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Si ricorda per che:
- I rifugi Groste' "G. Graffer" e Ciampedie sono
aperti anche in inverno.
- Le Capanne Sociali - Don Zio, S. Barbara e Maderlina - hanno apertura occasionale.
- I rifugi Mandron, Stavel e Cevedale
con determinate condizioni ambientali possono aprire nel periodo primaverile per
scialpinismo.
- I Rifugi - Altissimo, Bindesi, Casarota, Finonchio, Stivo,
Lancia, Paludei, Peller, Pernici, S. Pietro e Tonini - oltre al normale periodo
di apertura, potranno essere aperti anche sabato e domenica nella stagione
invernale.
Per informazioni piu'
precise rivolgersi direttamente ai gestori, alle Sezioni che amministrano i
rifugi stessi o alla sede centrale della SAT (sat@sat.tn.it)
Sono disponibili un file
Excel o
PDF con le
coordinate dei rifugi
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| Sono 35 i rifugi oggi di proprieta' della SAT in Trentino
a cui si devono aggiungere le quattro capanne sociali, i quattordici bivacchi,
altre 20 strutture di appoggio affidate direttamente alle sezioni. Proprio a
queste "case degli alpinisti", il cui ruolo non quello di "albergo in quota",
la SAT va affidando oggi un compito "speciale" collocandoli al centro di un
progetto che ruota attorno ad una proposta di offrire "cultura della montagna"
proprio tra le montagne. Rifugio, luogo di ospitalita' e di rispetto,
naturalmente secondo lo stile proprio della montagna, lontani da eccessi e
arroganze, da un forzoso prolungamento della civilta' urbana e della cultura
cittadina. Un ambiente dove continuare a testimoniare un modo di vivere la
montagna che tiene conto della sua storia, e quella di generazioni di custodi e
gestori, secondo uno stile capace di superare il tempo e le sue mode fuggevoli.
Nell'epoca della montagna tutta e subito il rifugio, della SAT diventa un
provvidenziale filtro, la maggior parte della gente che vi arriva si ferma qui,
pochi e piu' motivati proseguono oltre. A chi si ferma vorremo poter trasmettere
un po' della nostra storia e la sensazione dell'unicita' delle montagne e
dell'ambiente che lo accoglie. La gestione di questo patrimonio affidata alla
Commissione rifugi della SAT che ha compiti principalmente consultivi:
predispone, secondo le direttive ed i programmi definiti dal Consiglio centrale,
il piano di studio, valuta i progetti, elabora il programma degli interventi a
lungo, breve e medio termine. In collaborazione con l'Ufficio tecnico vengono
programmati i lavori di ristrutturazione e di manutenzione straordinaria, gli
interventi previsti per la messa a norma secondo l'evolversi legislativo e
normativo a livello provinciale, nazionale ed europeo. Alla Commissione,
attraverso i suoi componenti, sono poi affidati i compiti di ispezione in
collaborazione con i gestori affinche' i servizi resi a chi frequenta un rifugio
della SAT siano sempre nello spirito dell'accoglienza e della cordialita' oltre
che del rispetto per la montagna. La SAT stata la prima Sezione del CAI in
Italia a rendere obbligatorio nei rifugi l'uso del sacco-lenzuolo per il
pernottamento, pratico, piu' igienico, piu' amico dell'ambiente e delle risorse
limitate della montagna. |