Delicata natura

Gli effetti dei cambiamenti climatici in alta quota nel territorio del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino

“Delicata natura” è il titolo della mostra, allestita presso la SAT (via Manci 57 a Trento, dal 5 al 28 settembre, orario 9-13 ; 14-18), sugli effetti del cambiamento climatico in alta quota nelle ricerche del Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino.

La variabilità climatica è sempre esistita sulla terra: lo studio del paleoclima, infatti, attesta la presenza di fasi calde, dette optimum postglaciali, che si sono alternate a fasi fredde, caratterizzate per contro da cali termici e dalla avanzata dei ghiacci.

Tuttavia, secondo la teoria del Global warming, esplicitata anche nei contenuti dei rapporti di valutazione del IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), nella fase attuale di riscaldamentoL'influenza umana sul sistema climatico è chiara. Ciò è evidente dalle concentrazioni crescenti di gas serra in atmosfera, dal forzante radiativo positivo, dal riscaldamento osservato, e dalla comprensione del sistema climatico”.

Tali considerazioni sono condivise dalla maggioranza degli scienziati che lavorano sul clima; non mancano tuttavia, teorie dissonanti che ritengono essere sovrastimato l'impatto dell'uomo, nella attuale fase di riscaldamento, se rapportato alla cause naturali.

Certo è che la comprensione dei meccanismi che regolano il clima sulla terra e gli effetti che il riscaldamento può provocare sono ancora poco conosciuti.

La mostra sviluppa il tema dei cambiamenti climatici partendo dai dati di una serie di monitoraggi e di ricerche sull'Altopiano delle Pale di San Martino svolte dal Parco in collaborazione con vari soggetti.

L'obiettivo di questa attività scientifica del Parco è quello di creare serie storiche di dati che possano essere comparate tra di loro al fine di comprendere l'effettivo impatto di tali cambiamenti sugli ambienti e sulle specie d'alta quota e per promuovere, eventualmente e dove possibile, azioni di adattamento.

La scelta del Massiccio delle Pale di San Martino deriva dal fatto che in tale ambito sono presenti le quote più elevate del Parco, caratterizzate dalla presenza di ghiacciai e nevi perenni e di un significativo ambiente alpino, condizione che garantisce la presenza di specie animali e vegetali tipiche, con distribuzione geografica spesso limitata.

Tra gli aspetti indagati risultano i ghiacciai e i nevai, sentinelle importanti per l'accertamento dei cambiamenti climatici.

Allo stesso tempo sono state approfondite le conoscenze sulle doline,  fondamentali per la comprensione dei meccanismi di formazione delle basse temperature, e quelle sulla idrogeologia, volte a valutare anche gli effetti della riduzione dei ghiacciai e dei nevai sulle risorse idriche.

Allo stesso tempo per la componente vegetazionale si stanno registrando sistematicamente i periodi di fioritura e le quantità di polline prodotte da varie specie floristiche, al fine di evidenziare eventuali relazioni con l'aumento delle temperature. Relativamente agli aspetti faunistici, invece, l'attenzione è stata focalizzata in particolare sullo studio di alcune specie che vivono in ambienti di estensione limitata.

Si tratta di specie che hanno una nicchia ecologica ristretta o un limitato areale di distribuzione e quindi teoricamente maggiormente vulnerabili a modificazioni ambientali.

In questa prospettiva, il contesto naturale delle Pale di San Martino, costituisce un interessante “laboratorio all'aperto” per approfondire gli aspetti del cambiamento climatici.

La mostra si rivolge sia a famiglie con bambini sia ad appassionati o conoscitori dell'argomento.

Particolare attenzione è rivolta ai ragazzi, infatti all'interno della mostra è stato collocato un un percorso che li coinvolge direttamente attraverso modalità interattive.

La mostra è realizzata nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

 

Elenco dei referenti scientifici e delle ricerche oggetto della mostra:

ERWIN FILIPPI GILLI: I ghiacciai del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino

GIAMPAOLO RIZZONELLI (Associazione Meteotriveneto): Monitoraggio delle doline e siti freddi delle Pale Di San Martino

ROBERTO MAZZA, LUCIA MASTRORILLO, GIORGIA LUCIANETTI (Laboratorio di Idrogeologia del Dipartimento di Scienze - Sezione Geologia dell'Università degli Studi “Roma Tre”): Idrogeologia delle Pale di San Martino

DAVIDE SCRIDEL, MATTIA BRAMBILLA, PAOLO PEDRINI, MATTEO ANDERLE & GIUSEPPE BOGLIANI (MUSE-Università di Pavia): Gli effetti del cambiamento climatico sull’avifauna montana

GIOVANNI TIMOSSI: I lepidotteri eteroceri del Parco Naturale Paneveggio – Pale di San Martino

ROBERTO PIZZOLOTTO (Università della Calabria) e PIETRO BRANDMAYR: Studio della distribuzione dei coleotteri carabidi in ecosistemi di alta quota nel Parco Naturale di Paneveggio e Pale di San Martino

FABIANA CRISTOFOLINI, ELENA GOTTARDINI, FABIO ZOTTELE (Fondazione Edmund Mach) Monitoraggio dei pollini in funzione dei cambiamenti climatici in Primiero

 

 

 

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