Osservazioni al Programma di interventi di manutenzione e razionalizzazione degli impianti legati alla pratica dello sci e di valorizzazione ambientale e culturale del ghiacciai

I Club alpinistici dell'area dolomitica e il programma di interventi sulla Marmolada
Le associazioni alpinistiche dell'area dolomitica, AVS, (Alpeverein Sudtirol), CAI Alto Adige, CAI Friuli -Venezia Giulia, CAI Veneto e SAT hanno inviato alla Giunta Provinciale di Trento, alla Presidente della Provincia di Belluno ed alla segreteria della Fondazione Dolomiti UNESCO, un documento di osservazioni sul Programma di interventi in Marmolada.
La preoccupazione dei Club alpinistici trova fondamento nel convincimento che il programma di interventi in Marmolada e le previsioni urbanistiche in area UNESCO, approvate dalla giunta provinciale di Trento in data 21 dicembre 2015, mettano a rischio, qualora attuate, l'attribuzione stessa di "Patrimonio dell'Umanità".
Si  tratta della stessa preoccupazione della Fondazione, che nelle proprie considerazioni inviate alla Provincia Autonoma di Trento mette in guardia da questa prospettiva.
Da dove nasce  il  rischio?
Le pregiudiziali sono legate essenzialmente alle evidenti contraddizioni fra gli obiettivi strategici che inquadrano  il programma e parte delle azioni programmate, nonché all'incoerenza sostanziale fra alcuni dei vari interventi in progetto.
La criticità maggiore emerge quando il Programma Marmolada sottende con evidenza l'intento di incrementare il turismo invernale nell'area e la creazione di nuove infrastrutture di servizio, prevedendo la costruzione di un nuovo impianto di risalita con conseguente evidente impatto ambientale e paesaggistico.
E' importante evidenziare come la realizzazione di un nuovo impianto sciistico (Pian dei Fiacchi-Sas Bianchet) in area core Dolomiti- UNESCO, nonché Zona Speciale di Conservazione e in variante del PUP,  non sia compatibile con la strategia di conservazione del Patrimonio Mondiale UNESCO (rif. decisione 33COM8B.6 - giugno 2009 e decisione 36COMSB - giugno 2012 del Comitato per il Patrimonio Mondiale UNESCO) e nemmeno con le previsioni urbanistiche provinciali.
Il criterio di "integrità” che caratterizza il bene seriale “Dolomiti UNESCO” inoltre,  implica che la realizzazione di un intervento non consentito in uno dei nove siti, metta a repentaglio il riconoscimento del Patrimonio Mondiale nella sua interezza.
Come Club alpinistici esprimiamo dunque parere negativo sulla proposta  di  realizzazione di nuovi impianti in area Core UNESCO (Core= area che comprende il sito Unesco vero e proprio) e in qualità di soci sostenitori della Fondazione ci associamo al parere anch'esso negativo, espresso dal comitato scientifico della Fondazione, ribadendo come l'altissimo valore naturalistico e culturale, che abbiamo in consegna, meriti scelte di prospettiva che vadano nella direzione dell'aumento di consapevolezza e della ricerca di usi compatibili  e rispettosi della Regina delle Dolomiti.
Si auspica pertanto che la Provincia Autonoma di Trento in primis e tutti gli Enti coinvolti nelle decisioni rivedano i contenuti di questo Piano cercando di adottare una vera strategia che porti a valorizzare concretamente la Marmolada per un turismo che abbia i criteri della consapevolezza e della sostenibilità, più consapevole oltre che sostenibile.
 

Protocollo d'intesa in tema di collaborazione formativa

Qui sotto è possibile scaricare copia del Protocollo firmato da SAT e PAT in occasione del Congresso SAT tenutosi a Fondo il 25 ottobre 2015.

Richiesta di elaborazione di un documento per l'ottimizzazione dell'impiego delle risorse idriche a scopo di innevamento artificiale

Lettera inviata alla Provincia Autonona di Trento in data 9 aprile 2013

Realizzazione di un invaso a cielo aperto per lo stoccaggio d’acqua ad uso innevamento programmato in località Montagnoli

OSSERVAZIONI A STUDIO D'IMPATTO AMBIENTALE

Linee guida Sat per installazione di pannelli fotovoltaici "a terra"

Mozione - "Grandi carnivori"

Dall'impegno di SAT a tutela dell'orso bruno alla mozione a sostegno dei Grandi carnivori

Folgaria, ovvero un esempio di marketing disperato

Presa di posizione SAT
Dicembre, mese propizio alla neve, almeno di solito; non quest’anno, in un preludio d’inverno in cui non solo non nevica ma non fa neanche abbastanza freddo da produrla artificialmente. E così in questa economia turistica trentina, spesso artefatta quanto la neve che imbianca le sue piste, succede anche che per ovviare al naturale fenomeno dell’inversione termica, la neve venga artificiosamente prodotta in basso per poi essere trasportata in alto. E’ successo a Folgarìa nei giorni scorsi.
Clicca qui sotto per scaricare il testo

Osservazioni allo studio d'impatto ambientale relativo alla realizzazione delle nuove piste Pancugolo, Nambino, Raccordo, Pancugolo, e delle nuova seggiovia quadriposto Plan-Pancugolo

In data 15 gennaio 2008 la SAT aveva presentato il documento di osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale dell’impianto di Collegamento Pinzolo – Campiglio e nel paragrafo introduttivo citava i vari contesti e momenti in cui aveva ritenuto di esprimere le proprie osservazioni sul tema dell’infrastrutturazione della zona di Campiglio e dintorni ed esplicitava la propria linea in merito ai collegamenti fra aree sciistiche ed agli ampliamenti dei demani sciistici.
Per tale motivo ritiene di avere titolo per proporre le proprie riflessioni anche in merito allo S.I.A. redatto per lo “Sviluppo della zona 5 Laghi – Nuove Piste Pancugolo, Nambino, Raccordo Pancugolo, e della nuova Seggiovia Quadriposto Plan-Pancugolo.

