DALLA SOCIETA' ALPINA DEL TRENTINO ALLA SOCIETA' DEGLI ALPINISTI TRIDENTINI

La storia della SAT sino al primo dopoguerra si intreccio' strettamente alle vicende politiche e storiche del Trentino. In seguito il venir meno del peso politico dell'associazione venne controbilanciato dall'aumento costante della sensibilita' nei confronti dell'ambiente montano, dalla promozione di un rapporto semplice e a misura d'uomo con la montagna. Il sentiero tracciato dalla SAT fino ai nostri giorni premiato da un costante aumento di soci, oltre 27.000, da riconoscimenti internazionali e da centinaia di soci che prestano gratuitamente la loro opera per la manutenzione dei sentieri, per iniziative a tutela dell'ambiente montano, per corsi di alpinismo, scialpinismo e speleologia, per studiare ghiacciai, flora e grotte. Il volontariato della SAT - associazione prettamente non-profit - uno dei piu' preziosi omaggi alle Dolomiti e a tutte le montagne del Trentino.

Nel solo 2004 sono state oltre 200.000 le ore lavorative gratuite prestate dai soci.

 

La SAT venne fondata a Madonna di Campiglio il 2 settembre 1872 con il nome di Societa' Alpina del Trentino. I soci fondatori intendevano promuovere la conoscenza delle montagne trentine, lo sviluppo turistico delle vallate e l'italianita' del Trentino. I mezzi per perseguire tali scopi erano: la costruzione di rifugi, la realizzazione di sentieri, finanziamenti agli albergatori, organizzazione delle guide alpine, ascensione di cime e pubblicazione di scritti geografici e alpinistici (gli Annuari). Il ruolo che la SAT ebbe negli anni che precedettero la Grande Guerra e' testimoniato nei documenti conservati presso il Museo della SAT e presso il Museo storico in Trento.

Primo, dei tanti presidenti che si succederanno alla SAT, fu Prospero Marchetti, vice-presidente Nepomuceno Bolognini. Venne assunta quale motto sociale una poesia dell'americano Henry Wadsworth Longfellow: Excelsior !

I soci venivano convocati due volte l'anno in un ritrovo primaverile e in uno estivo (Congressi) nel corso dei quali venivano presentate relazioni alpinistiche, geografiche, naturalistiche, storiche e veniva tracciato l'andamento dell'associazione. Il primo congresso si svolse a Madonna di Campiglio nel 1872, nel 1994 si celebro' a Trento il 100.

Tra i collaboratori della SAT del secolo scorso e dei primi anni del 900, che inviarono studi per essere pubblicati sugli Annuari, troviamo alcuni dei piu' importanti geografi, storici e naturalisti dell'epoca: Francesco Ambrosi, Cesare Battisti, Nepomuceno Bolognini, Ottone Brentari, Giacomo Bresadola, Riccardo Canestrini, Fortunato Fratini, Carlo Gambillo, Vittorio Largaiolli, Paolo Orsi, Desiderio Reich, Vittore Ricci, Antonio Stoppani, Torquato Taramelli, Giovanni Battista Trener e altri. Collaboratori e corrispondenti della SAT furono anche Oreste Baratieri, padre Francesco Denza e Douglas William Freshfield.

Nel 1876 l'i.r. Tribunale di Trento sciolse la Societa' che aveva manifestato esplicitamente le sue tendenze irredentiste in uno scritto pubblicato sul III Annuario. L'Annuario venne ripubblicato a Milano e l'anno successivo la Societa' venne rifondata con l'attuale nome.

Nel 1881, su progetto dell'ing. Annibale Apollonio, venne costruito il rifugio alpino Tosa, nel settore centrale delle Dolomiti di Brenta. Si trattava del primo rifugio costruito dalla SAT. La costruzione dei rifugi rappresentava una precisa volonta' di perseguire gli scopi statutari ma anche di marcare nettamente il territorio montano in contrapposizione ai rifugi del Deutsche und Oesterreichischer Alpenverein. La costruzione dei rifugi e l'intitolazione delle cime furono territorio d'aspro scontro tra italiani e austro-tedeschi.

