Scopi e attività della biblioteca

L'ambito disciplinare principale è il 796.5 della Classificazione Decimale Dewey, ossia documenti inerenti: alpinismo, escursionismo, sci, speleologia, vita all'aria aperta e montagna. Scopo della biblioteca è far conoscere il patrimonio di oltre 52mila volumi e altre decine di migliaia di documenti d’archivio, anche attraverso mostre e pubblicazioni.
Per quanto riguarda le collezioni di opere rare e di pregio sul tema, guide, manuali, storia dell’alpinismo, rifugi alpini, gestione e manutenzione rete sentieristica, studi carsici e speleologia del Trentino-Alto Adige, filmografia alpina, soccorso alpino, legislazione inerente le attività in montagna, coralità alpina e narrativa il livello raggiunto del metodo Conspectus è il 4/5, con l’obiettivo di raggiungere il livello 5 anche tramite acquisizioni sul mercato antiquario.
Le finalità della biblioteca emergono dal suo stesso nome: conservare e mettere a disposizione monografie, periodici e documenti inerenti la montagna; dunque non esclusivamente l’alpinismo e le attività sportive all’aria aperta (sci, sci di fondo, scialpinismo, snowboard, trekking con racchette da neve, ciclismo, mountain-bike, speleologia, torrentismo, volo a vela ecc.), ma fungere anche da riferimento di base per alcune delle discipline che si occupano di ricerca in alta quota o trattano la montagna, come ad esempio: studi naturalistici, etnografici e antropologici, geografici, la legislazione delle discipline sportive, storia della Guerra bianca e di valli alpine, coralità alpina, storia e metodologia del soccorso in montagna, rappresentazione iconografica della montagna, ecologia e ambiente ecc.
Per questi ambiti si intende raggiungere un livello base (codice 2b/3 del metodo Conspectus), che si ritiene sufficiente a soddisfare i bisogni di documentazione interna delle varie Commissioni operanti all’interno della Società degli Alpinisti Tridentini e a soddisfare il livello di richiesta di gran parte degli utenti (appassionati o specialisti) che, per ulteriori approfondimenti, vengono indirizzati alle biblioteche specialistiche di riferimento, quali la Biblioteca del MUSE, del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina ecc.
Come detto tra gli scopi della biblioteca c’è la promozione della lettura e della conoscenza della cultura montana e alpinistica, tale finalità viene sviluppata con l’organizzazione di mostre temporanee (circa 60 dal 1991 ad oggi); la realizzazione di piccole biblioteche presso i 34 rifugi alpini di proprietà della SAT; la pubblicazione di articoli e monografie inerenti il libro di montagna (cataloghi, indici generali di periodici ecc.) e l’alpinismo, soprattutto con la collana Quaderni della Biblioteca della Montagna (11 volumi sino ad ora editi). In collaborazione con la Biblioteca nazionale del Club Alpino Italiano (CAI) in Torino, la biblioteca a partire dal 1997 organizza convegni e seminari - BiblioCAI - destinati ai curatori (quasi tutti volontari) delle biblioteche di Sezioni CAI, si tratta di decine di piccole e medie biblioteche sparse in tutta Italia, che grazie alla rete BiblioCAI, costituiscono una rete che ha già dato origine ad un catalogo comune per l’interrogazione dei vari cataloghi, sebbene ciascuno mantenga le proprie specificità. Oltre a questa rete nazionale la biblioteca è in contatto e collabora con le altre quattro grandi biblioteche europee che hanno la medesima specializzazione: Biblioteca nazionale del CAI di Torino, Alpine Club Library di Londra, Bibliothek des Deutschen Alpenvereins di München e Biblioteca del Club Alpino Svizzero (quest’ultima depositata presso la Zentralbibliothek di Zürich).

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