Acqua come bene pubblico

II Consiglio centrale della SAT, stimolato anche da alcuni interventi dell'Assemblea dei delegati, con la delibera del 20.05.2011 intende sollecitare l'attenzione dei propri soci e della collettività trentina sul tema dell'acqua come bene pubblico.
SAT facendo proprie te dichiarazioni delle massime istituzioni mondiali, in coerenza con la storia propria e sicura di interpretare anche quella della collettività trentina, di cui è stata nell'ultimo periodo non solo testimone ma anche protagonista, fa propria l’affermazione che l’acqua è un bene Comune, un diritto dell’umanità e non può essere assoggettata a meccanismi di mercato; la proprietà della risorsa idrica deve rimanere pubblica dalla fonte alla distribuzione. Sensibilizza i Soci e le tutte le Sezioni invitandoli a prendere coscienza della reale dimensione del problema dal punto di vista dei diritti fondamentali delle persone e da quelli sociali; invita gli organi di comunicazione a dare maggior risalto alla tematica propria per l’importanza vitale della questione.
 

Piano di stralcio della mobilità / Collegamento S. Martino di Castrozza – Passo Rolle / Valutazione ambientale strategica

Osservazioni Commissione TAM - SAT
La Commissione Tutela Ambiente Montano, oltre all’Inquadramento Normativo, necessario per cogliere l’innovativa valenza strategica del Piano stralcio della mobilità, ha preso in esame la Relazione Tecnica e il Rapporto Ambientale. Le osservazioni sia di carattere generale che puntuale sono un contributo critico ma soprattutto costruttivo per meglio definire la VAS di una delle opere più rilevanti di questi decenni, capace di modificare gli approcci alla mobilità in montagna e segnare la strada per future realizzazioni e cambiare gli indirizzi strategici.

Osservazioni al “PIANO FAUNISTICO PROVINCIALE”

Osservazioni al “PIANO FAUNISTICO PROVINCIALE” (art. 5 L.P. 9 dicembre 1991, n. 24) - PRIMA REVISIONE a cura della Commissione Tutela Ambiente Montano - SAT

Le tesi di Moena

Di seguito il documento elaborato durante il 113° Congresso SAT a Moena e le relazioni accompagnatorie di Franco Giacomoni e Claudio Bassetti

Collegamento Passo Rolle - San Martino

Denuncia alla Commissione delle Comunità Europee

Rinuncia alla gestione dei sentieri in Paganella

Documento del Consiglio Centrale SAT

Contro la logica del profitto a danno della montagna e della sua gente

Documento approvato dal Consiglio centrale della SAT il 30 ottobre 1998

Tutela della montagna e sviluppo sostenibile – Turismo alpino

Documento del Consiglio Centrale della SAT approvato il 2 luglio 1999

Val Jumela 2005

Dopo la pubblicazione dell'articolo "Val Jumela 2005" a pag. 23, sul Bollettino SAT nr. 3/2005 che riportava la situazione registrata in valle nel mese di luglio è ora possibile visionare la relazione sullo stato della Val Jumela aggiornata al settembre 2005.

Val Jumela 1999

Documento approvato dalla Giunta esecutiva su mandato del Consiglio centrale della SAT il 15 marzo 1999

Campo da golf in Val Canali (Primiero)

Osservazioni allo Studio di impatto ambientale per la realizzazione di un Campo da Golf a nove buche in Val Canali (Primiero) inviate all’Ufficio Valutazione Impatto Ambientale della Provincia Autonoma di Trento, 22 ottobre 2003

I Parchi del Trentino

Osservazioni della SAT in merito alla riforma dell'ordinamento ed all'istituzione di nuovi parchi naturali

Conferenza sui Parchi. Un'occasione perduta?

Leggi le considerazioni della SAT riguardo alla "Conferenza provinciale sulle aree protette" svoltasi lunedì 25 luglio 2005

Mountain Bike

Documento approvato all’unanimità dal Consiglio Centrale il 12 dicembre 2003 e dall’Assemblea dei Presidenti di Sezione il 7 febbraio 2004

Tremalzo - Val di Ledro

Considerazioni sul Progetto di sviluppo dell'area di Tremalzo - Val di Ledro

Nuovo Piano Urbanistico Provinciale 2007

Osservazioni SAT al progetto di nuovo Piano Urbanistico Provinciale 2007 - 23 febbraio 2007

"Governo del territorio forestale e montano dei corsi d'acqua e delle aree protette"

Collegamento Pinzolo - Campiglio

Osservazioni allo studio di impatto ambientale dell’Impianto di collegamento Pinzolo - Campiglio

Collegamento Passo Rolle - San Martino

Osservazioni allo studio di impatto ambientale dell’Impianto di collegamento San Martino di Castrozza - Passo Rolle e sovrappasso sciatori al Passo Rolle
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