Nel 1904 venne pubblicato il primo numero del Bollettino dell'alpinista, diverra' in seguito Bollettino SAT. Con il Bollettino si intendevano sostituire gli Annuari che cessarono definitivamente di essere pubblicati nel 1932.

Nel 1908 si celebro' a Trento il Congresso Polisportivo, nel corso del quale la SAT inauguro' quattro nuovi rifugi e ne amplio' due: XII Apostoli, Stoppani, Cevedale, Mantova, Cima d'Asta e il rifugio-albergo Venezia alla Fedaia. Nello stesso anno venne fondata anche la SUSAT (Sezione Universitaria della SAT).

Nel corso della Grande Guerra molti soci della SAT si arruolarono nell'esercito italiano (Cesare Battisti, Fabio Filzi, Damiano Chiesa, Guido Larcher, Tullio Marchetti ecc.). Nel 1920 la SAT divenne sezione del Club Alpino Italiano (CAI), mantenendo caratteristiche di autonomia. Gli anni che portano alla seconda guerra mondiale sono caratterizzati soprattutto dal ripristino dei rifugi e delle opere danneggiate dalla guerra e dall'apertura dell'alpinismo a tutti gli strati sociali con la nascita della SOSAT (Sezione Operaia della SAT).

Nel 1926 il Coro della SOSAT tiene il suo primo concerto e nel 1928, riprendendo un'idea di Cesare Battisti e Giovanni Battista Trener - fondatore del Museo tridentino di scienze naturali -, nasce il Comitato scientifico della SAT suddiviso nelle sezioni: glaciologica, limnologica e speleologica.

Nel 1929 il CAI viene inquadrato nel CONI perdendo cosi' il carattere di libera associazione, anche la SAT deve piegarsi ai dettami del regime e la SOSAT nel 1931 si autoscioglie (si ricostituira' nel 1945). Nel 1943 diversi soci entrano a far parte della Resistenza (Gianantonio Manci, Gigino Battisti ecc.).

Nel secondo dopoguerra prende avvio il Piano regolatore dei sentieri e segnavia, la ristrutturazione dei rifugi danneggiati dalla guerra e le pubblicazioni (nel 1954 ritorna il Bollettino). In questo periodo risulta fondamentale l'opera di Giovanni Strobele, uno dei piu' preziosi collaboratori dell'associazione. La SAT riprende il suo impegno nel sociale: aiuti ai danneggiati da catastrofi naturali, il Natale alpino nelle zone disagiate, corsi, gite e incontri culturali.

Nel 1947 iniziano a costituirsi le Sezioni (alcune erano gia' operanti fin dagli anni '20). In tal modo la SAT raggiunge gran parte dei paesi del Trentino e inizia un'opera di decentramento e valorizzazione delle vallate. Prima della nascita delle Sezioni erano i delegati a rappresentare i gruppi di soci residenti nelle varie localita' trentine.

Dal 1955 al 1964 organizza l'importante biennale fotografica denominata "Tre ranuncoli doro".

Nel 1952, grazie al lavoro di Scipio Stenico, Mario Smadelli e Carlo Col, organizza - prima in Italia - il Soccorso Alpino. Nello stesso anno contribuisce alla nascita del Festival Internazionale del Film di Montagna.

A partire dagli anni 60 la SAT intraprende alcune decise battaglie ambientaliste per la salvaguardia delle Dolomiti di Brenta, del lago di Tovel e recentemente della Val di Genova, del Monte Calisio e della catena del Lagorai.

Nel 1972 la SAT celebra i 100 anni dalla fondazione e per l'occasione il Ministero delle poste emette tre valori bollati dedicati all'associazione.

Nel 1984 viene inaugurato il Museo della SAT, nel 1990 viene rifondata la Commissione scientifica che riprende lo studio dei ghiacciai trentini e della flora alpina. Nel 1992 viene inaugurata la Biblioteca della montagna e nel 1994 il Centro studi Adamello Julius Payer presso il rifugio Mandron.

