spiazzo
Rendena |
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| Gestore |
G. a. Gallazzini Carlo - Via San Martino,
110 - 38088 Villa Rendena |
| Telefono gestore |
0465-321854 |
| Telefono rifugio |
0465-501193 |
| E-mail |
davide.gallazzini@virgilio.it
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| Apertura |
- 20 giugno - 20 settembre
- Il rifugio con determinate
condizioni ambientali puo' aprire nel periodo primavarile per
scialpinismo.
- Si consiglia a chi effettua
escursioni all'inizio o a fine stagione, di accertarsi
dell'effettiva apertura del Rifugio, prima di intraprendere
l'escursione
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| Mappa |
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| Storia e ambiente |
Sul ciglio della costa
erbosa della Conca Mandron, a poca distanza dai laghetti omonimi, in
vista di quello che uno dei piu' vasti e importanti ghiacciai italiani
sorge il rifugio Mandron, inaugurato dalla SAT nel 1959 in sostituzione
del vecchio rifugio - Lepzigerhuette - realizzato nel 1878 dagli
alpinisti della Sektion Leipzig del DuOeAV. La sala principale del
rifugio e' stata intitolata a Giovanni Spagnolli, senatore e presidente
del CAI. Nel corso della cosidetta Guerra bianca la zona del Mandron
fu teatro di scontri bellici. I dintorni del rifugio sono ancora ricchi
di testimonianze della Grande Guerra: camminamenti, posti di vedetta,
trincee ed il piccolo cimitero militare. Il rifugio sorge nella parte
alta della Val Genova, unanimemente riconosciuta quale piu' bella valle
del Parco Naturale Adamello-Brenta. Da qui l'occhio spazia verso la
vedretta, dalla quale nasce il fiume Sarca, immissario del Lago di
Garda. Sopra i ghiacci emergono i tre allineamenti tettonici del lago
Mingo - Lares - Care' Alto, delle Lobbie - Dosson - Monte Fumo e
dell'Adamello - Lagoscuro. Quest'ultimo e' anche il nome di un lago di
origine glaciale che si trova a monte del rifugio. La posizione del
Mandron e' strategica per le escursioni sui ghiacciai. Il rifugio
spesso aperto anche nel periodo primaverile per favorire la
frequentazione agli scialpinisti. Agli inizi dell'estate i laghetti si
impreziosiscono dei bianchi pennacchi dell'erioforo, mentre ad estate
avanzata la bocca del ghiacciaio scarica a valle una quantita'
impressionante di acqua. Una bella chiesetta, costruita con il
granito del posto, completa il paesaggio circostante il rifugio, e' meta
ambita e consigliabile. |
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| Guide e carte consigliate |
Guida alpinistica:
-
SACCHI, Pericle, Adamello: volume II, Milano,
CAI, TCI, 1986 (Guida dei Monti d'Italia)
Guida escursionistica:
-
TORCHIO, Fabrizio - GARDUMI, Enzo, Escursioni
nel Parco Adamello Brenta, Trento, Panorama, 1995
Cartografia:
- Carte KOMPASS in scala 1:25.000 n. 638
"Adamello" e n. 639 "Presanella"
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| Accessi |
- dal rifugio Bedole
"Adamello Collini" m. 1641 in Val Genova (a 16 km da Carisolo), per
il sentiero 212, che passa dal vecchio rifugio - ore 2.30
- dal Passo del
Tonale m. 1882 sentiero 209 fino al Passo del Paradiso m. 2573
(anche in funivia), quindi dalla Capanna Presena m. 2729, per la
Vedretta omonima al Passo del Maroccaro m. 2973 - ore 4.30;
usufruendo della funivia - ore 2.30
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| Traversate |
- al rifugio Ai
Caduti dell'Adamello alla Lobbia Alta m. 3040, per il sentiero 236 e
la Vedretta del Mandron - parzialmente su ghiacciaio, facile - ore 3
- al rifugio
Garibaldi m. 2553 al Lago del Venercolo per sentiero e la Vedretta
del Mandron al Passo Brizio m. 3149 (vi sorge il bivacco
Zanon-Morelli del CAI Brescia), ove un salto roccioso attrezzato
aiuta a calare sul sentiero 11 - ore 5
- al rifugio Denza
m. 2298 - sentiero 212 fino al bivio quota 2253, indi sentiero
Migotti, segnavia 220, alla Mandra Cercen Alta m. 2267, Passo Cercen
m. 3022 e Vedretta della Presanella fino al sentiero 235 che porta
al rifugio - in parte percorso alpinistico - ore 6
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| Ascensioni |
- Monte Adamello m.
3539, Vedretta del Mandron e Pian di Neve - ore 5.30
- Cima Presena m.
3069 dal Passo Presena m. 2997 - ore 0.15; dal rifugio ore 1.45
- Cima Busazza -
anticima orientale m. 3302, dalla Mandra Cercen Alta sul Sentiero
Migotti, per il nevoso Canalone della Busazza - ore 4.30
- la Cima della
Busazza m. 3326 si raggiunge dall'anticima per cresta aerea - per
alpinisti esperti - ore 1
- Corno Centrale di
Lagoscuro m. 3166 - per il Passo di Lagoscuro m. 2970 ed il Sentiero
dei Fiori - facile - ore 2.15 (in cima si trova il bivacco Amici
della Montagna)
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