| Rifugio Care' Alto - "D.
Ongari" |
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| Posti bivacco invernale |
6 |
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| Posti letto |
85 |
| Ristorante |
si |
| Bar |
si |
| Acqua calda |
si |
| Doccia calda |
si |
| Tariffario |
Listino 2010-2011 |
| Gruppo |
Adamello |
| Localizzazione |
Bus del Gat |
| Quota |
2.459 m |
| Comune |
Pelugo |
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| Gestore |
Marco Bosetti - Piazza S.
Zeno, 5 - 38079 Pelugo |
| Telefono gestore |
0465-802093 / 340-2943731 |
| Telefono rifugio |
0461-948080 / 340-2943731 |
| E-mail |
rifugio@carealto.it |
| Web |
www.carealto.it
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| Apertura |
20 giugno - 20 settembre
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| Mappa |
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| Storia e ambiente |
Dove al tempo della grande
guerra sorgeva un vero e proprio villaggio militare in quota, con tanto
di teleferiche (ben cinque) e centrale elettrica autonoma, sorge oggi il
rifugio Car Alto, costruito nel 1912 da una societ di amici alpinisti
rendenesi denominata SARCA, come il fiume che scorre in Val Rendena, e
acronimo di "Societ Alpinisti rifugio Car Alto". In seguito venne
ceduto alla SAT resistito con la struttura originale a cubo fino alla
fine degli anni 80, allorch venne ampliato e ammodernato. Il nuovo
rifugio Car Alto stato inaugurato nellestate del 1988. La
costruzione si trova sulla grande cresta orientale che scende dalla cima
del Car Alto dividendo le valli di Conca e Niscli, e le rispettive
vedrette nella parte alta della Val di Borzago. La sua posizione
dominante e la quota ne fanno un punto panoramico di grande interesse,
con una splendida vista, ad oriente, verso le Dolomiti di Brenta.
Lintera zona circostante estremamente selvaggia; si preservata
grazie alle difficolt di accesso sia da Borzago che dalle altre
direzioni. I dintorni del rifugio sono ancora oggi un museo
allaperto della grande guerra, con camminamenti, trincee e residuati.
Nelle immediate vicinanze della costruzione il caratteristico passaggio
detto "Bus del Gat" avvia lalpinista alla salita ai ghiacciai del Lres
e di Niscli, mentre poco sopra, sulla cresta Cerana, si trova ancora un
cannone della prima guerra mondiale; lo si raggiunge in circa 1 ora di
cammino dal rifugio. Nei pressi del rifugio rimane unulteriore
testimonianza della grande guerra: si tratta della piccola chiesa,
costruita con tronchi di legno dai prigionieri russi.
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| Guide e carte consigliate |
Guida alpinistica: SACCHI, Pericle, Adamello: volume I, Milano,
CAI, TCI, 1984 (Guida dei Monti d'Italia) Guida escursionistica:
TORCHIO, Fabrizio - GARDUMI, Enzo, Escursioni nel Parco Adamello Brenta,
Trento, Panorama, 1995 Cartografia:
Carta KOMPASS in scala 1:25.000 n. 638 "Adamello" |
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| Accessi |
da Borzago m. 640 per
strada di 7 km nella Val di Borzago fino al Pian della Sega m. 1250,
indi sentiero 213 che dalla malga Cel di Pelugo m. 1423 valica su
ponticello il Rio Bed. Dal Pian della Sega - ore 3.30; da Borzago - ore
6 |
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| Traversate |
- al rifugio Val di
Fumo m. 1918 per il sentiero 222 che supera la Bocca di Conca m.
2674 ed il Passo delle Vacche m. 2872 - ore 3.30
- a Vigo Rendena m.
627 per il sentiero 222 fin dopo la Bocca di Conca, poi sentiero 224
che passa dalla Casina malga Dosson m. 2360 e scende al Pian del
Forno m. 1341 in Val S. Valentino, indi per strada, passando
dallAlbergo Gork m. 1176 - ore 5 circa
- al rifugio Ai
Caduti dellAdamello m. 3040 con il sentiero 215 fino alla Sella di
Niscli m. 2912 indi per la Vedretta del Lres al Passo di Cavento m.
3198, presso il bivacco Gualtiero Laeng, Vedretta della Lbbia e
Passo della Lbbia Alta m. 3015 - percorso alpinistico in gran parte
su ghiacciaio, facile - ore 6
- al Ponte del Casl
m. 1006 in Val Genova, sentiero 215 che valica il Passo Altar m.
2388 (o di Cel) e scende in Val Seniciaga - ore 4
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| Ascensioni |
- Car Alto m. 3463
- per la cresta est ore 3; per la Sella di Niscli, la Vedretta di
Lres e la cresta nord - percorso alpinistico su ghiacciaio - ore 4
- Corno di Cavento
m. 3406 della Vedretta del Lres - facile su ghiacciaio - ore 4
- Monte Cel m.
2870, facilmente dalla Sella di Niscli - ore 3 circa
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