Attualmente la SAT annovera oltre 27.000 soci, suddivisi in 81 Sezioni e 7 Gruppi; possiede 34 rifugi, 5 capanne sociali, 12 bivacchi e vari punti d'appoggio, cura la segnaletica e la manutenzione di 745 sentieri (3.955 km), 118 sentieri attrezzati (851 km) e 74 vie ferrate (309 km) per un totale di 5.116 km; il Soccorso alpino, costituito, primo in Italia, nel 1952 con il nome di Corpo Soccorso Alpino SAT dal 2002 e' parte della Protezione civile della Provincia di Trento con il nome di Soccorso alpino del Trentino.

I CONGRESSI DAL 1872 A OGGI

1872 - Madonna di Campiglio

1873 - Madonna di Campiglio

1874 - Cavalese

1875 - Fondo

1876 - non indetto per lo scioglimento della SAT

1877 - Riva del Garda

1878 - Pieve Tesino

1879 - Male'

1880 - Lavarone

1881 - Molveno

1882 - Pinzolo

1883 - Predazzo

1884 - Pieve di Ledro

1885 - Fiera di Primiero

1886 - Rabbi

1887 - Vigo di Fassa

1888 - Cles

1889 - Pieve Tesino

1890 - Fondo

1891 - Tione

1892 - Cavalese

1893 - Peio

1894 - Predazzo

1895 - Cavareno

1896 - Roncegno

1897 - Riva del Garda

1898 - Fiera di Primiero

1899 - Male'

1900 - Vigo di Fassa

1901 - Pinzolo

1902 - Pieve Tesino

1903 - Rabbi

1904 - Cavalese

1905 - Tione

1906 - Molveno

1907 - Fiera di Primiero

1908 - Trento (Polisportivo)

1909 - Stenico

1910 - Male'

1911 - Predazzo

1912 - Spiazzo Rendena

1913 - Cavareno

1914 - indetto a Cavalese, non ebbe luogo per la guerra

1919 - Trento

1920 - Campitello

1921 - Male'

1922 - Madonna di Campiglio (in unione con il congresso del CAI)

1923 - Fiera di Primiero

1924 - Rabbi

1925 - Peio

1926 - Cles

1927 - Cavalese

1928 - Pinzolo

1929 - Canazei

1930 - 1945   sospensione dei congressi

1946 - Pozza di Fassa

1947 - Pinzolo

1948 - Peio

1949 - Fiera di Primiero

1950 - Male'

1951 - Predazzo

1952 - Trento (in unione con il congresso del CAI)

1953 - Rifugio Vaiolet

1954 - Tione

1955 - Castello Tesino

1956 - Pieve di Bono

1957 - Cavalese

1958 - Arco

1959 - Fucine di Ossana

1960 - Rovereto

1961 - Bezzecca

1962 - Fondo

1963 - Levico Terme

1964 - Cles

1965 - Riva del Garda

1966 - Borgo Valsugana

1967 - San Lorenzo in Banale

1968 - Baselga di Pine'

1969 - Ala

1970 - Trento

1971 - Pinzolo

1972 - Arco

1973 - Fiera di Primiero

1974 - Male'

1975 - Cavalese

1976 - Fondo

1977 - Mori

1978 - Pergine Valsugana

1979 - Cembra

1980 - Cles

1981 - Riva del Garda

1982 - Ala

1983 - Canazei

1984 - Molveno

1985 - Fiera di Primiero

1986 - Arco

1987 - Rabbi

1988 - Ponte Arche

1989 - Pergine Valsugana

1990 - Folgaria

1991 - Rifugio Groste' - "G. Graffer"

1992 - Madonna di Campiglio

1993 - Brentonico

1994 - Trento

1995 - Levico Terme

1996 - Predazzo

1997 - Mori

1998 - Peio

1999 - Storo

2000 - Trento

2001 - Fiera di Primiero

2002 - Tesino

2003 - Dimaro

2004 - Vigo Rendena - Dare'

2005 - Mezzocorona

2006 - Arco

2007 - Moena

2008 - Pine'

2009 - Trento (SUSAT)

2010 - Rovereto

2011 - Bezzecca / Locca

2012 - Valle dei Laghi

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